Ultimora
4 Apr 2026 20:58
Serie A: Sammarco, 'squadra viva, dobbiamo lavorare sulla testa'
4 Apr 2026 19:59
Serie A: Verona-Fiorentina 0-1
4 Apr 2026 19:45
Scoppia una bombola, ferita una donna nel Trevigiano
4 Apr 2026 16:31
Bus contro auto, un morto e cinque feriti nel Veneziano
4 Apr 2026 14:26
Scattano le prime restrizioni per i carburanti per gli aerei
5 Apr 2026 09:37
Serie A: in campo alle 15 Cremonese-Bologna DIRETTA
5 Apr 2026 08:52
Pasqua, riti e tradizioni nell'Est Europa
5 Apr 2026 09:28
Onore al soldato Ringhio
4 Apr 2026 17:10
È morto Vittorio Messori, scrittore e giornalista cattolico
Cristi, Santi e Madonne
La Bassano che sorprende: l'incredibile e invisibile patrimonio della religiosità popolare in centro storico
Pubblicato il 20 ago 2019
Visto 3.787 volte
È proprio vero: per vedere bene le cose, bisogna vederle da diverse prospettive. Sempre e comunque. La regola vale anche per le nostre città, che pensiamo di conoscere bene e che invece contengono una messe di informazioni che il più delle volte non siamo in grado di cogliere. Vuoi per l'abitudine, vuoi per disattenzione, vuoi per la fretta della vita quotidiana. Non fa eccezione la nostra Bassano: basta infatti cambiare prospettiva ed ecco che compare una città che sorprende. Per il semplice fatto che è una città per molti versi a noi ignota. E per cambiare prospettiva, camminando in centro storico, basta solamente alzare gli occhi. Distogliendo per una volta la nostra attenzione dalle vetrine dei negozi e da tutto ciò che compare ad altezza d'uomo. Perché più in su, sui piani alti della struttura urbana, c'è tutto un universo di messaggi scritti e visivi che raccontano la città stessa, passata e presente. Fregi e affreschi sulle facciate dei palazzi, lapidi e iscrizioni sui muri, vecchie insegne di attività storiche che non esistono più, balconi fioriti che attestano l'amore e il decoro per la città da parte dei residenti. Ma anche un museo sui generis a cielo aperto che è molto di più una sporadica collezione di rappresentazioni dell'immaginario collettivo.
Esiste infatti, in centro storico, un patrimonio artistico e insieme spirituale che potremmo definire, in due parole, incredibile e invisibile. Incredibile, per la qualità e quantità delle sue testimonianze. Invisibile, perché sta di sopra alle nostre teste e di fatto non ce ne accorgiamo. Mi riferisco alle immagini della pietà o religiosità popolare disseminate, e seminascoste, nei punti più disparati del salotto cittadino. Senza contare i tanti Cristi, Santi e Madonne raffigurati sui muri, sui capitelli e nelle edicole sacre degli altri quartieri bassanesi. In centro storico ce ne sono in ogni dove: su quei muri delle case e dei palazzi dove oggi l'unica espressione dell'umana creatività è quella dell'imbrattamento dei graffiti, ma anche sotto i portici, in mezzo alle finestre, persino all'angolo di un semaforo e su quel poco che resta delle vecchie mura cittadine.
Ne scrivo oggi, dopo averli fotografati in giro per il centro, perché in questa giornata di caduta ufficiale del governo probabilmente avevo bisogno di una rinfrancante dose di illuminazione mistica. Ma anche per sottolineare, ancora una volta, quanto sia bella e preziosa Bassano anche nelle sue cose più piccole e meno conosciute.
Affresco sulla parete di un palazzo in via Barbieri (foto Alessandro Tich)
Ma non per questo meno importanti: tutte queste immagini sacre sparse per la città, dal punto di vista storico, hanno infatti il loro sacrosanto perché.
È quello che ho imparato nel gennaio dell'anno scorso, assistendo in Sala Martinovich al racconto teatrale “I luoghi dell'accoglienza nella storia di Bassano” con Carlo Presotto e Paola Rossi del Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia-I Carrara di Vicenza, in una serata artistico-culturale promossa dalla Fondazione Pirani-Cremona.
Una serata, anche in questo caso, sorprendente. Perché ha fatto scoprire al pubblico presente quanto la storia di Bassano sia stata caratterizzata nei secoli dalla sua vocazione all'accoglienza. Ovvero all'ospitalità, messa a disposizione da istituti religiosi o da benefattori privati, nei confronti dell'altro. Categoria che racchiudeva la più varia umanità bisognosa di aiuto: persone indigenti, nuovi poveri, stranieri, viandanti, pellegrini, infermi, donne in difficoltà, disabili, orfani, emarginati, senzatetto. In ogni tempo e secondo le esigenze della società del tempo.
Un città dove don Giorgio Pirani fondava nel 1750 il “Pio luogo” e orfanotrofio femminile nell'odierna via Museo e dove in un successivo periodo don Marco Cremona adattava a orfanotrofio il convento di Ognissanti, abbandonato dai Cappuccini allontanati da Napoleone, dando inizio a una storia e a una tradizione civica di solidarietà educativa e sociale che dopo 269 anni continua ancora oggi.
Dove la Beata Elisabetta Vendramini, giovane di buona famiglia, vestì la tonaca alle soglie del matrimonio fondando l'ordine delle Suore Terziarie Francescane Elisabettine, dedicate all'assistenza di anziani e malati.
Dove il giovane prete don Luigi Colbacchini fondò la casa di riposo per gli anziani, la cui prima direttrice fu la Beata Gaetana Sterni, fondatrice a sua volta della congregazione delle Suore della Divina Volontà, tuttora presenti e attive a servizio dei poveri in via Beata Giovanna. Dove il dottor Pietro Agostinelli, primario medico dell'Ospedale degli Infermi, collocato nel convento della chiesa di San Francesco, nel corso di una notte del 1831 trasferiva i malati nel più ampio convento dei Riformati di San Bonaventura, dando così origine all'Ospedale Vecchio di Bassano.
E una città, soprattutto, dove si sono sviluppati nei secoli gli “hospitales” o “case di Dio”: luoghi di accoglienza e di ricovero messi a disposizione dai cittadini nelle loro case per i viandanti e successivamente anche per gli ammalati, di cui a Bassano si hanno notizie certe a partire almeno dal 1192.
Di tutto questo universo spirituale e solidale “privato” ci parlano gli affreschi e le raffigurazioni sacre della pietà popolare disseminate tra le piazze, le vie e soprattutto i vicoli del centro. Di queste, soltanto una gode tuttavia di una collocazione ad alta visibilità. Ed è l'immagine del San Cristoforo, patrono dei viaggiatori, dipinta sulla facciata del Municipio, di fianco alla Loggia. E non a caso: da quel rettilineo che oggi si chiama via Roma arrivavano infatti i viandanti che percorrevano la via Romea Germanica, vale a dire la via dei pellegrini da Roma alla Germania, che in questa nostra città transitavano e trovavano ospizio. E San Cristoforo, antesignano dell'Ufficio IAT e del marketing territoriale per il Marchio d'Area, era sempre lì, a dare loro il benvenuto a Bassano nel posto più in vista della piazza. Tutte le altre immagini sacre del centro, invece, sono più occultate e vanno scoperte (o riscoperte) in una sorta caccia al tesoro.
Alcune sono dei veri capolavori, altre sono opere più modeste, altre ancora mostrano e soffrono gli inesorabili segni dell'usura del tempo. Ma sono tutti dei capitoli di pari dignità di un tanto singolare quanto strabiliante racconto della città che ancora oggi non è stato sufficientemente raccontato.
Fine dell'illuminazione mistica. Tutto questo, ma non solo questo, può arricchire i nostri occhi e la nostra mente rivolgendo l'attenzione alla Bassano che si eleva al di sopra dell'altezza d'uomo e che ci invita a farsi leggere e a farsi riscoprire.
Rinforzandoci l'orgoglio di sentirci Bassanesi, camminando a testa alta.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 05 aprile
- 05 apr 2025Un Foro di applausi
- 05 apr 2024Cos’è la Shanghai Cooperation Organization (SCO)
- 05 apr 2024Mazzocco in campagna
- 05 apr 2023L’Angelo del focolare
- 05 apr 2023Il fascino indiscreto della Borghesia
- 05 apr 2022Hasta la Resilienza
- 05 apr 2019“Bugie Astra-li”
- 05 apr 2019Na-tura avversa
- 05 apr 2018Marcia indietro bis
- 05 apr 2018La fabbrica lenta
- 05 apr 2016Pove, pauroso incidente davanti ai Trenti
- 05 apr 2014Europee: “L'altra Europa con Tsipras” fa proseliti a Bassano
- 05 apr 2014Social Day: studenti volontari puliscono le strade del Centro Studi
- 05 apr 2014Via Ca' Dolfin, viabilità modificata fino a fine mese
- 05 apr 2014Formato Famiglia
- 05 apr 2014B.d.G.: voce del verbo “osare”
- 05 apr 2014“Bassano per tutti”. E per Poletto
- 05 apr 2014La carica dei 6000
- 05 apr 2013Un giardino ci salverà?
- 05 apr 2012San Michele: l'uovo di Pasqua porta la pista ciclopedonale
- 05 apr 201240 anni di “Italia Nostra” a Bassano
- 05 apr 2012Terremoto nella Lega: si dimette Bossi. La Dal Lago nel “triumvirato” alla guida del Carroccio
- 05 apr 2012Cassola: “Urge un incontro pubblico sulla Valsugana”
- 05 apr 2012Bill Gates e Remo Pedon in Etiopia: incontro nel nome della cooperazione
- 05 apr 2012Movimento 5 Stelle Rosà: “Serve un nuovo patto tra i cittadini e chi li amministra”
- 05 apr 2012Gassificatore. Italia Nostra: “Fermiamo questo mostro”
- 05 apr 2011Piano della Mobilità Sostenibile: si parte
Più visti
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.893 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.332 volte
Politica
31 mar 2026
Tutela sul lavoro, stop alla soppressione dei presidi locali
Visto 10.292 volte
Geopolitica
31 mar 2026
Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali
Visto 9.080 volte
Cose in Comune
30 mar 2026
Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati
Visto 8.329 volte
Politica
01 apr 2026
La nota di "Prima Rossano": «Persa un'occasione di stabilità»
Visto 8.136 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 6.689 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.424 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.893 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.119 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.672 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.420 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.157 volte
