Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-11-2017 20:36
in Attualità | Visto 1.187 volte
 

Fumata bianca

Sergio Dussin, rientrato dal pranzo per il Papa in Vaticano, riconfermato nuovamente alla presidenza dei Ristoratori Bassanesi. Nel suo nuovo mandato sarà affiancato come vice da Fiorenzo Zanon e dalla “new entry” Enrico Zen

Fumata bianca

Enrico Zen, Sergio Dussin e Fiorenzo Zanon (fonte immagine: Facebook / Ristoratori Bassanesi)

Più che una presidenza, quello di Sergio Dussin alla guida dei Ristoratori Bassanesi assomiglia per durata sempre più ad un Papato.
Il titolare dei ristoranti Al Pioppeto, Dalla Mena e Villa Razzolini Loredan - nonché ristoratore di fiducia delle alte sfere del Vaticano - è stato infatti nuovamente riconfermato, e all'unanimità, presidente della categoria dei ristoratori del mandamento di Confcommercio Bassano.
L'ennesima fumata bianca nei suoi confronti è scaturita nella seduta elettiva svoltasi ieri sera nella sede dell'Ascom e la notizia è stata subito postata nella pagina Facebook dei Ristoratori Bassanesi.
Nel suo nuovo mandato alla presidenza del gruppo e della categoria, Dussin sarà affiancato dai due vice presidenti Fiorenzo Zanon, pure riconfermato e titolare del ristorante “centenario” Da Bauto e Enrico Zen, dell'Antica Trattoria All'Alpino, alla sua prima esperienza ai vertici del gruppo. Zanon, in particolare, ricoprirà i ruoli di responsabile sindacale e amministratore delegato mentre Zen sarà il responsabile della promozione.
Per Dussin si tratta davvero di un momento molto felice. La rielezione nell'incarico che lo vede ancora una volta succedere a stesso è avvenuta infatti due giorni dopo il grande pranzo comunitario per 1500 persone indigenti assieme a Papa Francesco, in Aula Paolo VI nella Santa Sede, voluto dal Pontefice in occasione della I Giornata Mondiale dei Poveri e affidato - come anticipato in un nostro precedente articolo - alle cure gastronomiche del servizio di catering del titolare del Pioppeto e del suo staff.
E dalla cupola di San Pietro alla reiterata presidenza bassanese, nonostante gli oltre 500 chilometri di distanza, il passo è stato breve.