Ultimora
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
8 Apr 2026 16:57
Operaio morto nel Rodigino, tre indagati per omicidio colposo
8 Apr 2026 15:37
Primo incontro tra Giunta regionale e vertici Rfi e Regionale Veneto
8 Apr 2026 15:34
Al Vinitaly tutto sull'export extra-Ue, tra strategie e bando Pac
8 Apr 2026 14:34
Lega contro la moschea, 120 volantini a Mestre e Venezia
8 Apr 2026 14:21
A Vinitaly spazio a menu e degustazioni con chef stellati
8 Apr 2026 14:01
Nei cantieri veneti arrivano i mediatori culturali per la sicurezza
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Lotta di classe (social) e green pass
Tre posizioni di imprenditori bassanesi sulla spinosa questione del green pass in azienda
Pubblicato il 08 set 2021
Visto 8.043 volte
La lotta di classe va aggiornata al green pass. Dietro le quinte non ci sono più i possenti blocchi culturali di un tempo, non ci sono Toni Negri e Potere Operaio da un lato e lo Stato e la borghesia dall’altro. Intorno all’obbligo vaccinale si cela comunque una interessante contrapposizione sociale da osservare, anche a livello localissimo: vede da una parte la social-galassia protestante del Paese, posizionata generalmente su fronti antiscientifici, quasi sempre para-complottista, e dall’altro la maggioranza della popolazione che cerca, pur tra mille dubbi, di chiudere i conti con la pandemia. Lotta di classe (ma solo social) perché tra istituzioni, imprese e fronti No-vax vari la questione è destinata a farsi comunque molta seria adesso che si dovrà decidere concretamente l’impatto delle limitazioni sulla popolazione che non vuole accedere al green pass. Ha già fatto notizia in questi giorni il botta e risposta tra i sindacati e i vertici della OTB-Diesel sul possesso del green pass per la fruizione dei servizi della mensa aziendale.
Va da sé che anche nel distretto economico bassanese si discuterà sempre di più sulle limitazioni pratiche che colpiranno i lavoratori che non dispongono della carta verde. La questione è complessa: in ballo ci sono libertà costituzionali, diritto alla salute, diritto del lavoro, eccetera, eccetera. Per farla breve, sul green pass in azienda si potrebbe profilare una lotta di classe sanitaria tra imprenditori, in larghissima misura favorevoli al green pass, e quella parte di lavoratori che non vogliono vaccinarsi.
Francesca Masiero (PBA), Sandro Venzo (Confartigianato), Diego Caron (Caron A&D)
Ha una posizione molto netta Francesca Masiero, a capo della PBA, imprenditrice ed accademica, bassanese inserita in importanti network culturali a livello nazionale.
«Il green pass, se mi è consentita una metafora con l’economia reale, è il prototipo per il prodotto più strategico e prezioso per l’economia globale: l’obbligo vaccinale. Una società, ne va della sua sopravvivenza, deve agire avendo come faro il bene comune. Ha il dovere e il diritto di agire per proteggere se stessa, tutto il resto è propaganda che fa perdere tempo prezioso».
Non ci sarebbe tempo e spazio dunque per dare corda alle interpretazioni del fronte No vax-anti green pass che soprattutto sui social, anche bassanesi, sta dando battaglia.
«Chi è contro il green pass, chi è contro il vaccino, è uno scandalo pericoloso, una pericolosa pietra d’inciampo. E dal momento che è impossibile far cambiare idea agli egoisti, è necessario per il bene comune isolarli».
Si colloca invece su una posizione più sfumata Sandro Venzo, da sempre anima battagliera della piccola e media industria artigiana bassanese. Favorevole in linea generale ai vaccini ma assolutamente contrario all’imposizione del green pass da parte delle aziende.
«Al primo posto va la sicurezza, non ci passa sopra nulla in termini di priorità. Come Confartigianato abbiamo stipulato convenzioni per tamponi a costi contenuti a carico delle imprese, siamo in prima linea per rendere il più sicuro possibile le nostre aziende. Ma assolutamente non me la sentirei di imporre ai miei dipendenti il vaccino e di conseguenza il green pass. Non è giusto scaricare sugli imprenditori una responsabilità che deve prendersi lo Stato. Non dobbiamo essere noi a consigliare o meno il vaccino, l’obbligo vaccinale se vuole lo può imporre solo il Governo».
Chiudiamo la panoramica con Diego Caron, già presidente del raggruppamento degli industriali bassanesi, alla guida di un’azienda che conta un centinaio di dipendenti.
«Dopo due mesi dall’inizio della pandemia avevamo già messo in piedi un sistema di protezione per i lavoratori più stringente di quello previsto dalle regole pubbliche. Personalmente sono un Sì-vax convinto, mi affido a quello che dice la scienza. Sono anche favorevole al green pass obbligatorio, è l’unico modo per uscire dalla pandemia, ma deve essere assolutamente meglio dettagliato. Ci sono molti casi di singoli che devono essere esonerati dal vaccino per tanti motivi. Sia perché hanno già avuto il Covid e hanno una carica di anticorpi altissima sia per altre importanti questioni di salute. Così come è concepito ora il green pass si presta a tanti, troppi paradossi. In azienda abbiamo più del 90% dei lavoratori vaccinati, i non vaccinati hanno tutti dei motivi specifici. Per questo dico che vanno le migliorate le lacune del green pass».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 aprile
- 09 apr 2025Frutti di chiosco
- 09 apr 2025Tich, chi si rivede
- 09 apr 2024Reportich
- 09 apr 2024Centro(destra) giovanile
- 09 apr 2024Carraro in carriera
- 09 apr 2023Penna a Biosfera
- 09 apr 2022Brevi Manu
- 09 apr 2021Tempo debito
- 09 apr 2021Gelato all'Asparago
- 09 apr 2017Il Quadro della situazione
- 09 apr 2017Ricomincio da 5
- 09 apr 2016Ave Cesare
- 09 apr 2016Auto si incendia in viale Parolini
- 09 apr 2014Dalla Piazza alla Camera
- 09 apr 2014Il ritardo...depenalizzato
- 09 apr 2014Moretti Doppio Malto
- 09 apr 2014E “Area Parolini” sia
- 09 apr 2014A Mussolente il “Patto” scende in campo
- 09 apr 2013Acque agitate per Veneto Acque
- 09 apr 2011“Due “Sì” per l'acqua pubblica”
- 09 apr 2010Romano d’Ezzelino: presentato il 40° Palio delle Contrade
- 09 apr 2009Ripartono gli "Incontri Culturali di Primavera"
- 09 apr 2009Sì ai commenti e alle opinioni, no alle offese gratuite
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 10.107 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 8.170 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 4.093 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 3.751 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.689 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.981 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.181 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.926 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.475 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.209 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.511 volte
