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Bassano Über Alles
A Colonia, in Germania, la gastronomia bassanese con Sergio Dussin dialoga con l'alta pasticceria del maestro Georg Maushagen. Grazie al progetto italo-tedesco Cultgenuss. Con grande successo. E alla fine è Bassano-Germania: 4-3
Pubblicato il 30 apr 2015
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Achtung Bitte: arrivano i Bassanesi.
Al seguito di Sergio Dussin, presidente dei Ristoratori nonché - come dicono da queste parti - Koch von Papst Franziskus, ovvero “cuoco di Papa Francesco”. Che per una volta tanto non prende il pullmino con destinazione Vaticano, ma in direzione nord. Molto a nord.
Siamo a Colonia, in Germania. La grande città della Renania dominata dalla maestosa architettura gotica del suo celebre Duomo e affacciata sull'ampio specchio d'acqua del Reno. Oltre 1000 chilometri di trasferta per una missione speciale da compiere: presentare ai tedeschi, con un incontro conviviale dedicato, le eccellenze della gastronomia a base dei prodotti tipici del territorio bassanese e pedemontano. Instaurando anche un “dialogo”, e cioè una collaborazione culinaria in parallelo, con l'alta pasticceria della tradizione germanica.
Georg Maushagen e Sergio Dussin, protagonisti dell'evento a Colonia (foto Alessandro Tich)
L'evento è organizzato dal progetto italo-tedesco “Cultgenuss, quando l'arte si trasforma in gusto”. Un contenitore di iniziative per la promozione del made in Italy in Germania ideato dalla Fare Event & Promotion di Fausto Castellini, promoter originario di Velo d'Astico, e dall'agenzia di comunicazione Caterina Verri di Milano. Che hanno avuto l'intuizione di riunire in un unico posto i rappresentanti dell'imprenditoria, del mondo delle professioni e della ristorazione di Colonia, oltre a un nutrito numero di testate giornalistiche e televisive, per creare le condizioni di sviluppo di nuovi rapporti tra la Germania e Bassano e, soprattutto, per “gustare l'arte” dei due protagonisti della serata.
Da una parte Sergio Dussin, salito in terra tedesca con il suo staff di collaboratori per preparare un menù di delizie culinarie in cui l'Asparago Bianco di Bassano Dop, ovviamente, gioca il ruolo di primo piano.
Dall'altra, Georg Maushagen, der Zuckerbäcker.
Maestro e designer di pasticceria di Düsseldorf, herr Georg è un'autentica star del settore. Che dopo aver compiuto studi artistici, ha deciso di applicare le sue competenze e capacità nella scultura alla pasticceria.
Ha lavorato anche alla Casa Bianca, dove creò un obelisco di zucchero e cioccolato quando Reagan fu eletto presidente per la seconda volta ed è stato, tra l'altro, incaricato di organizzare un ricevimento per l'imperatore giapponese. Vari attori e registi di notorietà mondiale, inoltre, si rivolgono a lui per la torta di compleanno. Insomma: mica il solito strudel.
Anche la location in cui si svolge l'inedito confronto gastronomico esce dagli schemi consueti. Non siamo infatti un un'ambientazione storica della città, né tantomeno in un ristorante. Ad ospitare l'evento è l'avveniristica sede della CMS Hasche Sigle, uno studio di avvocati associati con vista mozzafiato a 360 gradi su tutta Colonia. Si trova al 12simo piano di uno dei tre grattacieli gemelli, a forma di “elle” rovesciata, edificati nell'area del vecchio porto fluviale.
Un quartiere “alto”, con negozi sofisticati, caratterizzato dalla simbiosi tra antico e moderno e dove sul lungoReno la gente per tutta la giornata passeggia, fa jogging, transita in bicicletta o sui personal transporter (quegli aggeggi a due ruote su cui ti sposti stando in piedi) oppure prende il sole sulla riva del fiume o siede nei vari caffè, tra cui quello del famoso e golosissimo “Museo della Cioccolata”.
E io che pensavo che i tedeschi corressero dietro al lavoro dalla mattina alla sera.
Dall'Asparago ai sigari
Come accade ogni tanto per le sue trasferte vaticane, anche per la missione a Colonia Sergio Dussin, accompagnato dalla moglie Manuela, si è portato dietro un gruppo di lavoro allargato ad alcuni “collaboratori per un giorno”. E' un gruppetto sparuto, ma ben agguerrito: con 'sti Kölsche (colognesi) c'è da fare bella figura, perbacco.
Ci sono innanzitutto i giovani: Vincenzo, operatore di sala della “Mena” e Moreno, cuoco stagista di Valdobbiadene. Tra i “bocia” del gruppo va annoverato anche Nicola Cerantola, responsabile dell'ufficio attività promozionali di Confcommercio Bassano, che assieme a Mario, detto anche “Supermario” (il cognome non gliel'ho mai chiesto), è stato uno dei due instancabili autisti che hanno condotto i due pullmini della delegazione nel lungo viaggio di andata e ritorno.
Della piccola task force fanno parte anche Roberta Dal Ferro, di Molvena, presidente della Confraternita della Ciliegia di Marostica Igp; Gianni e Franca Fiorese, la coppia di maestri pasticceri più bella di Bassano e la mediatrice culturale Marinka Sirotnjak. E in più il vostro cronista, che non ha voluto perdersi l'occasione di una “full immersion”, anche se di un solo giorno, nel Paese della Merkel. Anche se la vera full immersion, nel pomeriggio, si è consumata tra le pentole e i fornelli della sala - al nono piano dello stesso grattacielo, e sempre con vista panoramica - adibita a mensa per la pausa pranzo dei dipendenti dei vari uffici dello svettante edificio.
E' qui che Dussin, con organizzazione “tedesca”, predispone le pietanze per la serata. L'asso nella manica del suo menù sono naturalmente gli Asparagi Bianchi di Bassano Dop: anche se a queste latitudini, a dire il vero, gli Asparagi Bianchi non sono una novità. Proprio in questa stagione, come da noi, sono proposti dappertutto nei ristoranti della città e nella campagna circostante le asparagiaie coperte dai teloni, praticamente uguali alle nostre, fanno parte del paesaggio.
Ma è proprio questa una delle ragioni del “dialogo” culinario internazionale: dimostrare ai buongustai della Renania Settentrionale, che di sparasi se ne intendono, che quello di Bassano ha una marcia in più.
E non solo. Perché gli ingredienti dei piatti made in Bassano sono tutti selezionati dalle tipicità del territorio. E allora vai con l'elenco delle portate, che di lì a poco saranno allestite nel buffet all'americana organizzato da Cultgenuss.
Per iniziare: grissini all'Asparago Bianco di Bassano Dop (che d'ora in poi, per comodità, chiameremo solo “Asparago”); crostini di pane con formaggio Grana Padano; insalata di Asparagi e sfilacci di pollo e scaglie di formaggio Asiago Stravecchio. E ancora: tortelli con Asparagi al burro e salvia; fusilli fatti in casa con speck di Asiago ed erbette di primavera. Poi la crema di fagioli con canederli servita su gavetta: è uno dei pezzi forti dell'incontro gastronomico, ne parleremo ancora. Un angolo a parte è dedicato alla degustazione di formaggi: cubetti di Tosella al pepe verde e olio di Oliva di Pove; formaggio Collina Veneta con confettura di Asparagi; formaggio San Rocco con miele del Grappa. E non possono mancare le Uova e Asparagi alla bassanese, proposte, per l'occasione, in barattoli di vetro.
Il tutto accompagnato dai vini Doc di Breganze e Valdobbiadene. E con gli optional territoriali da offrire agli ospiti per il dopo pasto: grappa di Bassano e gli “antichi sigari nostrani” del Brenta.
Di tutto e di più: Bassano Über Alles.
Il Papa di cioccolato e la gavetta della pace
“Siamo convinti che la cucina unisce i popoli, mentre li dividono le idee di essere superiori agli altri” - mi dice Sergio Dussin mentre è intento a preparare le sue specialità.
“E' un piacere oggi - continua - confrontarci con l'amico Georg, cercando di fare bella figura e dire: siamo ancora in grado di poter far da mangiare. La cucina deve uscire fuori, unendo gli aspetti dell'innovazione e della comunicazione, e non chiudersi perché il nostro territorio merita ambasciatori all'altezza.”
Nel frattempo Georg Maushagen, nel salone che ospiterà l'incontro conviviale, sta facendo la sua parte con la preparazione dei dessert. A coadiuvarlo nell'opera, altri due chef: Hans-Udo Brodner, direttore della cucina della Westdeutsche Lotterie e Erich Semmelrock, pasticcere austriaco giunto appositamente dalla Carinzia.
Il suo piatto forte, nel nome del gemellaggio con Bassano, è legato al nostro territorio. Si chiama “Asparago della terra”: un dessert “dedicato all'Asparago” con schiuma di Torcolato, crema di mandorle con terreno di cioccolato, biscotto all'olio di oliva e confit di Asparago e Ciliegie di Marostica. Una Delikatesse assoluta.
Il pasticcere-scultore, tra un dolce e l'altro in preparazione, rende visita al collega Dussin per un incontro preliminare tra i fornelli al di fuori del programma ufficiale. Portando con sé una sua scultura molto particolare: un modello in creta, ancora da rifinire, che raffigura Papa Francesco con un bambino. Sul modello sarà creato lo stampo dal quale sarà realizzata una scultura di cioccolato. Che Sergio Dussin, alla prima occasione, regalerà al Pontefice.
Maushagen assaggia anche, in anteprima, la crema di fagioli con canederli che sta ribollendo in pentola, e non a caso. Alla cena il pâtissier tedesco servirà infatti la pietanza ai commensali assieme a Dussin, su una gavetta di ceramica che ricorda le gamelle della Prima Guerra Mondiale, con la scritta “Il Grappa ti aspetta”.
“Nel centenario della Grande Guerra - spiega il ristoratore bassanese - noi serviamo assieme il piatto della pace e del dialogo tra i popoli.”
Alle 18, scocca finalmente l'ora X. La sede degli avvocati associati al dodicesimo piano, con l'arredamento minimale e le finestre sulla città, si riempie di invitati, fotografi e giornalisti. Il tutto ripreso, minuto per minuto, dalle telecamere di Köln TV. Ogni dettaglio non è lasciato al caso: e all'ingresso, col cappello da cuoco della Lindt, c'è il maestro cioccolataio del Museo della Cioccolata di Colonia Levent Erdidal, che offre a chiunque varchi la soglia una pralina di benvenuto.
Tra i convitati, diversi rappresentanti dell'Associazione Economica Italo-tedesca Mercurio, esponenti della ristorazione locale e del Consolato Generale d'Italia a Colonia.
A introdurre la serata è Robert Budde, l'avvocato della CMS Hasche Sigle - che parla perfettamente l'italiano - che ha proposto di ospitare l'evento in quello che normalmente è il suo posto di lavoro e dell'altra quarantina di legali associati dello studio. “Recentemente ho sentito un discorso all'Ambasciata a Roma in cui si diceva che i rapporti tra i nostri due Paesi erano tesi a seguito dell'euro e della crisi - spiega, apertamente, l'avv. Budde -. Da qui è nata l'idea di favorire questo incontro. Sono iniziative che possono aiutare a riconciliare le due nazioni.”
Hai capito, Angela?
Gran finale sul Reno
L'atmosfera, nel grande studio al dodicesimo piano adibito per un giorno a sede conviviale, è quella delle grandi occasioni. E dopo il saluto del presidente dell'Associazione Mercurio Eckart Petzold è l'organizzatore di Cultgenuss Fausto Castellini a prendere la parola.
“Superando ogni barriera linguistica - dichiara Castellini, in fluente tedesco - Georg Maushagen e Sergio Dussin sono riusciti a instaurare un dialogo, che definisco un dialogo silenzioso. E questo perché al motto di Sergio Dussin “Il dialogo tra le nazioni si celebra a tavola” Georg Maushagen ha risposto con la sua creazione “Asparago della terra”, utilizzando l'asparago e il vino del territorio bassanese e le ciliegie di Marostica.”
L'evento conviviale, in stile informale, raccoglie il gradimento dei commensali.
Tutto si svolge in contemporanea, con le varie portate del menù disposte sui tavoli del buffet mentre la coppia Sergio und Georg serve a raffica, l'uno affiancato all'altro, gavette di crema di fagioli. Anche i componenti della task force partita da Bassano sovrintendono, in sala, alla buona riuscita del “dialogo” gastronomico dando una mano al servizio e fornendo persino indicazioni agli ospiti sulle pietanze del menù. Strepitoso Gianni Fiorese, che in puro italiano introduce un commensale all'emozione del formaggio col miele del Grappa. Poco importa, dunque, se non si conosce il tedesco: tutti si sono capiti alla perfezione.
La serata è intervallata dagli interventi al microfono di René le Riche, presentatore e animatore televisivo. Che nell'intervista conclusiva ai due chef protagonisti, nel presentare la scultura di Papa Francesco del maestro Maushagen per la sua futura creazione di cioccolato, non può fare a meno di chiedere a Dussin - per soddisfare la curiosità del pubblico tedesco - “qual era il piatto preferito di Papa Benedetto XVI”. “I canederli”, risponde il ristoratore bassanese, che ha già avuto l'onore di servire tre Papi. Sorrisi ed applausi, e - soprattutto - piazza pulita sui vassoi: verso le 20 si può concludere.
E' il gran finale sul Reno di una giornata molto intensa, nella quale la parola “Bassano del Grappa” è risuonata molte volte. Così come è più volte apparsa nella rassegna stampa successiva all'evento. Fosse intervenuto anche qualche amministratore della nostra città, come era stato annunciato a Bassano nella conferenza stampa di presentazione dell'evento, avremmo fatto ancora più bella figura. Ma non è il tempo dei “se” e dei “ma”.
L'impressione generale, mentre si sparecchiano velocemente i tavoli prima di fare ritorno in Italia nella notte, è stata quella di una sfida impegnativa, felicemente superata. Una conferma del fatto che quando la nostra città mette in campo le proprie eccellenze, non ce n'è per nessuno.
Bassano-Germania: 4-3.
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