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Palazzo Struzzi
Caso Baxi/Pengo/San Lazzaro. Il PD di Bassano ripercorre le fasi salienti della vicenda e attacca nuovamente l’amministrazione Pavan: “Sindaco Pavan, vicesindaco Zonta e assessore Viero continuano a nascondere la testa sotto la sabbia”
Pubblicato il 06 giu 2023
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Dice come sempre il saggio: comunicato stampa lungo, preambolo corto.
Presenterò pertanto l’argomento riducendolo ai minimi termini.
Oggi è pervenuto in redazione un comunicato del Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico inerente l’oramai ben noto caso Pengo/Baxi/San Lazzaro.
Foto Alessandro Tich
Nella nota, il PD cittadino ripercorre le fasi salienti della telenovela amministrativa, sviluppatasi dal 2021 ad oggi e a sua volta collegata alla questione parallela della variante urbanistica Meb/Agb/Brunello Salumi sempre a San Lazzaro, per poi sferrare un pesante attacco all’amministrazione Pavan.
In sostanza, il circolo Dem imputa a sindaco e giunta di non aver mai condiviso con la cittadinanza i passaggi cruciali della vicenda e di non aver mai chiarito quali siano le proprie idee in merito alle questioni urbanistiche e più in generale alla Bassano del futuro.
Un intervento che presenta indiscutibilmente tutti i crismi di una vera e propria offensiva politica, peraltro a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali a Bassano.
Ce n’è in particolare per il sindaco Elena Pavan, per il vicesindaco Andrea Zonta e per l’assessore all’Urbanistica Andrea Viero, accusati dal partito di opposizione di “fingere che l’amministrazione urbanistica di Bassano non sia cosa loro” e di continuare “a nascondere la testa sotto la sabbia”.
E così, interpretando liberamente le parole del PD, il Comune di Bassano viene presentato come la versione locale del celebre palazzo e museo d’arte di Firenze, ma con una vocale diversa: Palazzo Struzzi.
COMUNICATO
Amministrazione Pavan: Urbanistica, San Lazzaro, trasparenza e soluzioni efficaci.
Le polemiche relative a grandi edificazioni industriali nell’area sud di Bassano attraversano il mandato dell’amministrazione Pavan.
Facciamo chiarezza:
- È del giugno 2021 la relazione di uno studio professionale (incaricato dal Tribunale di Vicenza) riguardante dei terreni agricoli nel quartiere San Lazzaro in comune di Bassano, nell’area Riva Bianca.
Il terreno rientra in una procedura di fallimento e la relazione esplora possibili edificazioni a carattere “artigianale/industriale/logistico… per le quali la PA non ha espresso diniego, ma che ha trovato terreno fertile sia tecnicamente che politicamente”;
- L’amministrazione Pavan non ha mai reso pubblici incontri con studi di progettazione o aziende private, mentre in città si è aperta una contesa pubblica con numerosi interventi e pareri contrari alla cementificazione (quartieri, associazioni ambientaliste, partiti politici di opposizione), ma anche favorevoli (associazioni di categoria, un solo partito della maggioranza cittadina). All’interno di questa contesa, che ha visto anche una raccolta firme e manifestazioni di piazza contrarie, l’amministrazione Pavan non ha avviato un necessario dibattito pubblico nascondendo la sua incapacità dietro alla Conferenza dei Servizi, la parte tecnica del Comune e degli altri Enti chiamati a dare un parere sulla fattibilità della realizzazione dei “tre, famosi, enormi” capannoni a San Lazzaro.
- A fine gennaio 2023 l’azienda Baxi ha organizzato un incontro pubblico presentando, alla cittadinanza e all’amministrazione comunale invitata, le sue necessità di ampliamento. Queste necessità sono dovute a richieste di mercato, oltre che a modifiche normative avanzanti da parte comunitaria, che impongono lo spostamento della produzione da tradizionali caldaie a gas a macchinari di tipo moderno che occupano, per l’appunto, più spazio.
Baxi individua la soluzione a questo problema proponendo un ampliamento nel confinante capannone ex IAR Siltal. L’area ex IAR è di proprietà della Pengo che ne utilizza gli spazi come magazzino.
Pengo si dice disponibile a cedere l’intero spazio a Baxi a patto che il comune di Bassano conceda la realizzazione di un magazzino per 70 mila mq insistente su un’area agricola di 140 mila mq di proprietà di Pengo, sempre nella zona Riva Bianca a San Lazzaro.
Baxi mette sul tavolo la questione occupazionale paventando l’ipotesi di trasferimento: sono una multinazionale e se non possono ampliarsi c’è il rischio che la proprietà decida di spostarsi lontano da Bassano e dall’Italia. Baxi occupa circa 1000 dipendenti a cui vanno sommati quelli delle aziende dell’indotto.
- A fine aprile 2023 arriva il NO dalla parte tecnica di Comune e Provincia alla realizzazione dei tre capannoni. Un NO motivato da questioni tecniche relative alla progettazione ed a problematiche di impatto ambientale.
- Il 10 maggio 2023, a seguito di un incontro con il consiglio comunale, Baxi protocolla una lettera in cui chiede al comune di Bassano un atto di indirizzo politico in cui il comune si impegna a favorire ed approvare l’ampliamento di Baxi negli spazi di Pengo e lo spostamento di Pengo (con conseguente edificazione) nell’area agricola di San Lazzaro.
Baxi chiede di farlo entro la fine del mese di maggio 2023.
“Su tutte le questioni urbanistiche sopracitate l’amministrazione Pavan non ha avviato alcun atto pubblico teso a dimostrare il recepimento di qualsiasi tipo di richiesta proveniente dalle aziende interessate, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dai partiti politici, dai quartieri o dalle associazioni di cittadini.” le parole di Luigi Tasca, Segretario dem cittadino, che prosegue “Non ha mai promosso assemblee che potessero informare i cittadini, non ha mai espresso la propria opinione su questioni urbanistiche, non ha mai chiarito la natura delle interlocuzioni avute con le parti chiarendo quali siano le idee della sindaca Pavan per la Bassano del futuro, non ha mai esposto alla cittadinanza le proprie soluzioni alternative rispetto alle proposte pubbliche ricevute dalle aziende.”
Come Partito Democratico di Bassano del Grappa accusiamo l’amministrazione Pavan di totale inerzia sul tema urbanistico: Elena Pavan, il vicesindaco Zonta e l’assessore Viero continuano a nascondere la testa sotto la sabbia fingendo che l’amministrazione urbanistica di Bassano non sia cosa loro, ma non è così.
Il governo della città è nelle loro mani, cosi come il compito della risoluzione dei problemi e la trasparenza dell’operato.
“Questa amministrazione era nata con la promessa del #sicambia, dei caffè di quartiere, dove l’amministrazione avrebbe dovuto incontrare i cittadini per ascoltare le loro esigenze.
È finita rinchiusa nel Palazzo, negli accordi sottobanco non rispettati per mancanza di unità politica, nella politica dello struzzo che di fronte al pericolo del dover ascoltare le opinioni dei cittadini e poi prendere una decisione preferisce non dire e non fare nulla, sperando che passi la tempesta.” insiste Tasca.
Il nostro invito rimane lo stesso di quando si discuteva dei primi tre capannoni di San Lazzaro: attivare dei meccanismi di partecipazione e coinvolgimento della città. Quartieri, associazioni di cittadini, sindacati, associazioni di categoria, partiti e liste civiche di maggioranza e minoranza dovevano e possono essere coinvolti nei processi decisori delle grandi questioni urbanistiche.
La città va ascoltata e poi l’amministrazione comunale deve fare quello per cui è stata eletta e viene pagata dai cittadini: DECIDERE!
La posizione del Partito Democratico è sempre stata chiara, conclude Luigi Tasca: “Centrale deve essere la salvaguardia delle zone verdi della nostra città: il rispetto delle zone a vocazione agricola e dei prodotti del territorio, l’attenzione a possibili problematiche idrauliche che, vista la crescente ricorrenza di fenomeni atmosferici violenti che provocano danni economici incalcolabili, non ammette deroghe di alcun tipo.
Allo stesso tempo bisogna ascoltare le richieste delle aziende con estrema attenzione. Il rischio concreto di andare incontro alla perdita di posti di lavoro non deve essere sottovalutato in nessuna maniera e per nessuna azienda del territorio bassanese.”
La questione ambientale e la questione occupazionale sono le sfide del futuro. Un’amministrazione cittadina, che non sia solamente dedita a mega progetti di indebitamento come il Genius Center, deve cercare di tenerle insieme.
Le soluzioni pratiche perché ciò avvenga esistono nel territorio bassanese e numerose sono le buone pratiche di altri comuni del territorio. Se Pavan, Zonta e Viero lo riterranno saremo ben contenti di indicare loro le giuste soluzioni da adottare.
Partito Democratico
Circolo di Bassano del Grappa
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