Ultimora
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
31 May 2026 18:19
'Anche Benedetti era nella seconda camera della grotta alle Maldive'
31 May 2026 17:21
Al via a Padova la 'Tredicina' in vista della festa di Sant'Antonio
31 May 2026 16:43
Chiuso il Salone Nautico di Venezia, 30mila visitatori all'Arsenale
31 May 2026 12:30
Attentato a cronista, minacce anche a Meloni e don Patriciello
31 May 2026 11:37
Esplode una bombola in garage, muore un 65enne nel Veneziano
31 May 2026 09:58
Nuovo avvistamento di un orso in Veneto, sull'Altopiano di Asiago
31 May 2026 18:38
Attentato a un cronista, bottiglie incendiarie sotto casa
31 May 2026 17:50
Allarme per un sospetto caso di Ebola a Cagliari, paziente in ospedale
31 May 2026 18:33
Fuggono a un posto di blocco e si schiantano, muore un 16enne
31 May 2026 18:28
In fuga dalla polizia, auto investe due ragazzine a Ostia, due fermati
La fine e la rinascita
“In Memoriam - After the End - Rizoma”: 100 danzatrici e 300 coristi nel grande evento di Operaestate Festival a Bassano, Cima Grappa e Asiago. Incontro col coreografo israeliano Sharon Fridman e col drammaturgo spagnolo Antonio Ramírez
Pubblicato il 21 lug 2015
Visto 3.880 volte
Un centinaio di danzatrici non professioniste e 300 coristi - tutti uomini - dei cori alpini e cori popolari del territorio e del resto del Veneto.
E' il grandioso apparato di “In Memoriam - After the End - Rizoma”, lo spettacolo-evento prodotto da Operaestate Festival che prenderà vita per tre sere consecutive in tre diversi e simbolici luoghi del comprensorio: giovedì 23 luglio (ore 20) in piazza Libertà a Bassano del Grappa; venerdì 24 luglio (ore 19) nel Sacrario di Cima Grappa, messo eccezionalmente a disposizione dal ministero della Difesa e sabato 25 luglio (ore 19) in piazzale degli Eroi ad Asiago.
Si tratta di “un inno alla vita, oltre alla guerra” creato per il Centenario della Grande Guerra - uno dei filoni principali del cartellone 2015 di Operaestate - che tuttavia prende spunto da quel tragico contesto storico per lanciare un messaggio di attualità di valore universale.
Da sinistra: il drammaturgo spagnolo Antonio Ramírez e il coreografo israeliano Sharon Fridman (foto Alessandro Tich)
“In Memoriam - After the End - Rizoma” è il frutto della collaborazione artistica tra il coreografo israeliano Sharon Fridman e il drammaturgo spagnolo Antonio Ramírez.
La creazione è nata come sviluppo della performance “Rizoma” della Compañia di Sharon Fridman: coreografo - la cui attività è di base in Spagna - già in questi mesi impegnato a Bassano del Grappa a seguire le classi settimanali di danza contemporanea, aperte ai non professionisti della danza, del Progetto Parkinson al Museo Civico.
Un primo assaggio della performance, con 17 danzatrici dai 7 ai 14 anni, è stato rappresentato il 26 giugno scorso all'Arsenale di Venezia nell'ambito del progetto “Biennale College”. Ora si passa - nelle tre serate di Bassano, Cima Grappa ed Asiago - alla rappresentazione totale.
Incontro Sharon Fridman e Antonio Ramírez in una breve pausa di una giornata, per loro, molto intensa. Dopo un autentico tour de force di prove dello spettacolo al Csc Garage Nardini e in altri luoghi della città, oggi si tiene infatti la prova generale della suggestiva rappresentazione.
Che vedrà appunto per protagoniste un centinaio di donne di tutte le età, a cui si affiancheranno alcuni danzatori della compagnia del coreografo di origine israeliana, che saranno accompagnate da circa 300 coristi, chiamati ad uscire dai classici schemi delle rassegne corali alpine per essere compartecipi di un progetto artistico fortemente innovativo.
La linea guida è dunque quella dell'integrazione tra i due linguaggi del canto e della danza contemporanea per ricreare un grande affresco la cui scenografia sia quella naturale delle architetture silenziose che sono state testimoni degli eventi bellici. Con un esplicito richiamo alle leggi della natura quali chiave di lettura per una continua rinascita dell'umanità dopo la fine, qualunque essa sia, conflitti tra popoli e venti di guerra compresi.
“La parola “rizoma” - mi spiega Ramírez - deriva dalla botanica. Il rizoma è il fusto delle piante, separato dalle radici. Se viene tagliato, quindi, ricresce. Noi vogliamo tradurre questa idea in un paesaggio umano.”
“Il progetto - specifica Fridman - vuole correlare la natura agli esseri umani ed esprimere il bisogno di riconnettere gli aspetti che troviamo nella natura, da cui la vita urbana oggi è totalmente dissociata. Dobbiamo piantare dei rizomi nelle città per creare nuove relazioni. Io credo assolutamente che le soluzioni sono nella natura, che è un processo caotico che trova però sempre il modo di rinascere. Mi chiedo quindi perché l'umanità, al momento del conflitto, non trovi ispirazione dalla natura.”
“Io penso che la guerra sia un aspetto umano - aggiunge il coreografo, in merito al filo conduttore dello spettacolo -. E' l'assurdo legalizzato dell'umanità. Partiamo dal principio che i popoli che entrano in guerra, sia ieri come oggi, sono l'opposto del rizoma, che può essere invece una soluzione a una situazione di disagio e di contrasto sociale. Questo accade quando una società vuole rinascere ed esistere in una nuova forma. Le persone stesse cambiano quando vengono coinvolte nella performance. Ho visto dei coristi, che sono tutti dei pezzi d'uomini, commuoversi davanti alle movenze delle danzatrici.”
“Al centro dello spettacolo - spiegano ancora i miei due interlocutori - ci sono tutti performer non professionisti. E' anche uno studio su come molte persone - dalla bambina piccola alla donna anziana, dalla persona allegra a quella con un carattere chiuso - si trovano a comunicare e a convivere provando per 15 giorni in spazi molto stretti, con l'obiettivo di dover trovare un'armonia. E' la stessa dinamica alla base dei conflitti, quando l'armonia non viene raggiunta. E' un cambio di paradigma.”
“E' la prima volta - sottolinea Ramírez - che presentiamo uno spettacolo di sole donne nel corpo di danza. Molte di loro sono di Bassano, le altre arrivano da altri luoghi e anche dall'estero. E' una sottolineatura del fondamentale ruolo avuto dalla donna durante la guerra. Le donne sono state le eroine contro il nonsenso, continuando la vita sociale nei loro paesi e facendo crescere i figli, pur nella sofferenza di un marito partito per il fronte che forse non rivedranno mai più.”
“Le donne - prosegue il drammaturgo madrileno - hanno saputo gestire la sofferenza, assumendosi nuove responsabilità, diventando una presenza positiva in tempi di violenza e dolore e costruendo una nuova situazione sociale. Proprio a causa della guerra, le donne hanno cominciato a emanciparsi. Sono loro al centro dello spettacolo. Gli uomini danno le loro voci, ma non sono parte del rizoma.”
“La rappresentazione propone una connessione tra il movimento e l'umanità - rimarca il coreografo israeliano -. Laddove viene rappresentato, si crea un comunità di persone che aprono la mente su una nuova voglia di rinascita. Il mio sogno è quello di continuare a portarlo in giro per il mondo e presentarlo a chiunque. Non è solo un progetto, ma anche un luogo fisico in cui le persone continuino a sviluppare sé stesse.”
E a una mia domanda su Israele - il suo Paese d'origine, in perenne situazione di allerta e di conflitto potenziale per la situazione in Medio Oriente - Sharon Fridman, serenamente, mi risponde: “Israele ha bisogno di un rizoma.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 14.803 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 14.380 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.108 volte
Attualità
24 mag 2026
Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"
Visto 12.617 volte
Attualità
27 mag 2026
Polizia Locale, cinque nuovi innesti a Bassano: l'età media scende a 46 anni
Visto 9.808 volte
Attualità
27 mag 2026
Piazzola sul Brenta, il cicloturismo al centro del dibattito: tavola rotonda a Villa Contarini
Visto 9.289 volte
Attualità
28 mag 2026
Bassano, inaugurato il monumento ai paracadutisti: nel basamento la terra del Grappa e la sabbia di El Alamein
Visto 8.024 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.420 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 14.803 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.665 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 14.380 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.220 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.643 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.410 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.407 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.303 volte