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Ritorniamo ad occuparci della Tares, il tributo sui rifiuti e sui servizi che ha sollevato un vespaio di discussioni nelle scorse settimane.
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione da Etra:
COMUNICATO
TARES, UN PO' DI CHIAREZZA
Come noto, la Tares, il nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi introdotta dal legislatore nazionale, è la nuova imposta che sostituisce Tia (Tariffa di Igiene Ambientale) e Tarsu (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani).
La Tares è formata da due elementi. Il primo, la tariffa rifiuti, che si pagava anche prima: copre il costo del servizio e nel territorio di Etra, a differenza di altri, è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi 4 anni. Quindi, per il 2013, nei Comuni gestiti da Etra si pagherà in base agli stessi valori del 2012 e con le stesse modalità. La seconda componente della Tares è la maggiorazione una tantum introdotta dallo Stato di 0,30 euro per ogni metro quadrato calpestabile dell’immobile. Quindi, ad esempio, chi abita un appartamento di 100 metri quadrati dovrà pagare entro il 16 dicembre 30 euro che si aggiungono alla tariffa rifiuti normalmente applicata.
Nei prossimi giorni arriverà agli utenti una lettera di Etra con le indicazioni per pagare correttamente la maggiorazione, da versare entro il 16 dicembre 2013.
“È una sorta di “sovrattassa” - commenta Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra -, obbligatoria per tutto il territorio nazionale. Sarà incassata direttamente dallo Stato, tanto è vero che dovrà essere versata con un modello F24. Sebbene fosse inizialmente inquadrata come “tributo locale” che doveva servire a finanziare i Comuni, questa quota non è un corrispettivo per il servizio svolto, non è voluta dai Comuni né da Etra e non avrà ricadute benefiche a livello locale».
“Etra, come Ente gestore - precisa Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione -, si limita a eseguire il mandato dei Comuni che hanno affidato alla società l’incarico di calcolare il dovuto dagli utenti e di spedire loro l’F24 precompilato. Etra fa solo da “postino” della comunicazione, poiché i soldi dei cittadini finiranno direttamente su un conto corrente intestato all’Agenzia delle entrate.”
Per maggiori informazioni è possibile contattare il Numero verde 800 247 842 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.
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