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Zanettin su Silvia Pasinato: “Candidarla avrebbe portato più imbarazzi che vantaggi”

Il vicecoordinatore provinciale del Pdl, e candidato al Senato, risponde sul caso del sindaco di Cassola, escluso dalle liste del Popolo della Libertà. “Le liste del Pdl sono state varate anche con una logica di fedeltà”

Pubblicato il 23-01-2013
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“Silvia Pasinato? La situazione che si è venuta a creare ha provocato qualche imbarazzo.”
Pierantonio Zanettin, vicecoordinatore provinciale del Pdl e candidato al Senato (al n. 5 della lista unica regionale) per il Popolo della Libertà, risponde così a una domanda sul “caso Pasinato” posta da una cronista al termine della conferenza stampa in sala Tolio a Bassano per la presentazione dei candidati Pdl del Bassanese alle prossime elezioni politiche, di cui scriviamo in un altro articolo.
Il riferimento - ovviamente - è alla ben nota vicenda del sindaco di Cassola, inserita per 24 ore e “a sua insaputa” tra i candidati della lista “Scelta Civica - Con Monti per l'Italia” in corsa per la Camera-Veneto 1 e quindi esclusa dalle liste del Pdl a cui aveva dato la sua disponibilità a candidarsi, negando e rinnegando qualsiasi coinvolgimento con la lista del Professore.

Il vicecoordinatore provinciale del Pdl Pierantonio Zanettin (foto Alessandro Tich)

“Conosco ed apprezzo Silvia - aggiunge Zanettin -, ma l'incidente che si è determinato nella situazione attuale l'avrebbe esposta a un circuito mediatico che non l'avrebbe aiutata. In questo momento le liste del Pdl, nel Veneto come in tutta Italia, sono state varate con una logica anche di fedeltà. Soprattutto per il Senato, dove la partita è molto aperta, chi si candida deve essere una persona di provata fede. L'incidente accaduto a Silvia, in un contesto del genere, diventava ostativo.”
Il vicecoordinatore provinciale non lo dice, ma la Pasinato ha sicuramente pagato anche lo scotto di aver dato la propria disponibilità a candidarsi con il Popolo della Libertà facendosi inserire nella lista dei nomi proposti ai vertici regionali dal coordinatore provinciale del Pdl Sergio Berlato, che di Zanettin è il grande avversario e i cui seguaci sono stati quasi totalmente esclusi dalle liste o, se inseriti, relegati in posizioni di lista infelici.
Per Zanettin, uomo di partito vicino a Lia Sartori, la non candidatura del sindaco di Cassola è solo la conseguenza di un passo falso, anche se non voluto, della diretta interessata.
“La candidatura di Silvia Pasinato - conclude il vicecooordinatore del Pdl vicentino - avrebbe comportato più imbarazzi che vantaggi. Tanto vale che rimanga sindaco. Con lei ho dei buoni rapporti personali. E' tanto giovane e ha ancora un futuro davanti.”

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