Ultimora

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Attualità

Il geyser civile dell’Islanda

Martedì 17 aprile al Caffè dei Libri è ospite Hörður Torfason, il leader della rivoluzione “silenziosa” contro la finanza globale

Pubblicato il 15-04-2012
Visto 4.225 volte

Il Caffè dei Libri, in collaborazione con l’associazione “Fare Treviso”, propone martedì 17 aprile alle ore 21 un incontro con Hörður Torfason. A 66 anni, l’artista islandese nel suo Paese è diventato il leader della rivolta contro la finanza globale. È successo nell’ottobre del 2008: l’isola lontana, fuori dall’Europa e dall’euro, si è trasformata in uno dei primi indicatori planetari della crisi quando ha dovuto affrontare la bancarotta dei suoi tre più importanti istituti di credito – nazionalizzati dopo che nel periodo del liberismo avevano riempito i loro forzieri di titoli sfiduciati –, il Governo ha accettato gli aiuti del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea per far fronte ai debiti e al tracollo economico, ma alla socializzazione del debito degli ex privati con i conseguenti tagli alla spesa pubblica, in particolare a sanità e istruzione, con l’aumento delle imposte sul lavoro e delle imposte indirette e l’applicazione di una politica monetaria restrittiva, gli Islandesi hanno risposto di no. Mesi di manifestazioni hanno portato all’indizione di referendum votati dalla maggioranza pressoché totale dei cittadini che hanno confermato la decisione unanime di non pagare i debiti, fatto che ha portato alle dimissioni del Governo e alla riscrittura dal basso della Carta costituzionale, redatta da cittadini senza tessere di partito eletti dal popolo. Della riflessione sui presupposti dai quali prendeva le mosse l’evoluzione socio-economica si è interessata soprattutto l’Università, dell’individuazione delle responsabilità giuridiche di una crisi causata dalla deriva speculativa si sono occupati il nuovo Governo e l’Interpol. La crisi islandese non è finita, Reykjavík sta considerando l’opportunità di adottare una valuta estera diversa dalla corona islandese e che non sarà l’euro considerata una moneta instabile. Quello che pare interessante dell’azione islandese – è doveroso ricordare che l’Islanda ha la metà degli abitanti della provincia di Vicenza e che questo è stato d’aiuto a vedere meglio l’orizzonte verso cui si stava navigando – è l’esempio di una comunità pensante, critica e attiva che ha fatto lo sforzo di prendersi cura del proprio Paese, che ha cercato di capire, di informarsi e di trovare modalità di partecipazione efficaci alla politica non solo economica della nazione. Questo sforzo, che poi è uno sforzo intellettuale, ha attraversato tutte le classi sociali, il passaggio supino della delega, del “pensaci tu” affidato persino con consapevolezza a rappresentanti incapaci o indegni, alle trote lesse che sguazzano, in tante, nel mare della politica, è un’assunzione di responsabilità civile di cui non ci si può poi solo lamentare. L’appuntamento è a ingresso libero.


Hörður Torfason



Più visti

1

Attualità

13-02-2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.225 volte

4
7

Geopolitica

17-02-2026

Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa

Visto 7.071 volte

8

Spettacoli

14-02-2026

I Musici di Guccini: le grandi canzoni non invecchiano mai

Visto 6.866 volte

10

Bassano Impresa

16-02-2026

Bassano Impresa: dentro i numeri e le strategie di Baxi

Visto 4.734 volte

6

Attualità

13-02-2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.225 volte

8
9

Attualità

07-02-2026

Referendum sulla giustizia: Bassano si prepara al voto

Visto 13.986 volte

10

Attualità

12-02-2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 13.842 volte