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Redazione
Bassanonet.it
Bassano ConZonta
Bassano ConGiunta annuncia il proprio candidato sindaco alle amministrative: è l'assessore uscente Andrea Zonta. Sarà sostenuto dalla civica di Stefano Giunta e dalla lista “Breda per Bassano”, con capolista l'assessore uscente Lorenza Breda
Pubblicato il 17-04-2014
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E' stato il più “tecnologico” e “futuribile” degli assessori della giunta Cimatti.
E anche il più europeista: nel senso di procacciatore di finanziamenti europei per i progetti innovativi per la città, nella fattispecie per i progetti di illuminazione pubblica sostenibile in linea con le più recenti direttive comunitarie.
E le azioni concrete per fare di Bassano una “Smart City” (“Città Intelligente”) nonché la volontà di coinvolgere il comprensorio in progetti finanziabili con le risorse dell'Europa non mancano tra i punti salienti del suo programma.
Il capolista di "Bassano ConGiunta" Stefano Giunta, il candidato sindaco Andrea Zonta e la capolista di "Breda per Bassano" Lorenza Breda (foto: Alessandro Tich)
Andrea Zonta, assessore comunale uscente alla Sostenibilità e Mobilità, è il candidato sindaco del movimento civico “Bassano ConGiunta” per le prossime elezioni amministrative in città. La sua candidatura a primo cittadino sarà sostenuta da due liste in coalizione: “Bassano ConGiunta”, con capolista Stefano Giunta, e “Breda per Bassano”, con capolista - vedasi nome - l'assessore uscente al Sociale Lorenza Breda.
La notizia viene ufficializzata nella conferenza stampa convocata da Bassano ConGiunta nell'ormai mitica Sala Tolio e allargata, come sempre, ai simpatizzanti e ai candidati consiglieri in pectore. Tra i quali il solito occhio del cronista nota Mauro Zen, consigliere comunale uscente del PdL, l'unico in disaccordo con il suo gruppo sulla decisione di Forza Italia e di Fratelli d'Italia (eredi di Alleanza Nazionale) di allearsi pro-Federica Finco con la Lega Nord.
“Oggi per noi è una festa - esordisce Stefano Giunta - perché Bassano ConGiunta non solo c'è, ma raddoppia. Una proposta nata cinque anni fa in un contesto politico, amministrativo e sociale molto particolare, con l'intento di lavorare per la città contro ogni logica e convenienza. E' stata un'esperienza difficile, cinque anni in cui abbiamo lavorato molto bene all'interno di una maggioranza in cui occasioni di difficoltà e contrasto non sono mancate. Una proposta che si è consolidata, facendo crescere un gruppo di amministratori competenti per il futuro della città.”
“Non è una proposta da libro dei sogni, ma confortata dai fatti - prosegue il fondatore di Bassano ConGiunta -. Il candidato sindaco Andrea Zonta si è distinto in maniera notevole, e la capolista della lista collegata Lorenza Breda si è altrettanto distinta per capacità e competenza. Il nostro intento è “governare con decisione e saggezza”. Bassano ha bisogno di una scossa, ma in maniera saggia rispetto agli obiettivi. La squadra dei candidati ha un'età media di 40 anni circa, rappresenta la società civile e professionale e ci sono molte donne e giovani, con competenze diffuse.”
“Uno dei principi cardine del programma elettorale - continua Giunta - è “essere la voce del cittadino”. E' un concetto comune a tutte le liste, ma noi lo abbiamo incarnato in maniera coerente e costante nel mandato amministrativo. Voce ai quartieri e più ascolto e meno burocrazia. Bassano deve recuperare le sue capacità di “faro del territorio”, capace di relazionarsi con il resto dell'Europa.”
“Le nostre idee sono diventate azioni” - sottolinea il capolista di BcG. Che riassume a random le principali realizzazioni della legislatura comunale in scadenza promosse su impulso degli assessori e dei consiglieri del suo gruppo: Masterplan Bassano 2020, contrasto al gioco d'azzardo, sede della Protezione Civile nell'ex Caserma Fincato, Regolamento di Edilizia Sostenibile, Regolamento dei Quartieri, mobilità sostenibile, riqualificazione illuministica, primo nucleo di Casa Rubbi, percorsi di inserimento lavorativo.
“Il quadro delle altre liste è sfilacciato, disorganico e contraddittorio - incalza Giunta - soprattutto per il cosiddetto centrodestra. La Lega non ha trovato di meglio che ricongiungersi a quello che resta del PdL per puri e semplici interessi di “carega”. I cittadini sono molto più smaliziati di quello che pensano i notabili locali che ritengono che i bassanesi abbiano ancora l'anello al naso. Rappresentano politiche vecchie e superate che non hanno nessun valore aggiunto per la città.”
Smart Zonta
“Governare Bassano usando il tempo come uno strumento e non come una poltrona da ambire e da spartire. Governare una città significa essere al servizio della città, e non il contrario, e deve essere un orgoglio oltre che un impegno civico e morale.” Parola di Andrea Zonta, candidato sindaco, che affronta la nuova avventura col piglio pragmatico che ha caratterizzato la sua attività da amministratore comunale.
Il suo non è un discorso “kennediano”, ma cita comunque Martin Luther King: “We have a dream.” E quale dream? “Portare al governo della città un gruppo di persone che vogliono fare politica con la “P” maiuscola, esterne a logiche di vecchia partitocrazia intrisa di spartizione del potere, di scelta dei candidati fatti in luoghi chiusi, di manovre nelle retrovie dove maggiorenti della politica o poteri forti cittadini proclamano il cambiamento che non c’è e che non potrà mai esserci con loro dietro le quinte, e dettano le condizioni incuranti dei problemi e dei veri bisogni dei cittadini.”
Principi che ispirano le cose concrete che la sua Amministrazione, se sarà eletta, intende fare nei primi 100 giorni.
A cominciare dal Comune che “si avvicina al cittadino”: “Istituiremo lo “Sportello del Cittadino” per lo snellimento degli aspetti burocratici in modo tale da dare al cittadino risposte in tempi certi e veloci. Faremo il tagliando alla macchina amministrativa per l'ottimizzazione delle risorse umane e dell'organizzazione.”
Quartieri: “Ripristineremo l'assessorato ai Quartieri, per dare voce ed ascoltare i cittadini e portare le loro istanze al centro. Dovranno essere ventidue musicisti per una sola orchestra.”
Bassano “Smart”: “Rivedremo il sistema della sosta e dell'accessibilità alla città con lo strumento dei parcheggi flessibili. Oggi con lo smartphone è possibile pagare il parcheggio per il tempo effettivo di sosta. In occasione di eventi particolari realizzeremo la modularità dei parcheggi, per facilitare chi arriva da fuori. Ad esempio il parcheggio “Le Piazze” potrà essere gratuito e con le sbarre aperte fino a una determinata ora in concomitanza con determinate manifestazioni. Potenzieremo inoltre la mobilità alternativa.”
Bassano “bella e pulita”: “E' un grande tema. Utilizzeremo i lavori socialmente utili tramite il coordinamento delle squadre comunali per la pulizia e l'arredo urbano in tutti i quartieri. E' un sistema anche per diminuire i costi della raccolta rifiuti, 120mila euro spesi all'anno per la pulizia dei cestini.”
“Costruire e ricostruire”: “Per chi riqualifica il patrimonio edilizio esistente applicheremo oneri di urbanizzazione e di monetizzazione ridotti. E istituiremo un Premio di Architettura per valorizzare e stimolare gli interventi edilizi sostenibili e di qualità.”
E' qui l'Europa
Bassano “Faro del Territorio”: è uno dei punti centrali della proposta del candidato sindaco e delle due liste a supporto.
“Recuperemo le relazioni virtuose con i Comuni del comprensorio e non solo, oltre la Conferenza dei Sindaci e rivolti al contesto europeo, tramite condivisione e sviluppo delle tematiche comuni: urbanistica, economia, infrastrutture, turismo, cultura - afferma Zonta, che tocca un tasto che gli sta particolarmente a cuore -. Il territorio locale non esiste, la nostra sede è l'Europa. E' lì che possiamo attingere e imparare. Già oggi Bassano per i progetti di illuminazione pubblica sostenibile è partner di oltre 20 città europee, l'ultima che si è aggiunta è Malmoe in Svezia. Bassano deve prendere il territorio con sé e portarlo verso questo orizzonte. Con la nuova programmazione 2014-2020 l'Europa non darà più finanziamenti a pioggia, darà pochi contributi ma di grande entità per interventi effettivamente utili sul territorio. E già con Schio stiamo affrontando un progetto da proporre alla Comunità Europea per la riqualificazione delle scuole.”
Bassano “Museo aperto e all'aperto”: “Istituiremo un unico assessorato alla “Cultura e Turismo” per promuovere e valorizzare il nostro patrimonio museale a tutto vantaggio del turismo e delle attività commerciali. La cultura non è slegata dal turismo e il turismo non è slegato dalla cultura. Il nostro patrimonio museale è stato scarsamente potenziato da questo punto di vista, servono azioni di marketing per il Museo in futuro.”
Bassano “al lavoro per la famiglia”: “Coinvolgere i portatori di interesse, e cioè il mondo delle imprese, per dare la possibilità ai loro collaboratori di conciliare il tempo del lavoro col tempo della famiglia e dare sostegno alla natalità. Sostegno per l'emergenza abitativa: rivalorizzazione e conversione delle quote Erp dei vecchi piani di lottizzazione, ripensando a un'edilizia residenziale a sostegno di chi ne ha bisogno.”
“Nuove opportunità di lavoro in un momento di grave crisi”: “Coordinamento tra Amministrazione pubblica e aziende private per la realizzazione di progetti finanziati a livello europeo nei programmi 2014-2020. I fondi europei saranno particolarmente mirati alle partnership fra pubblico e privato e cioè finalizzati anche ai privati per favorire il pubblico. Un esempio è il progetto legato alla riqualificazione dell'illuminazione pubblica, in partnership tra Comune di Bassano, uno studio di progettazione di Trento e la Guzzini di Recanati che realizza i prototipi. L'Amministrazione pubblica e i privati possono fare squadra, ed è su questa progettualità che un'Amministrazione pubblica può incidere.”
Infine, tra i punti qualificanti del programma, “incentivi economici per l'apertura di nuove attività commerciali in centro storico, con azzeramento dei tributi comunali per i primi tre anni.”
“Il mio punto fondamentale è l'ascolto - conclude il candidato sindaco -. Tutti parlano di ascolto, ma bisogna saper ascoltare e in questi cinque anni penso di averlo dimostrato. A Bassano ci sono tantissime persone impegnate in laboratori di progettazione partecipata, che a gratis cercano di costruire qualcosa per la nostra città. Faccio l'esempio del tavolo di marketing territoriale o dei gruppi legati alla riqualificazione del Ponte Vecchio. Un'Amministrazione pubblica, più che inventare le cose, deve saperli ascoltare e farli lavorare in pace.” Questo è solo l'inizio: "Le idee da attuare sono ancora tante."
E - eccezionalmente, e per l'occasione - Zonta il pragmatico si lancia persino in due citazioni in latino: "Memento Audere Semper" ("Ricorda di osare sempre") e “Bassanesi, Carpe Diem!”. Un invito, quest'ultimo, a cogliere l'attimo fuggente per perpetuarlo nei prossimi cinque anni.
“Il centrodestra? Un'Armata Brancaleone”
Lorenza Breda, capolista di “Breda per Bassano”, sottolinea “la grande crescita della squadra nell'ultimo periodo”. E riprende il leitmotiv del programma: “Per proporre le cose alle persone bisogna partire dall'ascolto. L'ascolto è stato sempre alla base degli interventi nel Sociale, valorizzando le persone e le famiglie, l'emergenza abitativa con nuove forme di rivalutazione del patrimonio Erp, i giovani a cui bisogna proporre percorsi coinvolgenti e educativi. Con l'apporto e la grande forza del mondo del volontariato, che è il faro del Sociale.”
Ma la candidata “B for B” sottolinea anche l'importanza della rivitalizzazione del centro storico: “Ho visto nei giorni scorsi la manifestazione dei commercianti in via Vittorelli. Quella è la Bassano che mi piace.”
“Nel panorama politico e amministrativo bassanese - rimarca in conclusione Stefano Giunta - è la prima volta che una lista civica si ripresenta a distanza di un mandato. Il nostro gruppo ha la forza e la competenza per procedere alla luce del sole e a testa alta contro tutti gli schemi che stanno emergendo in queste settimane.”
E - incalzato dai cronisti - ancora Giunta rincara la dose nei confronti della coalizione di centrodestra, nel confermare l'entrata in squadra di Mauro Zen: “Ha fatto la scelta giusta dopo quello che è accaduto lunedì sul Ponte Vecchio. Un'Armata Brancaleone raffazzonata con innesti politicamente contronatura. Saranno i cittadini a giudicare al momento opportuno. Anche l'area di Centro sta millantando un credito che probabilmente non ha. Ce la giochiamo alla pari e puntiamo al ballottaggio.”
“La rivoluzione del buon senso”: sarà lo slogan della campagna elettorale di Bassano ConGiunta.
Anzi: da oggi, Bassano ConZonta.
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