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Il polverone e l’aspirapolvere

Ponte degli Alpini: il Ministero dei Beni Culturali trasmette una nuova lettera di precisazione al Comune di Bassano, in cui si parla di “fraintendimenti” e di “equivoci”. “I lavori sul Ponte non vanno sospesi”

Pubblicato il 09 feb 2016
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La lettera della Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali trasmessa cinque giorni fa al sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto e alla Soprintendenza di Verona, nella quale - tra le altre cose - si chiedeva un “approfondimento di indagine” sul restauro del Ponte degli Alpini, ha sollevato un autentico polverone. Ora per l’Amministrazione comunale di Bassano arriva l’aspirapolvere.
Questa mattina è giunta infatti in Comune una seconda comunicazione da Roma, nella quale il Ministero ammette “di avere suscitato qualche fraintendimento” e precisa che “i lavori sul Ponte non vanno sospesi”.
La nuova lettera evidenzia che la nota inviata in precedenza, per esigenze di sintesi, ha involontariamente “prodotto un equivoco”, dovuto al fatto che l’intestazione recava la frase: “Richiesta di sospensione delle procedure di affidamento dei lavori”.

Foto: archivio Bassanonet

La sospensione dei lavori in realtà non era richiesta dal Gabinetto del Ministero né dalla Direzione, ma dal prof. Enzo Siviero dell’IUAV di Venezia, che al Ministero si era rivolto.
“Nella prima lettera - afferma un comunicato stampa dell’Amministrazione comunale - si auspicava un’ampia riflessione ed eventuali ulteriori studi, in corso d’opera, così come un continuo confronto dialettico aperto e pragmatico che garantisca sufficiente attenzione ad ogni proposta di variante nelle soluzioni di dettaglio, sulla base delle risultanze che sarà possibile ottenere solo in cantiere. Approfondimenti che non sono certo una novità, ma un caposaldo della pratica di restauro e del cantiere sin dal Medioevo e dal primo Rinascimento.”
L’odierna nota ministeriale ribadisce quindi che nella prima comunicazione non vi era nessun ordine di sospensione né l’invito ad un fermo dei lavori, rinvio che non sarebbe possibile viste anche le precarie condizioni attuali del Ponte che richiedono massima attenzione e adeguati interventi.
Già il sindaco Poletto aveva espresso le sue perplessità sul primo richiamo della Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del Ministero, che secondo il primo cittadino era arrivato “fuori tempo massimo”, e cioè a progetto esecutivo già approvato e a lavori già affidati, e oltretutto tramite email ordinaria, e non per posta elettronica certificata. Un intervento che Poletto aveva imputato a “problemi di comunicazione interna” tra gli uffici ministeriali.
Ora manca solo il tanto atteso inizio dei lavori: annunciato ancora per gennaio e rinviato a data da destinarsi in mancanza ancora del documento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sui requisiti di una ditta della provincia di Caserta, subappaltatrice della Costruzioni Nico Vardanega di Possagno, a cui il Comune ha affidato l’appalto per il Ponte. Per il vicesindaco Roberto Campagnolo, la partenza del cantiere è questione “di qualche decina di giorni”.

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