Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 19-09-2013 12:26
in Cronaca | Visto 2.215 volte
 

Più bianco non si può

Flash mob questa mattina davanti al Tribunale di Bassano. Una protesta-lampo per il suo salvataggio vestita di bianco. Con lancio di palloncini rivolti alla politica: “Sia rispettata quella che è la volontà del parlamento”

Più bianco non si può

Il flash mob di questa mattina al Tribunale di Bassano. Foto Alessandro Tich

Per essere un flash mob, è proprio flash: non più di una trentina di secondi per comparire in silenzio sul cortile del Tribunale di Bassano del Grappa, bersagliati da foto e telecamere, e lanciare in cielo un mazzo di palloncini col vessillo dei “Sei tribunali da salvare”.
Tutti - rigorosamente - in bianco: vestiti bianchi, maschere bianche a nascondere il viso per rendere anonima, e quindi generalizzata, la protesta. Bianchi anche i palloncini e bianco pure il drappo steso all'entrata e sul pavimento esterno del palazzo di giustizia di via Marinali, soppresso per decreto ministeriale e successivo decreto legislativo. Uno dei manifestanti-flash reca in mano una vecchia bilancia, simbolo di una giustizia italiana che sta perdendo i pezzi.
Una candida rimostranza-lampo che dietro alle maschere cela i volti di un gruppo di avvocati del foro di Bassano, di qualche dipendente dell'amministrazione giudiziaria, di un portatore di disabilità motoria in carrozzina con relativo accompagnatore e dell'assessore comunale bassanese Lorenza Breda.
Lo stesso colore e gli stessi palloncini lanciati in aria che contraddistinguono gli analoghi flash mob indetti per la giornata di oggi nelle altre cinque città dei “Sei da salvare”, unite da nord a sud nella causa comune: Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano Calabro e Tolmezzo.
“Il bianco vuole simboleggiare la giustizia e la speranza” - ci spiega l'avvocato Nereo Merlo, del comitato pro Tribunale, che assiste alla scena pure di bianco vestito.
“E' un flash mob per richiamare l'impegno della politica - continua Merlo -. Al congresso di Chiavari che ha fondato il Comitato “Sei da salvare” sono intervenuti i referenti sulla giustizia dei tre partiti che sostenevano il governo Monti: Costa del Pdl, Orlando del Pd e Rao dell'Udc che hanno urlato che i sei tribunali si dovevano salvare. Le commissioni Giustizia di Camera e Senato si sono espresse a favore del mantenimento dei tribunali virtuosi, tra cui Bassano. Il Partito Democratico ha inserito il salvataggio del Tribunale di Bassano nel suo programma elettorale. Ora il ministro Cancellieri chiede alla politica: “Datemi otto nomi e io faccio il decreto correttivo”. Facciamo quindi pressing alla politica, chiedendole di dare al ministro l'elenco e metterlo con le spalle al muro. Un elenco di tribunali che vanno salvati non per campanilismi, ma per efficienza.”
“Il lancio dei palloncini - conclude l'avvocato - è rivolto alla politica, a cui chiediamo di rispettare il mandato dei cittadini e che vada rispettata quella che è la volontà del parlamento.”
A questo punto non sappiamo immaginare quali altre azioni dimostrative potrebbero essere ancora inventate per tentare di salvare il salvabile: rispetto a quanto abbiamo visto e sentito fino ad oggi, più bianco non si può.