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Oktoberfest
Fiera Franca a tutta birra: cronaca spumeggiante dell’inaugurazione dei due stand in piazzetta Guadagnin delle città gemelle Mühlacker e Voiron
Pubblicato il 08 ott 2022
Visto 9.252 volte
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.”
È quello che avrebbe detto il replicante Roy Batty se avesse assistito alla cerimonia ufficiale di apertura dei due stand delle città gemellate di Mühlacker e di Voiron in piazzetta Guadagnin alla Fiera Franca di Bassano del Grappa.
Sono le 11.30 della mattina e l’area è già presidiata da un assembramento di gente da bei tempi pre-Covid. Perché questa è la “piazzetta del palato”. Alla Fiera Franca c’è da mangiare ovunque e le bancarelle di cibarie abbondano in ogni angolo del centro. Ma qui si mangia e si beve tedesco e francese, vuoi mettere?
Il sindaco Elena Pavan, assieme al sindaco di Mühlacker Frank Schneider, alle prese con la prima spillatura della botte (foto Alessandro Tich)
Gli amici di Mühlacker hanno predisposto una Task Force per spillare litri e litri di birra germanica, accompagnati per chi lo vuole da dei panini con i würstel grigliati al momento che fanno ringraziare il Signore a chi non è vegano.
Mentre les amis di Voiron propongono le specialità della loro terra: tra cui formaggi (Saint Marcellin, Bleu de Sassenage, Beaufort...non posso mettere la faccina “slurp”), marmellate, crêpes (allo zucchero, alla marmellata fatta in casa o alla italianissima Nutella, “slurp” bis) e vari liquori d’Oltralpe come la leggendaria Chartreuse.
Oh mein Gott, oh mon Dieu. Ce n’è quanto basta per benedire in via del tutto eccezionale l’asse europeo franco-tedesco.
Ma questa è l’ora dell’inaugurazione ufficiale dei due affollati gazebo, dopo che le delegazioni delle due città gemelle si sono incontrate in municipio con l’amministrazione di Bassano per la programmazione delle attività comuni del 2023.
È il momento fatidico - e anche spumeggiante - in cui il modo di dire “un colpo al cerchio e un colpo alla botte” raggiunge il suo apice supremo. Il cerchio è quello degli astanti che, armati di smartphone o macchina fotografica, attorniano la scena e immortalano il momento clou della mattinata. La botte è invece uno dei contenitori della birra alla spina portati appositamente a Bassano dai gemelli di Mühlacker.
Si svolge infatti il tradizionale rito della prima spillatura della botte che dà il via, come già accaduto nelle passate edizioni, a un’inaugurazione molto “alla tedesca”.
Al sindaco Elena Pavan viene fatto indossare il tipico grembiule da Kellnerin e le viene consegnato il martellone da battere sulla spina per permettere alla birra di uscire dal rubinetto. La prima cittadina prova e riprova a martellare lo spillatore, ma senza risultati apprezzabili. Ci pensa così il suo collega Frank Schneider, borgomastro di Mühlacker, a risolvere la situazione.
Con una perizia degna dei Maestri Birrai del Baden-Württemberg, Schneider prende il gran martello e si fa valere sulla botte recalcitrante con due o tre soli colpi ben assestati sulla spina. Ne esce la bionda birra tedesca che riempie i primi due boccali per il primo brindisi tra i due sindaci gemellati. Applausi generali. Dal gruppo dei volontari dello stand di Mühlacker parte il coro: “Ein Prosit, ein Prosit…”. È l’apoteosi dell’Oktoberfest de noialtri: segue la fase dell’incontro a tutta birra, esclusivamente servita in bicchieri di plastica.
Il Comune di Bassano ha infatti emesso un’ordinanza per la Fiera Franca che per motivi di sicurezza vieta il consumo per strada di bevande in bottiglie di vetro.
Allo stand di Mühlacker le classiche birre in bottiglia si possono cioè comprare ma non consumare sul posto. In piazzetta si può bere quindi solo la birra alla spina che viene servita in bicchieri-souvenir di plastica con lo stemma della città e con la scritta “Große Kreisstadt Mühlacker” e cioè “Capoluogo del Distretto di Mühlacker”.
Ein Bier 4 euro, più bicchiere-souvenir 2 euro. Fanno 6 euro per un solo giro del biondo nettare germanico. Qualche bassanese, parlandomi del costo, ha da ridire ed ecco quindi una nuova questione da dare in pasto ai social. Ma non temete. Se volete fare un secondo giro di birra allo stand basta presentarsi al banco con lo stesso bicchiere: non serve pagare il contenitore di plastica una seconda volta.
Perché ne parlo? Perché finché sono questi i problemi, non c’è altra preoccupazione che tenga.
I minuti successivi alla prima spillatura della botte regalano l’attimo fuggente delle foto di rito, delle riprese Tv e delle interviste ai protagonisti dell’evento, mentre i volontari dello stand tedesco fanno girare stuzzichini col prosciutto, formaggio e salamino piccante.
La più fotografata - chissà perché - è però mademoiselle Elodie Livernais, consigliera comunale con delega ai Gemellaggi della città di Voiron.
“Sono molto felice di essere qui - mi dice la consigliera Livernais in un inglese dall’accento français -. È un grande onore essere presenti con la nostra specialità, la Chartreuse, in questa ouverture a Bassano del Grappa.”
Merci beaucoup, Elodie.
Visibilmente soddisfatto anche il sindaco di Mühlacker.
“Oggi la situazione è come il tempo. Meravigliosa - dichiara Frank Schneider a Bassanonet -. Sono molto contento, dopo l’interruzione portata dal Covid, di essere tornato qui. Mi mancava tanto Bassano, mi mancavano gli amici, mi mancava l’Italia.”
Ma non di sola birra e non di sola Chartreuse vive l’uomo. Ci sono anche i programmi dei gemellaggi da portare avanti, come discusso nell’incontro in municipio di questa mattina.
“Prima abbiamo avuto un incontro di lavoro tra i sindaci e le delegazioni ufficiali - mi conferma col suo ottimo italiano la collega giornalista Maren Recken, presidente del Comitato Gemellaggi di Mühlacker - per progettare un po’ l’anno prossimo e lanciare delle nuove iniziative.”
E cosa c’è in cantiere dunque? “Vogliamo puntare soprattutto sullo scambio tra i ragazzi, scambi sportivi e scambi scolastici - risponde Maren -. Abbiamo già anche dei progetti concreti, come quello bellissimo su Canova che è iniziato in maggio e continuerà fra una settimana, quando verrà a Bassano un altro gruppo di 25 ragazzi per la seconda parte del Progetto Canova.” “Poi quest’anno - conclude la presidente del Comitato Gemellaggi -, visto che a Mühlacker c’è un cantiere dove di solito si svolgeva la Straßenfest, abbiamo invitato i bassanesi al nostro Mercatino di Natale, a novembre.”
Dunque i gemellaggi con Mühlacker e Voiron proseguono attivamente, sulla strada già tracciata da oltre quattro decenni.
Ma ora è il momento di libar ne’ lieti calici. Anzi, ne’ lieti bicchieri-souvenir di plastica.
“Vanno bene anche per la lavastoviglie”, mi rivela Maren Recken.
Quest’anno l’offerta tedesca ha ben pensato di non trovarsi impreparata nei confronti dell’esigente domanda bassanese: gli amici di Mühlacker si son portati dietro ben 3000 litri di birra, tra birra alla spina contenuta nei fusti e 4000 bottiglie contenute in 200 casse da 20. Non c’è quindi che l’imbarazzo della schiuma.
E allora: Ein Prosit!
Dall’Oktoberfest de noialtri per il momento è tutto, a voi la linea.
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