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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 13-03-2012 18:40
in Cronaca | Visto 5.077 volte

L'Ulss 3: “La piccola Ester non è morta di meningite”

Archiviate le indagini della procura sul decesso all'ospedale di Bassano della bambina di Rossano Veneto. Secondo la perizia medico-legale, la piccola non è morta di meningite, ma per setticemia collegata ad altra sindrome

L'Ulss 3: “La piccola Ester non è morta di meningite”

"Ester Guarise non ha mai avuto la meningite". Il caso è archiviato

Ritorna di attualità il drammatico caso di Ester Guarise, la bambina di due anni e mezzo di Rossano Veneto deceduta nel giugno dell'anno scorso all'ospedale di Bassano del Grappa a seguito di setticemia fulminante.
La procura di Bassano ha infatti archiviato le indagini a seguito della perizia medico-legale secondo la quale la bimba non è morta per una setticemia provocata da meningite, ma dalla trasformazione del meningococco in setticemia gravissima (con “sindrome da coagulazione intravasale disseminata”) prima ancora di dare origine a qualsiasi forma di meningite.
Ne dà notizia l'Azienda Ulss n.3, con un comunicato che di seguito riportiamo integralmente:

COMUNICATO

Il Giudice ha archiviato il fascicolo aperto dopo la tragica morte di Ester Guarise, la piccola di due anni e mezzo uccisa - un anno fa - da una setticemia fulminante.
La perizia medico-legale ha chiarito che la bimba è stata attaccata da un meningococco in forma talmente acuta che, prima di dare origine alla meningite, si è trasformato in una setticemia gravissima e ha causato una sindrome chiamata “di Waterhouse-Friderichsen” o coagulazione intravasale disseminata.
Ester non ha mai avuto né la meningite, né i suoi sintomi e questa è stata la circostanza fatale che ha impedito la diagnosi al medico che - pur visitandola scrupolosamente - non ha potuto trovare i segni di una malattia che la piccola non aveva.

Questa notizia non toglie nulla, purtroppo, al dolore dei suoi genitori e delle loro famiglie.
Rimane anche quello vissuto da pediatri e rianimatori che - in ogni modo - hanno tentato di salvarle la vita.
Per mesi questi medici hanno lavorato con la sensazione di essere accusati di aver sbagliato, di non aver visto, di non aver capito…
Nessuno di noi potrà mai dimenticare questa vicenda.

Ci rimane il conforto della certezza di aver fatto quanto era umanamente possibile.
La domenica sera Ester era una bimba con la febbre e senza nessun sintomo di sofferenza meningea. Alle 10.00 del mattino successivo, dopo la visita del pediatra di famiglia, è arrivata in Pronto Soccorso ed è morta, ancora senza segni di meningite, per questa terribile infezione - imprevedibile e irreversibile - che ha distrutto la sua piccola vita e ha segnato per sempre quella dei suoi genitori.

Ancora una volta ci stringiamo a questa mamma e a questo papà, provati dal peggiore dei lutti.
Esprimiamo affetto e solidarietà anche alla nostra pediatra che, in assoluto silenzio, ha lavorato per un anno dedicandosi completamente ai bambini del reparto, nascondendo loro la profonda sofferenza che stava vivendo come medico e come donna.

Lavoriamo per la salute di tutti, ma i successi della medicina subiscono il limite imposto dalle malattie che la scienza non è ancora riuscita a sconfiggere.
Non perdiamo la fiducia che questo confine possa spostarsi sempre più avanti.

Azienda Sanitaria Ulss n.3

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