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Turismo: il Comune di Bassano aderisce al protocollo della Provincia per la costituzione di un Tavolo di Confronto ai fini dell'istituzione della OGD (Organizzazione di Gestione della Destinazione) “Terre Vicentine”
Pubblicato il 13 mar 2016
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La premiata falegnameria Turismo Veneto Spa continua a produrre tavoli.
E dopo i tavoli di concertazione e i tavoli di marketing territoriale, arrivano adesso i tavoli di confronto. Anzi: Tavoli di Confronto con le iniziali maiuscole, perché si tratta di una denominazione ufficiale ed istituzionale.
E' quanto prevede la Regione Veneto, che nel 2013 ha deliberato in materia di “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”, disponendo la costituzione delle OGD: Organizzazioni di Gestione della Destinazione.
Foto: archivio Bassanonet
Una nuova sigla che si aggiunge al già nutrito vocabolario per iniziati della politica turistica regionale, che riguarda “tematismi” e “sistemi turistici tematici”, “progetti di eccellenza turistica”, “consorzi regionali di promozione turistica” e quant'altro.
L'OGD - alquanto arduo da spiegare ai non addetti ai lavori - altro non è che la versione veneta dell'europea DMO: Destination Marketing Organization.
Si tratta, in sostanza, di un sistema di organizzazione del richiamo turistico su base territoriale che condivide, ampliandoli, gli stessi concetti già teorizzati dai promotori del cosiddetto “Marchio d'Area”.
Perché l'OGD altro non è che la gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione turistica (attrattività, accesso, marketing, immagine, risorse umane, prezzi), adottando un “approccio strategico” per collegare tra loro i cosiddetti “portatori di interesse” del territorio, rappresentanti di entità pubbliche e private molto diverse tra loro.
Tutto chiaro, fino adesso? Speriamo di sì, perché il bello deve ancora venire.
Orbene: tra le varie Organizzazioni di Gestione della Destinazione in fase di costituzione nel Veneto, vi è anche l'OGD “Terre Vicentine”, la cui gestazione è in mano alla Provincia.
“L'obiettivo principale - si legge nel testo dello schema di protocollo di intesa per l'adesione all'OGD berica - diventa quello di aumentare la competitività del territorio vicentino, in modo sistemico, lavorando ad una prospettiva sinergica così da promuovere adeguatamente le eccellenze locali. Le nostre eccellenze vanno però inserite in percorsi attrattivi su circuiti nazionali ed internazionali.”
“Dalla consapevolezza del grande potenziale che il vicentino esprime e dalla preoccupazione che una sua frammentazione inevitabilmente ne acuisca la fragilità - continua il testo -, nasce la proposta di sviluppare una Organizzazione di Gestione della Destinazione promossa dalla Provincia quale ente di Area Vasta di secondo livello, “Casa dei Comuni”, vocato al coordinamento e alla creazione di reti tra gli enti locali.”
“In questo senso l'OGD - prosegue ancora l'Amministrazione provinciale - è lo strumento che la normativa regionale introduce quale espressione maggiormente rappresentativa di un territorio, in un'ottica di cooperazione tra enti locali e partner privati nel governo e nella commercializzazione del prodotto turistico.”
“L'OGD - affermano ancora le sacre scritture - si pone come patto strategico pubblico-privato, una nuova forma organizzativa responsabile del coordinamento del management e del marketing turistico della destinazione, i cui obiettivi primari sono: la governance turistica del territorio; la gestione coordinata dell'informazione turistica; la qualificazione dei servizi e dei prodotti in ottica integrata; la creazione e lo sviluppo di sinergie e forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati nel governo della destinazione e dei prodotti turistici.”
Rieccole qua, le parole magiche già care agli strateghi del marketing territoriale: governance del territorio, ottica integrata, sinergie.
A quanto pare, non ne possiamo proprio fare a meno.
Linea alla regia
Insomma: per Palazzo Nievo a Vicenza, questa OGD s'ha da fare.
Ed è un progetto che vuole mettere tutte insieme, appassionatamente, le varie eccellenze locali del territorio provinciale, dalle già note città “turistiche” o presunte tali fino ai borghi semisconosciuti ai più.
“In alcune aree - spiega infatti il protocollo - vi è una totale assenza di strutture ricettive mentre altre contano numeri di presenze molto ridotti: anche a tali Comuni si rivolge la proposta di questa OGD poiché, per costruire una rete funzionale ed in grado di accogliere con adeguate informazioni e proposte il turista, è importante intessere con coerenza ed organicità un progetto di contiguità territoriale.”
Come dire che il turista che arriva, ad esempio, a Bassano del Grappa deve essere messo in grado di sapere che poco più in là può visitare il castello di Marostica, che se si sposta un po' oltre può scoprire le ville venete di Lugo di Vicenza, che nella stessa zona può degustare i vini Doc di Breganze e chi più ne ha più ne promuova.
A questo punto, tuttavia, la domanda sorge spontanea: chi fa cosa?
Ovvero, chi decide e mette in atto le strategie per la Gestione coordinata della Destinazione?
Anche in questo caso, per trovare una risposta, dobbiamo rapportarci alla normativa regionale del 2013: l'OGD svolge infatti la propria attività attraverso un “Tavolo di Confronto” e una “Cabina di Regia”.
Il Tavolo di Confronto “assume la funzione di indirizzo e di coordinamento delle azioni dei soggetti pubblici e privati in campo turistico, per il miglior utilizzo delle risorse finanziarie disponibili”.
La Cabina di Regia “è il tavolo di governance dell'OGD, nominata dai rappresentanti dei soggetti pubblici e privati che costituiscono l'OGD”.
Nascono così due ulteriori nuovi tavoli, chiamati rispettivamente alle funzioni “di indirizzo e coordinamento” il primo, e “di governance” il secondo.
Qualcuno mi spieghi, per cortesia, qual è la differenza.
Comunque sia, è in corso la campagna di adesione al progetto, al termine della quale in presidente della Provincia Achille Variati “presenterà alla Regione del Veneto la richiesta di riconoscimento formale della costituzione dell'OGD Terre Vicentine”.
La notizia di oggi è che al protocollo di intesa “per la costituzione della Organizzazione di Gestione della Destinazione “Terre Vicentine” nella forma del tavolo di concertazione” ha aderito anche il Comune di Bassano del Grappa, con una delibera di giunta che ha contestualmente approvato lo schema del protocollo di intesa e il relativo regolamento.
Onde per cui, in quanto firmataria del costituendo Tavolo di Confronto, l'Amministrazione comunale bassanese si impegna “ad attuare sinergie e forme di cooperazione fra soggetti pubblici e privati coinvolti nel governo della destinazione e nello sviluppo dei prodotti turistici, al fine di un rafforzamento del sistema di offerta dell'accoglienza turistica, promozione e commercializzazione dei prodotti della destinazione, nel rispetto della normativa in vigore e della programmazione regionale”.
Non c'è che dire: di tutto, di più.
Epilogo
Oggidì sta dunque per nascere la nuova OGD. Non sarà l'unica, nel Vicentino. Come rileva infatti sempre lo schema di protocollo della Provincia, “non è stato possibile costituire un'unica OGD provinciale alla luce dell'avvenuto riconoscimento dell'OGD “Pedemontana e Colli”...”.
“Si ritiene tanto più importante ora - prosegue il testo - evitare ulteriori frammentazioni indicando, quale soluzione positiva, la costituzione di una OGD che, partendo dal tematismo “Città d'arte, centri storici, città murate e sistemi fortificati e ville venete”, abbia come mission lo sviluppo dei diversi tematismi presenti nel territorio.”
Ma niente “guerre” coi vicini di casa, anzi. “La nuova OGD - afferma il protocollo di “Terre Vicentine” - si impegna a rapportarsi anche con l'OGD “Pedemontana e Colli” con l'obiettivo di condividere un percorso di collaborazione e sinergia, non escludendo in futuro una fusione condivisa. Così come sarà necessario attivare tutte le possibili sinergie con le altre aree confinanti, in particolare con l'area asolana e del feltrino.”
E così, all'orizzonte, si profila anche il tavolo di concertazione con le Organizzazioni di Gestione della Destinazione dei territori limitrofi, se non appartenenti alla stessa provincia. La premiata falegnameria Turismo Veneto Spa cerca nuovi apprendisti.
Il Comune di Bassano, intanto, sta con Vicenza. E l'asse Variati-Poletto conferma anche in questo caso la sua solidità. La nuova OGD sta prendendo forma, e con essa - nell'auspicio di trasformare le “Terre Vicentine” in una effettiva e omogenea destinazione turistica - si insedieranno il Tavolo di Confronto e la Cabina di Regia.
Con tutti gli attori - ovvero portatori di interesse - chiamati a sedersi, sarà una bella tavolata: e speriamo che, dopo il primo e il secondo e prima del dolce e del caffè, porti anche i frutti.
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