Ultimora

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Magazine

Fantadia

Il Festival internazionale della multivisione ha portato ad Asolo le sue architetture in movimento

Pubblicato il 06 giu 2011
Visto 2.909 volte

Pubblicità

Conclusa ieri, domenica 5 giugno, l’edizione 2011 del Festival internazionale della multivisione ha messo in mostra per cinque giorni ad Asolo le sue “architetture in movimento”. Ideato e organizzato dalle Associazioni Culturali Marco Polo Multivisioni e Il Parallelo Multivisioni, il festival è nato nel 1996, con il preciso intento di diffondere la multivisione e di avvicinare il pubblico a questa forma di espressione artistica.
Gli intenti del Direttore artistico Francesco Lopergolo, che ha curato in questa edizione la scelta delle tematiche e la filosofia della manifestazione seguendo la suggestione di questa bellissima massima "L'Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparare l'avvenire" (Anonimo) – qui le sue argomentazioni www.fantadia.com – hanno guidato le prue delle tante proposte che hanno attraversato in multivisione il borgo. Concerti, proiezioni, mostre fotografiche e performance – ubicati in vari luoghi di Asolo – hanno dato vita ad una commistione di dialoghi spesso muti, per immagini, che sono intercorsi tra gli sguardi dei visitatori, gli artisti e le loro opere d’arte, fornitrici di altri occhi con cui guardare il rapporto Uomo-natura, la Natura stessa, l’Europa: “Nostro compito sarà ricordare quanto le nostre radici culturali e artistiche, abbiano da tempo unito e arricchito interiormente i popoli in un confronto pacifico, basato sullo scambio di diverse esperienze espressive siano stati i testimoni attivi di questi temi, con la speranza di poter rinnovare dentro di noi propositi di miglioramento”, ha dichiarato in apertura del festival Lopergolo. Gli stimoli ricevuti dalla kermesse infatti non hanno esaurito la loro funzione suscitando un apprezzamento solo tecnologico-estetico, ma hanno suscitato emozioni e invitato all’incontro. La mostra fotografica “I witness” di James Lee Stanfield, la quintessenza dei fotografi del National Geographic, può essere l’emblema dell’intento riuscito: la sua mission, come dichiara nel filmato visionabile in Sala della Ragione, è sempre stata quella di documentare luoghi del mondo, eventi e culture, ma lo colpiscono soprattutto i volti, il trasparire delle emozioni, l’intensità degli istanti della vita spesso muti, coglibili solo per immagini più che con narrazioni. “Ogni volto porta scritto un messaggio” dice nel filmato Stanfield, la volontà di leggerli questi messaggi è quella che fa muovere le architetture del mondo.

Teatro Massimo a Palermo (foto L.Vicenzi)

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1
2

Attualità

24 feb 2026

Record Segantini: in 108mila al Museo Civico

Visto 11.784 volte

3
4

Geopolitica

27 feb 2026

Islanda, possibile referendum per l’adesione all’UE

Visto 9.086 volte

5

Attualità

24 feb 2026

Alla Fondazione Pirani Cremona, voce al Sì e al No

Visto 9.060 volte

8

Bassano Impresa

28 feb 2026

Talenti da trattenere

Visto 4.333 volte

9

Sanità

02 mar 2026

Sanità veneta: inizia il grande valzer dei direttori

Visto 3.744 volte

10

Attualità

02 mar 2026

“No agli asparagi precoci”

Visto 3.731 volte

1
2

Attualità

12 feb 2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 17.134 volte

3
5

Politica

19 feb 2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.565 volte

7
8

Attualità

13 feb 2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.633 volte

10

Attualità

02 feb 2026

Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio

Visto 14.393 volte