Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 27-06-2019 21:37
in Attualità | Visto 1.708 volte
 

Fridays for Etra

Emergenza climatica e ambientale, doppio senso in via Tabacco e un presunto caso di incompatibilità. Le minoranze di Bassano annunciano tre documenti per il prossimo consiglio comunale

Fridays for Etra

Foto Alessandro Tich

Parlare di emergenza climatica mentre fuori fa uno stracaldo boia è il massimo dell'attualità. I Vip della minoranza consiliare di Bassano (Angelo Vernillo, Roberto Campagnolo, Riccardo Poletto, Oscar Mazzocchin, Paola Bertoncello) concedono ai cronisti accaldati una mezz'ora di frescura climatizzata nella sala Gobbi del municipio per anticipare tre documenti - uno soft e due strong - che saranno presentati dalle opposizioni in blocco nel prossimo consiglio comunale del 4 luglio.
Il documento soft, espressione dell'anima thunberghiana del centrosinistra, è una mozione per la dichiarazione dello Stato di Emergenza Climatica ed Ambientale per la Città di Bassano del Grappa. La dichiarazione, come sottolineano i consiglieri, “è già stata adottata da 500 Comuni in Italia” e nella premessa, come ribadito da Oscar Mazzocchin, si fa riferimento allo Sciopero Globale per il Futuro del 15 marzo scorso, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays for Future. Ma anche al secondo Sciopero Globale del 24 maggio “che ha visto nella nostra città mobilitarsi più di mille giovani studenti bassanesi”.
Nell'occasione gli ex amministratori cittadini ripercorrono le azioni ecologiche del loro mandato: divulgativo-scientifiche (l'incontro col meteorologo Luca Mercalli, la collaborazione col prof. Francesco Musco del Climate Change Lab dello Iuav di Venezia), operative (miglioramento energetico degli edifici pubblici, efficientamento energetico dell'illuminazione pubblica) e strategiche (adesione al progetto europeo “Making City”). Siamo ancora nella fase “quando c'eravamo noi...”, ma è inevitabile. E proprio la mozione, guarda caso, impegna la nuova Amministrazione “a continuare le iniziative già messe in atto dalla precedente Amministrazione e a predisporre entro 6 mesi ulteriori iniziative (...) in particolare per la riduzione delle emissioni e per l'introduzione di energie rinnovabili per incentivare il risparmio energetico nei settori della Pianificazione Urbana, nella Mobilità, negli edifici, nel riscaldamento e raffreddamento, sviluppando un progetto di Riforestazione Urbana condiviso con i cittadini”.
E come è possibile riforestare urbanisticamente Bassano del Grappa? Lo indica lo stesso testo della mozione: attraverso l'istituzione di un “Tavolo per l'ambiente e per i cambiamenti climatici”, permanente e aperto ai consigli di quartiere, alle associazioni sensibili al tema, alle categorie economiche e produttive. Ma anche tramite “l'intercettazione di finanziamenti europei volti a sostenere progetti legati al contrasto dei cambiamenti climatici in ambito locale coinvolgendo gli altri Comuni del territorio”.
Lo scopo del documento è “generare un cambiamento che è già in ritardo”, a fronte del quale le minoranze auspicano un'approvazione all'unanimità.
Per questo la mozione “impegna la sindaca a dichiarare lo Stato di Emergenza Climatica ed Ambientale per la Città di Bassano del Grappa”. Avete letto bene: “sindaca”, con la “a”. Chissà se Elena Pavan, in consiglio comunale, metterà al riguardo i puntini sulle “i”.

La parte strong dei documenti di minoranza è rappresentata invece da due interrogazioni consiliari. La prima riguarda il nuovo tormenton dell'estate bassanese: l'intenzione della nuova Amministrazione, riferita dagli organi di stampa, di ripristinare il doppio senso di circolazione nel budello stradale di via Tabacco. Si chiede al sindaco (questa volta al maschile) e alla giunta di fornire chiarimenti sulla “cancellazione della corsia riservata alle utenze deboli”. Un argomento che fa istintivamente pensare la frase, ispirata a Nanni Moretti: “Dai Roberto Campagnolo, dì qualcosa da ex assessore ai Lavori Pubblici.”
E Roberto Campagnolo, in questo senso, non delude le attese. “In campagna elettorale il centrodestra aveva annunciato che il ritorno del doppio senso in via Tabacco sarebbe stato uno dei primi interventi - dichiara -. Ci preoccupa non tanto la scelta di introdurre il doppio senso, ma ci chiediamo come il doppio senso possa essere attuato.” L'ex vicesindaco ricorda che l'introduzione del senso unico con una corsia protetta per le utenze pedonali e ciclistiche “era stato fortemente sollecitato dal quartiere per le utenze deboli in direzione del Liceo Brocchi”. E che sul riordino della viabilità in quella zona “era giunta anche una segnalazione del prefetto”.
Mister Countryman riferisce che la via, nel punto più stretto, misura 3,70 metri di larghezza. E che il ripristino della circolazione che già fu va contro al Codice della Strada ovvero all'ultima circolare pubblicata in Gazzetta Amministrativa che per una “strada urbana di quartiere” a doppio senso di marcia “prevede una larghezza minima non inferiore a 3 metri per ogni corsia di marcia con vincolo di 0,50 metri di banchina”.
Il doppio senso in quella via, dunque, “non è in regola con la norma”.
L'interrogazione chiede pertanto “se corrisponde al vero che la modifica della viabilità in via Tabacco prevede la soppressione dell'attuale corsia protetta realizzata nella stessa via”. “Se sarà tolta la corsia ciclabile-pedonale - è il monito di Campagnolo - lo segnaleremo al prefetto.”

La questione via Tabacco ispira una dichiarazione fuori sacco dell'ex sindaco Riccardo Poletto: “La vicenda si collega al tema del Piano Mar”. “L'anno scorso - rivela - la proprietà ha presentato una controproposta con proposte di modifica del piano urbanistico per arrivare finalmente alla firma della convenzione: la riduzione in parte della volumetria e la rinuncia alle superfici a destinazione commerciale.”
I privati cioè hanno fretta di chiudere, firmare la convenzione modificata, piazzare gli immobili nell'area e partire subito con la costruzione con la famosa strada del Piano Mar parallela a via Parolini. Ma si era anche nell'ultima fase del mandato e l'opzione, presentata a tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza, è rimasta lettera morta. “Quando ho incontrato la sindaca per il passaggio di consegne - afferma Poletto, nuovamente con la “a” - le ho detto “riprendi in mano il Piano Mar”. C'è l'interesse che la questione si chiuda e che si eviti un lungo contenzioso.”
Infine la chicca della giornata, contenuta nella seconda interrogazione. Che è intitolata “Nomina consigliere delegato per i servizi Etra”. I consiglieri di opposizione, sempre per il tramite dei media locali, hanno infatti appreso che l'Amministrazione comunale intende nominare come consigliere delegato a seguire la gestione dei servizi della società multiutility il consigliere comunale della Lega Paolo Bertuzzo. Fatto sta che Paolo Bertuzzo, come riferito da Campagnolo & C., di Etra Spa è anche dipendente, promosso al ruolo di coordinamento dei servizi ambientali in una recente attività di riordino di Etra, di cui il Comune di Bassano del Grappa è il socio di maggioranza relativa.
Da qui la dichiarata “non opportunità di pensare a rischiose sovrapposizioni tra ruolo gestionale e ruolo di controllo”. “Riteniamo ci sia incompatibilità rispetto al ruolo politico che a Bertuzzo verrebbe affidato - rimarca Campagnolo -. Non è possibile che la stessa persona sia contemporaneamente il controllato e il controllore.”
Se così fosse - ma attendiamo comunque la risposta del sindaco in consiglio comunale - Bassano del Grappa sarebbe davvero un Comune riciclone.