Ultimora
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
22 Jul 2026 18:37
Primo caso di infezione da West Nile nel Vicentino
22 Jul 2026 18:24
Torna in Consiglio regionale del Veneto la proposta di legge Coscioni sul fine vita
22 Jul 2026 16:16
Giornate degli Autori a Venezia oltre i confini, da Balcanica a Deneuve
22 Jul 2026 15:45
Il sindaco di Dolo visita la nuova Casa della Comunità
22 Jul 2026 23:30
Mario Calabresi valuta una possibile candidatura a sindaco di Milano
22 Jul 2026 21:37
'Tra Londra e Roma un vero feeling, proseguirà con Burnham'
22 Jul 2026 20:56
In video la rianimazione di Fakir, "legato e volto marrone per lo spray"
22 Jul 2026 20:04
Investe con l'auto una coppia e poi accoltella a morte il ragazzo
22 Jul 2026 20:00
++ Investe con l'auto una coppia e poi accoltella a morte ragazzo ++
Viale delle Fosse. Oscure
Le impressioni di un cronista-cittadino sullo spegnimento notturno dell'illuminazione pubblica a Bassano, che ieri sera ha interessato alcuni punti cruciali del centro storico
Pubblicato il 20 ago 2014
Visto 4.713 volte
Dove eravamo rimasti? Ah, sì: all'oscurantismo cimattiano.
Più volte, nella passata legislatura a Bassano, mi sono occupato del provvedimento (applicato alla grande, del resto, anche nella leghista Rosà) dello spegnimento a turno dell'illuminazione pubblica serale e notturna nei vari quartieri della città deciso dall'Amministrazione comunale per risparmiare sulla bolletta della luce.
Un problema alquanto sentito, soprattutto in quelle vie e rioni del tessuto urbano bassanese dove il black-out genera un diffuso senso di insicurezza tra i residenti. Ma probabilmente non sentito abbastanza, se è vero che in campagna elettorale il ripristino dei lampioni accesi di notte in tutta la città era stato uno dei cavalli di battaglia del candidato sindaco Federica Finco (per la quale fu coniato persino lo slogan “IlluminiAmo Bassano”), rimasta - nonostante ciò - al palo.
Il boulevard pedonale del tratto sud di Viale delle Fosse ieri sera alle 21.45 (foto Alessandro Tich)
Sarà per questo che, forse, la nuova Amministrazione bassanese non sembra includere l'eliminazione del buio procurato tra le sue priorità, nonostante una mozione per il ripristino dell'illuminazione pubblica notturna presentata a luglio in consiglio comunale dalla consigliera Tamara Bizzotto della Lega Nord. Mozione che è stata respinta al mittente dalla maggioranza.
Motivazione: il parco illuminazione del territorio comunale (8100 punti luce) è di vecchia generazione e consuma molto di più delle attuali e più moderne tecnologie di illuminazione sostenibile. Occorre pertanto sostituirlo, prima di ridare il “Fiat Lux” a tutta la città anche nell'ottica del risparmio energetico, ma le somme per le spese da sostenere sarebbero notevoli e impossibili da attingere dal bilancio comunale.
Il vicesindaco e assessore alla Cura Urbana Roberto Campagnolo ha comunque auspicato il rinnovo della dotazione delle luci urbane “in tempi brevi”, ma il sistema per arrivarci (come ad esempio un accordo pubblico-privato o un'iniezione di risorse ad hoc con un ulteriore ricorso all'indebitamento, parola peraltro quasi vietata dall'attuale governo cittadino) è ancora tutto da stabilire.
La questione, oggi come oggi, resta quindi ancora sospesa nel limbo dei “vedremo” e “valuteremo” e la nuova era dell'oscurantismo polettiano, in vigore fino a data da destinarsi, è un dato di fatto.
Scrivo queste note perché ieri sera il turno di spegnimento dei lampioni ha interessato, ancora una volta e “a macchia di leopardo”, alcuni punti cruciali del centro storico. Dove il buio procurato, grazie anche alle vetrine illuminate dei negozi, magari non crea quell'atmosfera di isolamento notturno tipica dei quartieri più periferici toccati dal provvedimento ma dove comunque - in una città che si riempie la bocca di parole come turismo, accoglienza e vivibilità - l'effetto-coprifuoco viene inevitabilmente moltiplicato.
Un black-out che ha ottenebrato, tra le altre, piazza Garibaldi e la zona di piazzale Trento con via Remondini. Buio anche al parcheggio “Le Piazze” e in via Chilesotti, ovvero il viale della stazione ferroviaria, la quale fortunatamente brillava di luce propria: comunque non certamente il massimo, vista l'ora e la zona, in quanto a condizioni di sicurezza.
Il culmine delle “tenebre” è stato però raggiunto in viale delle Fosse, spento totalmente nel tratto compreso tra piazzale Trento e il semaforo all'altezza dell'intersezione con via da Ponte e l'ex Ospedale. 300 metri - o giù di lì - di oscurità assoluta, squarciata solamente dai provvidenziali fari delle automobili: davvero un'impresa, per chi aveva parcheggiato l'auto sotto gli alberi, scorgere a occhio nudo la propria vettura.
Il buio ha coperto anche l'attraversamento pedonale del viale all'altezza della via della stazione, che già in condizioni normali, alla sera, non è il massimo della luminosità. Ho attraversato due volte, andata e ritorno, le zebre oscurate per provare l'effetto Mogol-Lucio Battisti (“A fari spenti nella notte...”) e vi assicuro che l'adrenalina non è mancata.
Niente male, per essere l'ottava città del Veneto e aspirante città turistica da “marketing territoriale” che in questo periodo di estate avanzata - maltempo permettendo - dovrebbe invece creare le condizioni necessarie e sufficienti per richiamare la gente a frequentare il centro nelle ore serali.
E allora auspico che il sindaco Poletto, con la sua Amministrazione, non faccia come il “Re Tentenna”, soprannome dato al re Carlo Alberto di Savoia perché troppo indeciso, ai suoi tempi, nel concedere le riforme. I tempi ormai sono fin troppo maturi, e la pazienza dei cittadini - propaganda elettorale a parte - fin troppo messa a dura prova, per dire che la soluzione al problema del buio cittadino va affrontata una volta per tutte senza se e senza ma.
Perché la sicurezza e la vivibilità di Bassano vanno garantite alla luce del sole, anche dopo il tramonto.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.075 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.150 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 18.854 volte
Politica
17 lug 2026
Futuro Nazionale cresce nella Pedemontana: nati cinque nuovi comitati locali
Visto 18.792 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 10.750 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 10.098 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 30.098 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.334 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.075 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.731 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.632 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.161 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.150 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.023 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.853 volte