Ultimora
5 Mar 2026 13:58
Dall'1 aprile nuovo modello di accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta a Verona
5 Mar 2026 13:23
Anche i Colli Berici verso il riconoscimento Mab Unesco
5 Mar 2026 13:09
Milano Cortina: rubate due 'stone' allo stadio del curling
5 Mar 2026 13:09
Verona in emergenza totale, sette assenti nella trasferta di Bologna
5 Mar 2026 14:08
Meloni andrà in Parlamento l'11 marzo sul Consiglio Ue e l'Iran
5 Mar 2026 12:18
Brutta caduta per l'azzurro Cardani in allenamento, perde conoscenza
5 Mar 2026 13:52
Zangrillo al Forum ANSA: "Il criterio del merito va introdotto anche per i magistrati"
5 Mar 2026 12:50
In sala il nuovo thriller "La Lezione" firmato Stefano Mordini
5 Mar 2026 12:40
È morto il 27enne ferito con un'arma da taglio a Parma
Redazione
Bassanonet.it
E l'Ulss 3 diventa un “bancomat” per le Ulss in perdita
5,8 milioni: è la somma “requisita” dalla Regione Veneto alla nostra Azienda Ulss, in forma di taglio ai finanziamenti per i livelli essenziali di assistenza, come quota parte per il ripiano dei buchi di esercizio delle Ulss in rosso
Pubblicato il 10 giu 2013
Visto 5.843 volte
E poi dicono che fare i virtuosi è una bella cosa.
Non è così in campo sanitario, dove le politiche del risparmio e degli utili di esercizio delle Aziende Ulss non portano ad accantonare risorse da utilizzare nel territorio di riferimento, ma hanno semmai come risultato la disponibilità di tesoretti economici utilizzabili dalla Regione come “bancomat” per ripianare i buchi delle Ulss in perdita.
E' quanto è accaduto in Veneto, come abbiamo avuto modo di accertare dopo che le ultime notizie sui paventati tagli all'Ospedale di Bassano ci hanno spinto ad approfondire alcuni meccanismi del sistema sanitario regionale.
Foto: archivio Bassanonet
Tutto inizia lo scorso febbraio, quando le Aziende Sanitarie del Veneto hanno trasmesso alla Regione e contemporaneamente ai Ministeri della Salute e delle Finanze i dati relativi ai conti economici aziendali riferiti al bilancio di esercizio 2012. Dai bilanci di tutte le Ulss venete - secondo il calcolo effettuato lo scorso 23 aprile dal “Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti” - è emerso che il risultato complessivo e consolidato 2012 del SSR (Sistema Sanitario Regionale) era negativo, e cioè in perdita, per 37,3 milioni di euro.
Da qui un urgente provvedimento della Regione per il ripiano del buco milionario, senza il quale - a norma di legge - le conseguenze sarebbero state a dir poco sconvolgenti: diffida del Presidente del Consiglio dei ministri, con successivo commissariamento della Sanità veneta, aumenti dell’addizionale IRPEF e maggiorazioni dell’aliquota IRAP e blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre 2015.
Insomma: una Waterloo sanitaria. Cosa che il Veneto ha evitato in tempo utile.
E in che modo? Attingendo indirettamente ai bilanci delle Ulss in attivo per ripianare le perdite delle Ulss in passivo, tramite la riduzione di 38,3 milioni di euro delle assegnazioni alle Aziende Sanitarie “per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), a beneficio della gestione sanitaria accentrata (GSA)”.
In altre parole: la “requisizione” delle risorse alle Ulss in attivo è stata messa in atto con un corrispondente taglio (termine tecnico: “rideterminazione in riduzione”) dei finanziamenti alle Ulss medesime per i livelli essenziali di assistenza.
Lo ha previsto ed imposto il Decreto del presidente della giunta regionale del Veneto Luca Zaia, n. 50 del 26 aprile 2013.
Il provvedimento - adottato il 26 aprile scorso e ratificato pochi giorni dopo dalla giunta regionale - è pubblicato a pagina 7 e seguenti del BUR (Bollettino Ufficiale della Regione Veneto) n. 41 del 10 maggio 2013 (bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/SommarioSingoloBur.aspx?num=41&date=10/05/2013).
Particolarmente interessante è l'allegato A del decreto, consultabile nella versione stampabile del BUR in Pdf, da cui si evince che a pagare per tutti - in termini di riduzione dei finanziamenti per i LEA - sono le 9 Aziende Ulss “virtuose” il cui bilancio 2012 si è chiuso in attivo: le Ulss 3 di Bassano del Grappa, 2 di Feltre, 7 di Pieve di Soligo, 8 di Asolo, 9 di Treviso, 15 Alta Padovana, 17 Bassa Padovana, 19 di Adria e 22 di Bussolengo.
L'Ulss 3 di Bassano, nella fattispecie, si trova sul collo una “mazzata” di 5,8 milioni di euro tolti dal proprio bilancio. E' una cifra ingente, superata solo dall'Ulss 22 di Bussolengo (VR) - che deve contribuire alla causa con un sacrificio di 12,2 milioni di mancati trasferimenti - e dall'Ulss 17 di Este (Bassa Padovana), destinataria di un taglio di 6,7 milioni. Più indietro gli altri “contribuenti”: le Ulss 8 di Asolo (5 milioni), 7 di Pieve di Soligo (4 milioni), 19 di Adria (2,4 milioni), 2 di Feltre (900mila euro), 15 Alta Padovana (600mila euro), 9 di Treviso (400mila euro) e l'Istituto Oncologico Veneto (300mila euro).
Morale della favola: gestire un'Azienda Ulss con un bilancio in attivo non costituisce motivo di incentivo all'investimento degli utili sul territorio, perché comunque tali risorse sono destinate a ripianare le perdite di esercizio del sistema sanitario.
Lo dispone l'articolo 30 (“Destinazione del risultato d'esercizio degli enti del SSN”) di una legge nazionale (Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118): “L'eventuale risultato positivo di esercizio è portato a ripiano delle eventuali perdite di esercizi precedenti e l'eventuale eccedenza è accantonata a riserva ovvero è resa disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale”.
Carta canta, insomma. Ma gli aspetti “legislativi” e “normativi” della questione non ci devono distogliere l'attenzione dal fatto che il sacrificio economico delle Ulss virtuose - Bassano del Grappa in primis - a beneficio delle Ulss con i conti in rosso si traduce in minori risorse a disposizione per i livelli essenziali di assistenza, che sono la base del sistema sanitario e che sono definiti dal Ministero della Salute “l'insieme delle attività, dei servizi e delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale eroga a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.”
E' giusto quindi levare gli scudi contro il pericolo di perdere alcuni reparti e primariati all'Ospedale San Bassiano, ma è altrettanto importante tenere bene dritte le antenne sulla qualità generale dei servizi erogati dall'Azienda Ulss a beneficio della nostra salute. Servizi che quest'anno dovranno fare a meno di quasi 6 milioni di euro: e anche questo, per noi cittadini del territorio bassanese, deve suonare come un campanello d'allarme.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 05 marzo
- 05 mar 2025Le 5G
- 05 mar 2025Sul Carroccio dei vincitori
- 05 mar 2025Poltrone e Sofà
- 05 mar 2025Uno tituli
- 05 mar 2025Coppe Spade Bastoni e Dori
- 05 mar 2024Il Ministero di Fatima
- 05 mar 2024Film d’Azione
- 05 mar 2024Il paziente al Centro
- 05 mar 2024Ulss Settebello
- 05 mar 2023Amen
- 05 mar 2022Give Peace a Chance
- 05 mar 2022Yelena Pavanchuk
- 05 mar 2021Martini Dry
- 05 mar 2021Striscia la mestizia
- 05 mar 2019Alla base di tutto
- 05 mar 2019Vi faccio le scarpe
- 05 mar 2019Serata di Grazia
- 05 mar 2018Il fantasma dell'Opera
- 05 mar 2018Cappotto di fine inverno
- 05 mar 2016Acqualandia
- 05 mar 2016Crolla il soffitto sulla festa di compleanno
- 05 mar 2016Piazza Libertà chiusa al traffico 10 giorni per lavori
- 05 mar 2015Gli alberi del Don
- 05 mar 2015L'universo dei non-libri
- 05 mar 2014La prova del Nove
- 05 mar 2014Primarie centrosinistra a Bassano: nuovo incontro coi candidati
- 05 mar 2013Quando il bosco è “green”
- 05 mar 2013Appalti e Project. Zaia dispone un'indagine interna della Regione
- 05 mar 2013ZTL serale. Finco: “Giù le mani da Bassano”
- 05 mar 2013L'assessore annunciato
- 05 mar 2012“Non siamo solo fritti”: la campagna informativa di Etra arriva a Rossano
- 05 mar 2012Batterio killer. L'Ulss: “Niente processi sommari”
- 05 mar 2012Piazza Scoassa
- 05 mar 2011Masterplan, Urban Center and the City
- 05 mar 2011“Rosà è ostaggio del nuovo centro commerciale di Bassano”
- 05 mar 2011L'ingegno veneto dalla @ alla zeta
- 05 mar 2010Un posto a tavola a Bassanonet per Beppe Bigazzi
- 05 mar 2010“Un protocollo d'intesa sull'agricoltura”
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.754 volte
Attualità
26 feb 2026
Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano
Visto 11.547 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.400 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 10.024 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 9.157 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 17.754 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.473 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.650 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.277 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.647 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.266 volte
