Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-01-2015 18:25
in Attualità | Visto 2.037 volte

L'Alfiere in Rosa

Consegnato a Marostica il premio Alfiere d'Argento 2014 per lo sport. E scatta il conto alla rovescia per la tappa del Giro d'Italia Marostica-Madonna di Campiglio del 24 maggio, nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia nel 1915

L'Alfiere in Rosa

La consegna dell'Alfiere d'Argento 2014 a Marostica all'Associazione Marciatori Marosticensi

S come Scacchi e S come Sport. La città di Marostica, con una quarantina di associazioni sportive all'attivo, non ha che l'imbarazzo della scelta nel campo delle discipline agonistiche. E i suoi atleti, a cominciare da quelli più giovani, continuano a inanellare importanti vittorie a livello nazionale e regionale.
La conferma avviene alla 28sima edizione dell'Alfiere d'Argento: il premio che tradizionalmente conferisce il giusto riconoscimento agli sportivi che portano alto il nome di Marostica sulle piste, stadi, piscine e palestre di tutta Italia. “Storie di passione, di tenacia e di entusiasmo”, a riprova della “grande vitalità” della comunità sportiva locale, come le definisce il sindaco Marica Dalla Valle introducendo l'affollata cerimonia nella sala multimediale dell'Opificio, poi condotta dalla giovane presidente del consiglio comunale e consigliere delegato allo Sport Angela Bernardi.
Con la consegna delle meritate targhe di benemerenza all'U.S. San Florian e alla Caretera de Marostega per l'attività sportiva amatoriale; ai giovanissimi Isabel Conte, Ruslan Pyndykivskyi, Pietro Bonamin e alle ragazze della Squadra Cadette di corsa campestre dell'Istituto Comprensivo per l'attività sportiva scolastica; a Marco Alloro e Raffaele Scalabrin, Massimo Rossi, Edoardo Moresco, Emma Peron e Francesca Crestani per la sezione promesse dello sport; alla pesista Martina Caron, al nuotatore Andrea Lobba, alla Squadra Triathlon giovani/giovanissimi Rari Nantes Marostica e ai due ciclisti Simone Bevilacqua e Paolo Munuzzo.
Applaudite targhe, inoltre, per cinque “esempi dello sport”: l'allenatrice della Pallavolo Marostica Alice Bertinazzo, l'allenatore di calcio dell'U.S. Marosticense Guido Belardinelli, il ciclista Giancarlo Santini, Giorgio Dinale per il Gruppo Bocciofilo e lo scalatore Rino Minuzzi per il CAI.
L'ambito premio Alfiere d'Argento 2014, infine, è stato conferito all'Associazione Marciatori Marosticensi, nella persona del presidente Fredy Pettenon.
Forte di 160 iscritti FIASP, l'Associazione si è distinta l'anno scorso nell'organizzazione dell'”Europiade”, manifestazione che ha visto la partecipazione di centinaia di appassionati provenienti da tutta Europa, che hanno potuto cimentarsi in una tre giorni di marce, Nordic Walking, Mountain bike e nuoto non competitivo oltre che gustare e assaporare le bellezze del nostro territorio.
Si è trattato di un appuntamento civico che ha assunto, eccezionalmente, un doppio significato. La cerimonia di quest'anno, oltre a premiare i migliori atleti marosticensi distintisi nel 2014, ha infatti fatto scattare ufficialmente il conto alla rovescia verso il grande evento sportivo atteso nell'anno appena iniziato: la 15° tappa del Giro d'Italia, ovvero la Marostica-Madonna di Campiglio, in programma il 24 maggio. Sarà una data molto particolare: la carovana rosa partirà da Piazza degli Scacchi in direzione delle Dolomiti proprio nel giorno del centesimo anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale. Non una coincidenza casuale - come ha sottolineato l'assessore regionale al Turismo Marino Finozzi - ma “un forte richiamo voluto dalla Regione Veneto all'anniversario della Grande Guerra, a cui parteciparono gli eserciti di 22 Paesi diversi” e che potrà nell'occasione beneficiare di una straordinaria ripercussione mediatica in mondovisione.
Quella di Marostica sarà una delle quattro tappe del Giro in territorio Veneto (le altre sono la Imola-Vicenza del 21 maggio, la Montecchio Maggiore-Jesolo del 22 e la Treviso-Valdobbiadene a cronometro individuale del 23) e non può avere come “padrino” che il grande Giovanni Battaglin - campione del pedale made in Marostica, pure presente all'incontro di premiazione -, vincitore nel 1981 del Giro d'Italia e della Vuelta di Spagna: un doblete riuscito nella storia del ciclismo solo al “cannibale” Eddy Merckx e al “pistolero” Alberto Contador.
Si preannuncia un anno a tinte sportive molto forti, e l'Alfiere d'Argento si vestirà di Rosa.

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