Ultimora
Atletica
08 giu 2026
Oltre mille giovani atleti a Bassano per il Campionato Regionale Allievi/e di atletica leggera
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
7 Jun 2026 19:31
Ballottaggi: in Veneto affluenza in calo alle ore 19:00
7 Jun 2026 19:04
Scontro tra moto e auto, un morto nel Bellunese
7 Jun 2026 12:42
Ballottaggi: in Veneto affluenza in aumento in 2 Comuni su 3
7 Jun 2026 09:59
Moto contro un muro di cinta, un uomo morto nel Trevigiano
Cassola, “assedio” al consiglio comunale
Variante urbanistica per le attività produttive insalubri: tutta la cronaca della animatissima seduta consiliare. Tra proteste, interruzioni e colpi di scena arriva alla fine una soluzione concordata
Pubblicato il 14 giu 2012
Visto 6.724 volte
Le trombe del giudizio, a Cassola, hanno la forma di colorite vuvuzelas.
Ma ci sono anche fischietti, tamburi, raganelle e campanacci. Alle 18.25, cinque minuti prima dell'orario convocato per il consiglio comunale di Cassola, il popolo “no gassificatore” arriva da tutti gli angoli in piazza Aldo Moro e incomincia il frastuono assordante. La clamorosa - nel senso letterale del termine - manifestazione prosegue per buoni venti minuti e quando giunta e consiglieri comunali si siedono al loro posto, in una sala strapiena di pubblico, il festival dei decibel prosegue.
All'ordine del giorno dei lavori consiliari c'è la nota variante urbanistica che a seguito della vicenda del gassificatore vieta l'insediamento di nuove attività produttive insalubri. Ma il “Comitato per la tutela della salute della gente di Cassola e di Rossano Veneto” è ancora sugli scudi: alcuni aspetti della variante, secondo i suoi rappresentanti, non escludono ancora totalmente il rischio dell'arrivo di nuove industrie nocive.
Foto Alessandro Tich
Il consiglio, presidiato all'esterno dalla polizia di Stato e in municipio dalla polizia locale, non inizia ancora. In mezzo alla sala c'è un armadio che copre la visuale a chi sta negli ultimi posti: viene spostato di peso da un gruppo di presenti a fianco di una parete. Chi non è riuscito a entrare, si assiepa sulle grate delle finestre da dove, ancora, spuntano trombe e campanacci. Spetta al referente del Comitato Egidio Bizzotto, con tanto di megafono, invitare i presenti al silenzio per permettere lo svolgimento dei lavori. Non è un'impresa facile: e il minuto di silenzio chiesto all'inizio dal sindaco Pasinato per onorare le vittime del terremoto in Emilia aiuta a stemperare in qualche modo la situazione.
Ci vuole poco, tuttavia, per generare nuovi mugugni. Il sindaco legge il testo della variante, emendato per l'ennesima volta nelle ultime ore, e stila l'elenco delle nuove attività insalubri bandite dal Comune: si aggiungono a quelle già note la zincatura, gli impianti industriali di idrocarburi e i depositi di gas compressi e di gas liquidi ma vengono stralciate, e quindi escluse, le attività di deposito e recupero autodemolizioni. Confermato inoltre il via libera al recupero di rifiuti pericolosi, ma solo se complementari alla produzione di un'azienda già esistente e quindi “solo se prodotti nella medesima attività”.
La “doccia fredda” del parere legale
Silvia Pasinato legge quindi il parere legale dello studio Barel-Malvestio, incaricato dal Comune di valutare i contenuti della variante, ed è un'autentica doccia fredda: per gli avvocati l'atto comunale “è in contrasto con il principio della giurisprudenza e solleva un dubbio di legittimità, perché un Comune non può vietare in modo generalizzato le industrie insalubri nell'intero territorio comunale”.
Viene quindi letto un secondo parere “last minute” dello studio legale, elaborato dopo le nuove modifiche alla delibera di adozione.
Gli avvocati suggeriscono di modificare ulteriormente il testo in questo modo: “E' vietato l'insediamento delle seguenti attività (...), fatto salvo che dall'insediamento delle medesime risulti comprovata, dalle autorità preposte, l'assenza di rischio sanitario e ambientale.”
In altre parole: se l'autorità di controllo (Arpav, Ulss, Comune ecc.) valuta che l'attività di un'azienda classificata come “insalubre” non comporti effettivi rischi per la salute e per l'ambiente, questa può insediarsi in deroga ai divieti della variante urbanistica.
Il sindaco propone di inserire la dicitura come nuovo emendamento da approvare, ma in sala monta rumorosamente il dissenso. La Pasinato ribatte: “E' l'ultimo passo per mettere in tutela il territorio dal punto di vista giuridico-amministrativo.”
“Se l'ente competente dà un parere favorevole, cosa succede?” - chiede, applaudita dai presenti, la consigliera di minoranza Celestina Tessarolo.
Per Carlo Battagello, Lega Nord, “non c'è delibera più emendata di questa” e “la seconda proposta degli avvocati va annullare l'impianto della variante”. Meglio sarebbe, per l'esponente leghista, “inserire nel documento la premessa della presenza già massiccia di attività insalubri nel Comune, che faccia saltare le nuove osservazioni dei legali”.
Un altro esponente dell'opposizione, Giuseppe Petucco, chiede fra le altre cose di far reintrodurre nell'elenco delle attività insalubri escluse dalla variante i depositi e recuperi delle autodemolizioni, originariamente inserite e poi stralciate.
Lavori interrotti, poi il compromesso
E' un susseguirsi di momenti ad alta tensione: dal pubblico, alcune voci chiedono con insistenza di interrompere la seduta. Battagello, su richiesta del Comitato, chiede ed ottiene la sospensione del consiglio per concordare - tra maggioranza, opposizioni e rappresentanti del Comitato stesso - una soluzione condivisa sulla delibera da votare.
Per un quarto d'ora abbondante, è tutto un conciliabolo tra sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e minoranza e rappresentanze dei “No gassificatore”. Ma il pubblico continua a rumoreggiare e per la seconda volta Egidio Bizzotto fa la voce grossa per invitare al silenzio.
Alla ripresa dei lavori viene presentata, votata ed approvata all'unanimità l'adozione di una delibera di variante urbanistica ulteriormente modificata a seguito del compromesso raggiunto con le trattative in sala: la proposta di emendamento del sindaco che recepiva l'indicazione degli avvocati viene ritirata e il deposito e recupero da autodemolizione reintrodotto nell'elenco delle attività insalubri.
Resta un impianto di variante legalmente impugnabile: il testo, nei due mesi di tempo riservati alla presentazione delle osservazioni, dovrà essere ulteriormente aggiustato. Dopodiché si tornerà in consiglio comunale, per passare dall'adozione all'approvazione del documento urbanistico: ma questa, a tempo debito, sarà un'altra storia.
Il consiglio comunale - che documentiamo anche nella nostra esclusiva photogallery - passa al punto successivo all'ordine del giorno e la sala consiliare, da affollata fossa dei leoni, si trasforma in una stanza vuota.
Fuori, in piazza, il portavoce del Comitato Egidio Bizzotto sale sul gradino del monumento e davanti a un folto gruppo di persone spiega e riassume - soprattutto a beneficio di chi non è riuscito ad assistere ai lavori - i passaggi che hanno portato alla votazione della delibera condivisa.
La questione non è ancora chiusa, e le vuvuzelas e i fischietti, riposti nelle borse, sono pronti a suonare in qualsiasi momento.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 14.662 volte
Attualità
02 giu 2026
San Bassiano: ripristinata la linea elettrica dopo il guasto
Visto 12.278 volte
Geopolitica
03 giu 2026
La Russia è il primo paese a riconoscere ufficialmente l’Afghanistan e firma un accordo tecnico-militare
Visto 12.002 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 8.887 volte
Attualità
04 giu 2026
Bassano, rotatorie e aree verdi sponsorizzate dai privati: scatta il piano "Adotta un'aiuola"
Visto 8.865 volte
Politica
05 giu 2026
Nove, la Lega rifonda la sezione locale dopo la frattura interna
Visto 7.812 volte
Sociale
02 giu 2026
Una ricetta da oltre 78 mila euro: il grande cuore di ImprendiChef 2026
Visto 6.386 volte
Enogastronomia
03 giu 2026
Solo 3 in Italia, 54 nel mondo: i due PIN consacrano il CuCù di Bassano del Grappa
Visto 5.184 volte
Attualità
06 giu 2026
L'energia recuperata. Lo Scotton di Bassano sul podio nazionale Siemens con la lavatrice ecologica
Visto 4.848 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.468 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 15.049 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.791 volte
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 14.662 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.354 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 13.835 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.774 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.724 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.537 volte



















