Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-01-2020 22:58
in Politica | Visto 3.111 volte
 

Pavanotti & Friends

A proposito dell'assunzione dell'ex sindaco leghista di Pozzoleone Giada Scuccato nello staff di segreteria del sindaco Pavan

Pavanotti & Friends

L'ex sindaco di Pozzoleone e 'fedelissima della Lega' Giada Scuccato (fonte immagine: Facebook/Giada Scuccato)

Eccomi qua. Scusate il ritardo. So che stavate aspettando qualcosa di scritto da me sulla nuova puntata della Bassanovela, che nulla ha da invidiare alla più recente Possagnovela e che sta facendo chiacchierare la città da due giorni a questa parte. Si tratta dell'assunzione a tempo determinato di Giada Scuccato, con la qualifica di “istruttore direttivo amministrativo”, nella segreteria del sindaco Elena Pavan.
Sì, è proprio lei: Giada Scuccato, leghista e avvocato anche lei, sindaco di Pozzoleone nella passata legislatura comunale, nonché novella sposa poco prima della conclusione del suo mandato. Segni particolari: amica del sindaco Pavan, che ha partecipato alle sue nozze assieme ad altri notabili della Lega e come testimoniano varie foto nella pagina Facebook dell'ex primo cittadino pozzoleonese. Da adesso, e fino al 31 dicembre 2020 (per il momento) la Scuccato siederà nella stanza dei bottoni di via Matteotti per un incarico a tempo pieno (1764 ore) in quella che burocraticamente viene chiamata l'Area Servizi di Staff - Sindaco. Impegno economico delle casse pubbliche per lo stipendio annuale da corrispondere alla nuova dipendente a tempo determinato: 41.189,40 euro.
La novità assolutamente creativa della nuova assunzione è costituita dal fatto che per garantirsi la collaborazione dell'ex sindaco leghista di Pozzoleone, l'amministrazione leghista di Bassano ha fatto ricorso a un'agenzia di lavoro interinale - la filiale di Bassano del Grappa della Ranstadt Italia Spa - con la quale il Comune di Bassano ha sottoscritto un apposito “contratto di somministrazione”.
Ma l'aspetto ancora più creativo di questa vicenda è costituito dalla motivazione, indicata nella relativa determinazione dirigenziale, del nuovo contratto lavorativo.
“Tale richiesta - informa nell'atto il dirigente - poggia su esigenze sia temporanee, connesse alle funzioni collegate alla figura del Sindaco in carica, sia eccezionali per quanto attiene al ruolo del Sindaco all’interno del direttivo nazionale ANCI, che rendono necessario, al fine garantire l'attività ordinaria del servizio, il ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato.” “Ricorrono pertanto - prosegue la determina - esigenze contingenti ed eccezionali di natura organizzativa, tecnica e produttiva che rendono necessario, al fine di garantire l'ordinaria attività del servizio, il ricorso alla somministrazione di lavoro a tempo determinato.”
Quali sono queste “esigenze temporanee, connesse alle funzioni collegate alla figura del Sindaco in carica”? E soprattutto quali saranno mai “le esigenze eccezionali per quanto attiene al ruolo del Sindaco all'interno del direttivo nazionale ANCI”?
Di fronte alla già ben strutturata squadra di staff del sindaco di Bassano, sono dubbi e domande che vengono naturali. Anche alla luce del fatto che la partecipazione al direttivo ANCI non è per nulla quello che oggi si chiamerebbe un “lavoro usurante”, tale da rendere necessario un così urgente rinforzo ovvero supporto di staff: ai sensi dello Statuto ANCI, il Comitato Direttivo, su convocazione del presidente, si riunisce di norma ogni due mesi.
Ma ho appreso intanto questa sera da un servizio, arrivatomi sul telefonino, di Reteveneta - diamo a Cesare quel che è di Cesare - che Elena Pavan non risulta, o perlomeno non risulta ancora, nel direttivo dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia. Vale a dire l'organismo le cui “funzioni collegate al ruolo del Sindaco” hanno motivato l'ingresso di Giada Scuccato a Palazzo. Sempre secondo le evidenze dell'emittente televisiva, il sindaco di Bassano del Grappa fa invece parte del Consiglio Nazionale dell'ANCI, che è stato eletto dall'assemblea nazionale ANCI dello scorso novembre, che è assai più affollato, che viene convocato “almeno una volta all'anno” e che rispetto al direttivo è tutt'altra cosa. Interessante, nel servizio in questione, è l'estratto di un'intervista alla Pavan nella quale afferma che il prossimo 16 gennaio sarà “al primo incontro nazionale di ANCI”, ribadendo che è “nel direttivo nazionale”. Peccato che il 16 gennaio, presso il Complesso Monumentale dei Piceni a Roma, non si riunisca il direttivo nazionale dell'ANCI, bensì il consiglio (www.anci.it/riunione-convocata-giovedi-16-gennaio-a-roma-presso-il-complesso-monumentale-dei-piceni/). Gran confusione davvero. Tutto e il contrario di tutto.
In tutto questo ulteriore bailamme di indefinitezza amministrativa, il nuovo ruolo in Comune di Giada Scuccato che c'azzecca? Oggi, in un comunicato stampa trasmesso in redazione, il Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico, riguardo all'ingresso nella segreteria del sindaco della “fedelissima della Lega Giada Scuccato”, ne definisce il ruolo come quello “della segretaria/commissario, che i bassanesi non avevano mai visto”.
Secondo il PD, infatti, “i vertici della Lega impongono un vero e proprio commissariamento e l'amministrazione comunale cala il capo senza battere ciglio”. “Dopo i consulenti d'immagine - commenta il segretario Luigi Tasca -, ora anche la tutrice. Ci chiediamo se alla maggioranza che sostiene la Pavan stia bene questa situazione e se sia giusto continuare a sperperare denari pubblici in questa maniera.”
Non so se l'improvvisa entrata a corte dell'ex sindaco di Pozzoleone a Bassano possa essere interpretata nel grave ed estremo senso espresso dal partito di opposizione, quasi si trattasse di una sorta di prosindaco interinale chiamato a coprire in qualche modo, e in caso di necessità, le carenze altrui. Anzi: per quella che è l'amministrazione dell'ottava città del Veneto, mi rifiuto di pensarlo. Quello che invece è certo è che la scalata al potere della Lega nei posti che contano in città, ovvero nel Palazzo e dintorni, è sempre più incalzante ed è sempre più evidente. Per cui si potrebbe proporre un grande concerto per la prossima edizione di Operaestate: Pavanotti & Friends.