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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-12-2021 19:24
in Attualità | Visto 6.239 volte

Made in Germano

Approvato in parlamento un ordine del giorno dell’on. Germano Racchella che chiede al governo di reperire nuove risorse per la salvaguardia del Tempio Ossario

Made in Germano

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Tempio Ossario: nuova puntata della storia infinita. Passerà ancora lungo tempo prima che i lavori di restauro strutturale dell’edificio, affidati alle Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, potranno dirsi conclusi. Il Tempio Ossario rimane ancora e sempre - e chissà per quanto - parzialmente aperto al pubblico, limitatamente alle aree visitabili in sicurezza.
Ma per fortuna che c’è Germano: al secolo Germano Racchella, deputato della Lega e sindaco di Cartigliano, firmatario di un ordine del giorno che chiede al governo di reperire nuove risorse “necessarie alla salvaguardia” del sacrario militare.
L’ordine del giorno è stato approvato in parlamento e Racchella, con un’enfasi degna dei botti di fine anno, ne dà notizia tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

TEMPIO OSSARIO DI BASSANO DEL GRAPPA:
IL GOVERNO APPROVA LA RICHIESTA DELL’ON. RACCHELLA PER IL REPERIMENTO DI NUOVE RISORSE

È stato approvato in Parlamento l’ordine del giorno a firma dell’On. Germano Racchella, membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) per garantire altre risorse necessarie alla salvaguardia del Tempio Ossario di Bassano del Grappa. Un passo che deve essere il primo di un cammino che conduca alla riapertura totale e in sicurezza di uno dei più importanti monumenti per la memoria ed il rispetto di chi in guerra ha perso la vita per il nostro Paese.
«Poche settimane fa, abbiamo assistito tutti alle celebrazioni del centenario della tumulazione presso l'Altare della Patria del Milite Ignoto. Una sepoltura che simboleggia il sacrificio di quasi 700 mila nostri soldati. Il 23 settembre 2021 è stata riaperta al pubblico una porzione del Tempio Ossario di Bassano del Grappa, il sacrario militare che raccoglie i resti di 5405 soldati, tutti italiani, morti nella Prima Guerra Mondiale. Il timore era che finite le celebrazioni, spenti i riflettori, tornasse a calare il buio sul Tempio Ossario. Non deve essere così e non sarà così, perché non sono i centenari a fare la Storia ma è la Storia ad attraversare i secoli per non essere dimenticata. La Storia siamo noi, non dobbiamo dimenticarlo, e in questo caso la Storia non può essere cornice di un evento, come appunto il centenario, ma deve tornare ad essere protagonista della vita sociale ed educativa dell'intera comunità. Ecco perché il Governo, capita l’importanza e la fondatezza della mia richiesta, ha approvato l’Ordine del Giorno da me sottoscritto» - On. Germano Racchella
La porzione riaperta del Tempio Ossario di Bassano del Grappa è di proprietà della Curia Arcivescovile di Vicenza e su cui il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti vanta un "diritto d'uso" sulle aree che accolgono i Caduti per i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato l'impianto elettrico ma non sono stati sufficienti a garantire la sicurezza complessiva della struttura. L'area centrale del Tempio Ossario resta ancora interdetta poiché interessata da complesse problematiche di carattere strutturale, per la cui soluzione sono stati previsti interventi complessi e particolarmente onerosi. La Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti che ha provveduto agli interventi fin qui eseguiti, non ha invece potuto aggiudicare questa seconda e più cospicua parte dell'intervento per mancanza di fondi a disposizione.

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