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Luigi Marcadella

Luigi Marcadella
Giornalista
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Trasporti e Mobilità

Confindustria Bassano e Trento: riprendere in seria considerazione l’ipotesi del prolungamento della A31-Valdastico nord

Gli industriali chiedono un intervento strutturale per la viabilità Trentino-Veneto

Pubblicato il 25 mar 2024
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Prolungamento della A31-Valdastico: la crisi della Valsugana, l’asse viario che collega il traffico persone e merci verso il Trentino e il Brennero, ha rimesso in agenda l’aggiornamento di un pezzo importante della viabilità del Veneto. «La viabilità tra le province di Trento e Vicenza è pregiudicata da una serie di fragilità e criticità annose e manifeste, che la frana del 12 gennaio scorso ha evidenziato e inasprito al punto che una soluzione alternativa e strutturale appare oggi l’unica opzione possibile», hanno dichiarato congiuntamente nei giorni scorsi Alessandro Bordignon, presidente del Raggruppamento di Bassano del Grappa di Confindustria Vicenza e Stefano Pedot, presidente degli autotrasportatori di Confindustria Trento.

Scrivono gli industriali nel loro ultimo comunicato: «la frana che ha interessato la SS47, all’altezza dell’abitato di San Marino, ha costretto l’ANAS ad interdire la strada statale a gran parte del traffico leggero e a quello pesante (più di 3,5 tonnellate di massa complessiva a pieno carico), costringendo quest’ultimo a servirsi o dell’alternativa autostradale - passando da Verona – o della opzione su viabilità ordinaria, utilizzando la SR 348 “Feltrina” e la SS 50 “del Grappa e Passo Rolle”, in entrambi i casi allungando notevolmente i tragitti ed aumentando i relativi costi.

(Immagine tratta da www.a31valdastico.it)


Le riaperture parziali, disposte da ANAS dal 1° marzo per la carreggiata sud e dal 18 marzo per la carreggiata nord, non risolvono i problemi più gravi denunciati dalle imprese: possono infatti transitare solo i mezzi fino a 25 ton di massa complessiva a pieno carico, il che penalizza pesantemente sia gli operatori dell’autotrasporto merci, sia le aziende manifatturiere insediate in un ampio territorio posto tra la pedemontana vicentina e la Valsugana trentina. Il sistema industriale delle due province è in forte sofferenza e non vi è certezza sui tempi ancora necessari per il completo ripristino del viadotto “del Pescatore” in località San Martino, che consentirà il transito, oggi interdetto, anche ai mezzi pesanti.

Sono, infatti, assolutamente necessari e non più rinviabili gli interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della SS 47, previsti dal contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture ed ANAS approvato dal CIPE nel 2017 ed oggetto di un protocollo siglato tra ANAS e Regione Veneto l’anno successivo».

«Confindustria Trento e Confindustria Vicenza invitano la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto a riprendere il confronto finalizzato alla definizione di una soluzione condivisa per il prolungamento a nord della A31-Valdastico. Nel contempo, le due Associazioni assicurano il loro impegno a fianco degli Enti locali del territorio per sollecitare le istituzioni superiori (Ministero competente, ANAS, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento) ad assumere quelle decisioni infrastrutturali che loro competono e che per troppo tempo sono mancate».

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