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Ritorno al Futuro
La scommessa dell'imprenditore Beppe Campana di Marostica: la storica bottega di famiglia in piazza degli Scacchi, fondata nel 1863, trasformata in negozio di arredamento e old fashion bar
Pubblicato il 11 nov 2016
Visto 10.188 volte
Metti un negozio con 153 anni di storia, nato quando l'Unità d'Italia aveva appena soffiato due candeline. Considera la necessità per gli imprenditori di oggi di rinnovare e diversificare il mercato, come impongono i nuovi tempi del post(?)crisi. E aggiungi, infine, i nuovi dettami di gestione per i locali di valenza storica che cercano sempre più l'unione fra passato e innovazione.
Il risultato è quello che da ieri sera, con il vernissage di presentazione, e da domani, con l'apertura al pubblico, si propone come una nuova sfida nel sempre sorprendente mondo dell'economia locale.
A Marostica va infatti in scena la riconversione dello storico negozio “Campana”, situato dal 1863 in piazza Castello ovvero piazza degli Scacchi.
Il nuovo "look" della Bottega Campana 1863 di Marostica. Drink, food e...mobili in vendita
Un punto vendita appartenente alla tradizione più autentica del nostro territorio, che l'ormai leggendario Veneto dei schei e del boom produttivo conosce molto bene: con i suoi oggetti di arredamento e design di ispirazione irresistibilmente inglese, infatti, per lunghi anni ha vestito le dimore dell'alta borghesia della nostra regione.
Ma le formule del successo non possono cristallizzarsi sugli allori e le nuove esigenze e abitudini della clientela del Terzo Millennio bussano insistentemente alla porta. E così, l'esercizio commerciale cambia nome (“Bottega Campana 1863”) e cambia prospettiva. Trasformandosi, contemporaneamente, in negozio di arredamento e old fashion bar.
È la scommessa lanciata da Giuseppe Campana, per tutti “Beppe”, figlio e nipote rispettivamente di Dante e Franco Campana, storici commercianti cittadini, e ultimo esponente di una dinastia di quelli che oggi chiameremmo trendsetter, ovvero creatori di tendenze. Il quale si è fatto un po' di giri in alcune città del Nord Europa, rimanendo sedotto dalle più recenti evoluzioni del concetto di “negozio polivalente”: dove design, moda e food and beverage si fondono in uno stesso locale, anche in diversi momenti della giornata.
Ritornato tra le Mura di Marostica, ha quindi trasformato l'ultracentenaria bottega di famiglia in un ambiente accogliente e allo stesso tempo essenziale, arredato fondendo armoniosamente due stili, quello inglese e quello industriale.
Il nuovo ambiente trendy si sviluppa su due piani, carichi di oggetti eppure spaziosi, equilibrati e oggettivamente di gran gusto.
In realtà tutto quello che si vede, si tocca e si usa - dai mobili agli oggetti stessi - è in vendita e fra un cocktail e un altro è possibile scegliere lampade, sedie, divani e librerie. Ma si può entrare in negozio anche e semplicemente per bere un bicchiere al bancone oppure accomodandosi a uno dei tavolini rigorosamente vintage.
Al piano terra è stato ricavato il locale del bar “vecchio stile”, che ricostruisce una calda atmosfera da salotto di casa. La conduzione del pubblico esercizio - che sarà aperto assieme alla bottega dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 02 - è stata affidata all'esperienza di Alessandro Villanova, partner nella gestione. Il target di consumazione resta comunque medio-alto: in lista si trovano cocktail della tradizione, alcuni ripescati dall'era del proibizionismo, e altri creati ex novo come il “Campana Messicana” (mix di tequila mezcal e cordiale al bergamotto e zenzero) “destinato a diventare - affermano i promotori del rinnovato negozio - un must del locale”.
Completano l’offerta una selezione di piccole e grandi maison di champagne; vini naturali biologici, anche del territorio, e altri che raramente si trovano dietro ad un bancone, dai Bordeaux ai grandi vini del Reno, con etichette ricercate e annate particolari.
In più, dal retrobottega, arrivano ulteriori rarità per i palati pedemontani: tra cui foie gras, affettati arrosti, salumi al coltello, formaggi al carrello, impiattati su servizi d’epoca.
Insomma, tanto per intenderci: non proprio un locale da giro de ombre e da panino onto. Del resto - visto quello che comunque rimane il potenziale bacino di utenza del negozio di arredamento - non potrebbe essere altrimenti.
A breve gli spazi potranno ospitare nuovi prodotti e nuove idee: abbigliamento, creativi che periodicamente riallestiranno le vetrine affacciate sui portici, eventi musicali live al piano superiore. L'obiettivo ultimo della nuova avventura imprenditoriale è quello di ritornare a quell'“emporio delle cose” che il negozio era in origine e che un libro contabile della famiglia Campana, scritto in calligrafia antica, datato 1863, sta ancora a testimoniare.
Si tratta, in fin dei conti, di un “Ritorno al Futuro” in salsa marosticense.
Con Beppe Campana nelle vesti del “Doc” che fa rivivere la storia di quello che è stato, proiettandosi al contempo su ciò che sarà.
Il sindaco Marica Dalla Valle, tra i presenti al vernissage del locale, commenta: “È un'altra perla nell'ostrica di Marostica.”
Non solo fa rima, ma rende anche l'idea.
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