Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 31-03-2011
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Debutto il 1° aprile presso la sala Chanel dell’Hotel Belvedere di Bassano del palinsesto culturale Incontri senza censura 2011. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale Bassanese e dalla storica libreria La bassanese. Il primo appuntamento è con un’inchiesta sul gioco d’azzardo, e la cronaca locale viene in aiuto nel far pensare che cambiare vita con la vincita a una lotteria, a un gioco, o grattando una striscia argentata, sia possibile. La questione forse è quanto è probabile.
Sui media si dà un enorme risalto alle vincite importanti realizzate in giro per l’Italia, e la pubblicità, anche con volti noti, dilaga. Cambiano le forme del gioco, e la dipendenza diventa più subdola. Con la giornalista Carlotta Zavattiero, autrice del libro-inchiesta Lo Stato Bisca, edito da Ponte alle Grazie, si affronteranno nel corso della serata alcune tematiche interessanti che pongono in evidenza le ricadute economiche e sociali della frenetica ricerca di fortuna al gioco, e che indagano quali siano il ruolo dello Stato e quello della malavita nel business che governa il mondo incantato dell’aleatorio.
Mai come in questi ultimi anni l’offerta di giochi d’azzardo è stata alla portata di tutti. Si è passati nello spazio di una generazione dal rito filo-sportivo della schedina del Totocalcio, o più dandy del Totip - o della proletaria giocatina al Lotto - del fine settimana, al vortice full time di luci e di abbagli stile Las Vegas in cui siamo immersi oggi. L’incontro con i cartoncini avviene già di primo mattino e non ci lascia che all’arrivo del sonno: Superenalotto, Gratta e Vinci, Win for Life, centri scommesse e Bingo, slot machine, poker online, è un accerchiamento cui è difficile fuggire indenni. Il gioco d’azzardo è sempre esistito, ed era perseguibile, ora "in conformità all'evolversi dei costumi e della coscienza sociale" come afferma la Corte Costituzionale, ha avuto di fatto una legittimazione. Questo aspetto rivela una chiara ipocrisia, ma forse non mette sufficientemente in evidenza che se l’abitudine al gioco diventa una pratica ossessiva, oltre a fare del male al portafoglio può nuocere gravemente alla salute. E’ la casistica a dimostrare che il pericolo di una seria attitudine all’azzardo si può radicare fra i giovani e i soggetti socialmente più deboli, conducendoli in casi estremi alla depressione e persino al suicidio.
Oltre all’autrice di questa inchiesta, La Bassanese ha invitato uno tra i maggiori esperti in Italia della patologia ossessiva del gioco d’azzardo, (G.A.P.), il professor Cesare Guerreschi, per spiegare come alcune patologie legate al gioco possano minare la serenità degli individui e delle famiglie e per capire come uscire dal tunnel di queste nuove dipendenze. Durante il dibattito saranno affrontati anche temi economico- sociali: crisi economica e incentivo del gioco d’azzardo spesso vanno a braccetto, il gioco d’azzardo è diventato una nuova tassa sulla povertà? Modera il dibattito Marco Bernardi, ideatore della rassegna Incontri senza censura. L’ingresso è libero, è consigliata la prenotazione dei posti a sedere