Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Non ci resta che piangere
Restauro del Ponte: un rebus senza fine. Vi spieghiamo i perché del rinvio di fatto dei lavori sulle prime due stilate alla prossima estate e dello stallo del cantiere che è sotto gli occhi di tutti
Pubblicato il 19 mar 2018
Visto 4.727 volte
“Eppur si muove.” Fosse vissuto ai nostri tempi e avesse avuto l'occasione di vedere il cantiere del Ponte degli Alpini, Galileo non avrebbe potuto affermarlo.
In questo momento, e non certamente da oggi, non c'è infatti nulla di più immobile dell'area che in queste settimane dovrebbe essere adibita ai lavori di ripristino e consolidamento delle prime due stilate est del manufatto.
In linea teorica tale fase del restauro dovrebbe (o, per meglio dire, avrebbe dovuto) essere realizzata prima che la tura di cantiere venga smantellata alla fine di aprile in vista della “finestra” primaverile delle possibili piene del Brenta. Scriviamo “avrebbe dovuto” perché è ormai notizia risaputa che l'operazione “stilate 1 e 2” sarà di fatto rinviata alla prossima estate, a partire da giugno, dopo la necessaria nuova ricostruzione della tura con nuova rimessa in asciutta dell'area: al momento l'unico intervento tangibile messo in atto dall'escavatore che continua a riposare - inspiegabilmente, almeno per i non addetti ai lavori - sull'isolotto Pusterla.
Foto Alessandro Tich
A rilevare nei giorni scorsi la poco edificante circostanza dell'ennesimo rinvio della partenza dei lavori effettivi è stato l'ingegner Gianmaria De Stavola, consulente del Comune in supporto al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) Diego Pozza e mediatore tecnico dei rapporti tra l'ente pubblico e la Vardanega.
“La realtà - conferma l'ing. De Stavola a Bassanonet - è che il tempo per ripristinare le strutture delle stilate in questa finestra non c'è più. Dobbiamo attendere il 10 giugno.” Dunque, così come stanno le cose attualmente, non ci resta appunto che attendere: o anzi e piuttosto - vista la giustificata insistenza con cui tutta la città (e non solo) si aspetta che i lavori partano una volta per tutte -, non ci resta che piangere. Mantenendo tuttavia un minimo di lucidità per cercare di capire i perché dello stallo permanente, e sotto gli occhi di tutti, del cantiere.
“Il dato di fatto - spiega l'ingegnere - è che quando l'impresa ha preso possesso del cantiere, dopo un anno di ritardo, la situazione del Ponte si era aggravata rispetto a quella prevista dal progetto, con la stilata 2 che si era ulteriormente abbassata. A seguito di questo problema l'impresa ha realizzato sulle stilate 1 e 2 le puntellazioni di emergenza.” “Questa puntellazione - continua il consulente tecnico - ha richiesto di rivedere la modalità di varo della trave inox di fondazione, aderente alla vecchia trave del Casarotti. Sulla variazione della modalità di installazione della trave è in atto un ripensamento che non è ancora finito.” “Stiamo inoltre considerando - aggiunge De Stavola - il varo del sostegno delle stilate e cioè se con il Bailey dall'alto, come da progetto, oppure da sotto. Stiamo valutando i pro e i contro.”
“Io sono ancora ottimista - conclude l'ingegnere -. Abbiamo due finestre di lavoro, una estiva e una invernale, con la tura permanente in alveo, per sistemare le stilate prima di sinistra e poi di destra. Dopo la pausa primaverile la tura sarà allestita il 10 giugno e smantellata il 30 settembre.”
Ergo: l'anno di ritardo nell'avvio del cantiere causato dalle note controversie giudiziarie, rimbalzate fra Tar e Consiglio di Stato, ha provocato un ulteriore degrado strutturale del manufatto - nonostante le rassicurazioni sempre espresse dall'ente comunale dopo le misure urgenti di messa in sicurezza effettuate in quel periodo - tale da imporre persino il riesame, non ancora concluso, della procedura di inserimento della trave reticolare inox di fondazione così come prevista dal progetto esecutivo originario.
In più, la questione del sistema di “innalzamento” delle stilate non è stata ancora risolta. Come noto, il progetto Modena prevede il sostegno delle strutture dall'alto con il famoso ponte Bailey che peraltro, per quanto riguarda la prima stilata est, dovrebbe “appoggiarsi” (ma non “agganciarsi”, come nel caso della trave reticolare di impalcato oggetto della verifica strutturale ancora da compiere) ai muri di spalla delle proprietà Nardini.
Mentre l'impresa appaltatrice Nico Vardanega Costruzioni, come è altrettanto risaputo, propone la soluzione alternativa del “puntellamento di sollevazione” delle stilate dal basso. “La Vardanega - dichiara il vicesindaco Roberto Campagnolo - ha presentato al Comune la documentazione relativa alle caratteristiche del sistema fatto da sotto."
“Serve però - puntualizza l'assessore ai Lavori pubblici - anche la documentazione sulle modalità esecutive di sostegno e innalzamento dal basso del Ponte, per consentire di smontare e rimontare la stilata nel più breve tempo possibile, tramite una perizia di variante che da parte dell'impresa non è ancora arrivata.”
Sono i titoli di coda dell'ennesima puntata con “finale aperto” dell'estenuante telenovela del Ponte di Bassano, che nella foto pubblicata sopra abbiamo immortalato come elemento di sfondo ai rami ricadenti di un salice piangente. Proprio l'albero adatto a sintetizzare perfettamente l'intera situazione del momento.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.765 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 5.049 volte
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 3.094 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 1.084 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 495 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 24.075 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.945 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.439 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.387 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.261 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.364 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.324 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.390 volte