Ultimora
1 Jun 2026 14:35
Una nuova sede per l'Archivio Storico della Biennale di Venezia
E l'Ulss 3 diventa un “bancomat” per le Ulss in perdita
5,8 milioni: è la somma “requisita” dalla Regione Veneto alla nostra Azienda Ulss, in forma di taglio ai finanziamenti per i livelli essenziali di assistenza, come quota parte per il ripiano dei buchi di esercizio delle Ulss in rosso
Pubblicato il 10 giu 2013
Visto 5.946 volte
E poi dicono che fare i virtuosi è una bella cosa.
Non è così in campo sanitario, dove le politiche del risparmio e degli utili di esercizio delle Aziende Ulss non portano ad accantonare risorse da utilizzare nel territorio di riferimento, ma hanno semmai come risultato la disponibilità di tesoretti economici utilizzabili dalla Regione come “bancomat” per ripianare i buchi delle Ulss in perdita.
E' quanto è accaduto in Veneto, come abbiamo avuto modo di accertare dopo che le ultime notizie sui paventati tagli all'Ospedale di Bassano ci hanno spinto ad approfondire alcuni meccanismi del sistema sanitario regionale.
Foto: archivio Bassanonet
Tutto inizia lo scorso febbraio, quando le Aziende Sanitarie del Veneto hanno trasmesso alla Regione e contemporaneamente ai Ministeri della Salute e delle Finanze i dati relativi ai conti economici aziendali riferiti al bilancio di esercizio 2012. Dai bilanci di tutte le Ulss venete - secondo il calcolo effettuato lo scorso 23 aprile dal “Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti” - è emerso che il risultato complessivo e consolidato 2012 del SSR (Sistema Sanitario Regionale) era negativo, e cioè in perdita, per 37,3 milioni di euro.
Da qui un urgente provvedimento della Regione per il ripiano del buco milionario, senza il quale - a norma di legge - le conseguenze sarebbero state a dir poco sconvolgenti: diffida del Presidente del Consiglio dei ministri, con successivo commissariamento della Sanità veneta, aumenti dell’addizionale IRPEF e maggiorazioni dell’aliquota IRAP e blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre 2015.
Insomma: una Waterloo sanitaria. Cosa che il Veneto ha evitato in tempo utile.
E in che modo? Attingendo indirettamente ai bilanci delle Ulss in attivo per ripianare le perdite delle Ulss in passivo, tramite la riduzione di 38,3 milioni di euro delle assegnazioni alle Aziende Sanitarie “per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), a beneficio della gestione sanitaria accentrata (GSA)”.
In altre parole: la “requisizione” delle risorse alle Ulss in attivo è stata messa in atto con un corrispondente taglio (termine tecnico: “rideterminazione in riduzione”) dei finanziamenti alle Ulss medesime per i livelli essenziali di assistenza.
Lo ha previsto ed imposto il Decreto del presidente della giunta regionale del Veneto Luca Zaia, n. 50 del 26 aprile 2013.
Il provvedimento - adottato il 26 aprile scorso e ratificato pochi giorni dopo dalla giunta regionale - è pubblicato a pagina 7 e seguenti del BUR (Bollettino Ufficiale della Regione Veneto) n. 41 del 10 maggio 2013 (bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/SommarioSingoloBur.aspx?num=41&date=10/05/2013).
Particolarmente interessante è l'allegato A del decreto, consultabile nella versione stampabile del BUR in Pdf, da cui si evince che a pagare per tutti - in termini di riduzione dei finanziamenti per i LEA - sono le 9 Aziende Ulss “virtuose” il cui bilancio 2012 si è chiuso in attivo: le Ulss 3 di Bassano del Grappa, 2 di Feltre, 7 di Pieve di Soligo, 8 di Asolo, 9 di Treviso, 15 Alta Padovana, 17 Bassa Padovana, 19 di Adria e 22 di Bussolengo.
L'Ulss 3 di Bassano, nella fattispecie, si trova sul collo una “mazzata” di 5,8 milioni di euro tolti dal proprio bilancio. E' una cifra ingente, superata solo dall'Ulss 22 di Bussolengo (VR) - che deve contribuire alla causa con un sacrificio di 12,2 milioni di mancati trasferimenti - e dall'Ulss 17 di Este (Bassa Padovana), destinataria di un taglio di 6,7 milioni. Più indietro gli altri “contribuenti”: le Ulss 8 di Asolo (5 milioni), 7 di Pieve di Soligo (4 milioni), 19 di Adria (2,4 milioni), 2 di Feltre (900mila euro), 15 Alta Padovana (600mila euro), 9 di Treviso (400mila euro) e l'Istituto Oncologico Veneto (300mila euro).
Morale della favola: gestire un'Azienda Ulss con un bilancio in attivo non costituisce motivo di incentivo all'investimento degli utili sul territorio, perché comunque tali risorse sono destinate a ripianare le perdite di esercizio del sistema sanitario.
Lo dispone l'articolo 30 (“Destinazione del risultato d'esercizio degli enti del SSN”) di una legge nazionale (Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118): “L'eventuale risultato positivo di esercizio è portato a ripiano delle eventuali perdite di esercizi precedenti e l'eventuale eccedenza è accantonata a riserva ovvero è resa disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale”.
Carta canta, insomma. Ma gli aspetti “legislativi” e “normativi” della questione non ci devono distogliere l'attenzione dal fatto che il sacrificio economico delle Ulss virtuose - Bassano del Grappa in primis - a beneficio delle Ulss con i conti in rosso si traduce in minori risorse a disposizione per i livelli essenziali di assistenza, che sono la base del sistema sanitario e che sono definiti dal Ministero della Salute “l'insieme delle attività, dei servizi e delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale eroga a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.”
E' giusto quindi levare gli scudi contro il pericolo di perdere alcuni reparti e primariati all'Ospedale San Bassiano, ma è altrettanto importante tenere bene dritte le antenne sulla qualità generale dei servizi erogati dall'Azienda Ulss a beneficio della nostra salute. Servizi che quest'anno dovranno fare a meno di quasi 6 milioni di euro: e anche questo, per noi cittadini del territorio bassanese, deve suonare come un campanello d'allarme.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
28 mag 2026
Bassano, inaugurato il monumento ai paracadutisti: nel basamento la terra del Grappa e la sabbia di El Alamein
Visto 13.222 volte
Attualità
27 mag 2026
Polizia Locale, cinque nuovi innesti a Bassano: l'età media scende a 46 anni
Visto 12.673 volte
Attualità
27 mag 2026
Piazzola sul Brenta, il cicloturismo al centro del dibattito: tavola rotonda a Villa Contarini
Visto 12.177 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 9.169 volte
Attualità
30 mag 2026
Alpini, Tricolore in tutte le sedi per gli 80 anni della Repubblica
Visto 7.874 volte
Spettacoli
28 mag 2026
Asiago Live compie dieci anni: una settimana di musica e spettacolo
Visto 5.577 volte
Libri
28 mag 2026
A Palazzo Roberti, due appuntamenti con protagonisti storie, imprese, narratori
Visto 5.373 volte
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Visto 4.134 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.351 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 14.931 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.691 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.251 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.673 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.630 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.439 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.433 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.318 volte