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“Intitoliamo una via o una piazza di Bassano a Matteo Miotto”

Il gruppo consiliare del PdL lancia una mozione al prossimo consiglio comunale sull'alpino caduto in Afghanistan. “Il suo estremo sacrificio non può non suscitare il senso di riconoscenza della nostra comunità”

Pubblicato il 08-02-2011
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Ritorna di attualità il nome di Matteo Miotto, il giovane alpino di Thiene morto il 31 dicembre scorso in Afghanistan nel corso di uno scontro a fuoco, secondo la dinamica dei fatti riferita alla Camera dal ministro della Difesa Ignazio La Russa.
A rievocarne la memoria è il gruppo consiliare di Bassano del Grappa del Popolo della Libertà, secondo il quale è opportuno che il Comune di Bassano dedichi all'alpino caduto un luogo pubblico della città.
La proposta è contenuta in una mozione che il gruppo PdL ha inserito all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, in programma giovedì 10 febbraio.

Il caporal maggiore degli Alpini Matteo Miotto, caduto in Afghanistan lo scorso 31 dicembre

Il testo della mozione prende atto del “tragico evento che ha duramente colpito la comunità Alpina d’Italia e la famiglia Veneta Alpina Miotto con la perdita del caporal maggiore Matteo” e considera “le profonde e significative parole lasciate in eredità ai giovani e meno giovani” come “un patrimonio comune da ricordare e valorizzare, quali senso del dovere, amor Patrio, orgoglio Nazionale, solidarietà, aiuto ai più deboli.”
“L'estremo sacrificio” del caporal maggiore delle penne nere, secondo il gruppo PdL, “rappresenta un messaggio indelebile di coraggio e coerenza che non può non suscitare un profondissimo senso di riconoscenza e di gratitudine anche da parte della nostra comunità.”
La mozione - che sarà discussa e votata, e il cui esito non è ancora prevedibile - impegna quindi “l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa a dedicare all’Alpino Matteo Miotto una via, una piazza, un parco o altro luogo pubblico”.
La posizione dei consiglieri del Popolo della Libertà appare in sintonia con quanto affermato in questi giorni, sulla figura di Matteo Miotto, dall'assessore regionale del PdL Elena Donazzan.
“Chi ha visto la commozione di migliaia di alpini al funerale e alla veglia ininterrotta nella camera ardente - ha dichiarato l'assessore -, chi ha guardato con rispetto la sua scelta di essere sepolto tra i caduti di guerra della sua comunità, ha compreso che si trattava di un giovane uomo coerente, coraggioso, valoroso”.
“Abbiamo bisogno - ha precisato Donazzan- di esempi così, e grazie a Dio in tanti lo hanno riconosciuto, soprattutto tra i giovani che, anche grazie al suo esempio, stanno chiedendo di diventare Alpini qui in Veneto."

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