Ultimora
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
30 Jan 2026 18:21
Milano Cortina -7: consegnata 'Casa Fiamme Oro' a Cortina
30 Jan 2026 17:48
Paolo Ruffini e gli attori di Din Don Down arrivano all'Arena di Verona
30 Jan 2026 17:21
Milano Cortina 'minuto per minuto' sulla Rai
30 Jan 2026 23:14
L'Italia cresce oltre le attese, S&P alza le prospettive
30 Jan 2026 23:11
Lazio all'ultimo respiro sul Genoa, senza tifosi Sarri batte De Rossi
30 Jan 2026 23:08
In migliaia in corteo per contestareTrump. Springsteen canta dal palco contro l’Ice
30 Jan 2026 22:51
Lazio batte Genoa 3-2 con un rigore al 90'+10 CRONACA e FOTO
30 Jan 2026 22:28
S&P conferma il rating BBB+ dell'Italia e alza l'outlook a positivo
30 Jan 2026 22:25
Serie A: Lazio-Genoa 2-2 DIRETTA e FOTO
Quando un concerto significa molto più di musica e parole. Quando sul palco senti scorrere l'emozione vivida di una vita spesa per la musica. Quando di fronte hai il figlio di una leggenda del cantautorato italiano. Quando, solo chiudendo gli occhi, ti sembra che il tempo si sia fermato.
Mai come in questo caso, la scelta di Cristiano De André di portare in giro per l'Italia le canzoni di suo padre è molto più di una mera operazione commerciale. “Mi era stato chiesto già qualche anno fa”, racconta sul palco, tra un pezzo e l'altro, “ma soltanto ora ce l'ho fatta. Per un periodo non riuscivo nemmeno ad ascoltare la sua musica, figuriamoci a cantarla. Oggi, sento questo tour come un passaggio di testimone e una vera e propria rinascita”.
Venerdì 16 aprile, qualche minuto dopo le 21: il piccolo Palalido di Valdagno è gremito, l'atmosfera è calorosa e a tratti addirittura intima. Cristiano attacca con “Megu Megùn”, in dialetto genovese. La voce è la stessa. La scaletta spazia dagli ultimi dischi del padre (“Creuza de ma”, “Le Nuove”, e “Anime Salve”), nei quali lo stesso Cristiano aveva preso parte agli arrangiamenti, fino ai grandi classici degli anni '60, quelli a cui il figlio ha legato particolari ricordi d'infanzia. Il concerto è godibile, l'audio è ottimo (le persone che lavorano con Cristiano sono le stesse che hanno lavorato vent'anni con Fabrizio De André) e ottima è la band che accompagna l'artista: piccolo orgoglio campanilista sono bassista e batterista del gruppo, Davide “Danzy” De Vito e Davide Pezzin, che qualcuno potrà ricordare come sezione ritmica dei vicentini Mistonocivo. Cristiano De André è ovunque, sul palco: chitarra e sgabello, come il papà, violino distorto in assolo su “Amico Fragile”, bouzouki per i brani dal sapore etnico scritti da Faber con Mauro Pagani, pianoforte per le ballate più lente ed emozionali.
Cristiano De André in uno scatto durante il tour.
Grazie ad una preparazione musicale di qualità dei protagonisti, e ad una sapiente produzione artistica, questo tour mantiene così un altissimo livello di dignità, che fa onore all'arte poetica di Fabrizio De André e dà meritata visibilità alle doti di Cristiano. E anche se alcuni pezzi, grazie alla collaborazione con Luciano Luisi, tastierista della band, hanno subìto un riarrangiamento radicale, il ricordo degli originali non si è macchiato e, anzi, si è riacceso con delicatezza ed eleganza: “ho cercato di dare alle canzoni un vestito nuovo”, ha spiegato ancora Cristiano, “che fosse più vicino al mio sentire musicale e a quello di Luciano, che mi ha aiutato. Il risultato è quello che potete sentire stasera, e che porteremo in giro ancora per un po'”.
Il momento più alto della serata, a detta di chi scrive, si è registrato a metà concerto, quando Cristiano De André si è seduto al piano e ha intonato “Verranno a chiederti del nostro amore”, pezzo di intensità rara, tratto dall'album “Storia di un impiegato”. Il pubblico ha ascoltato estasiato e silente, ed ha poi accompagnato la fine del brano con un lungo applauso. “Lo dedico a mia madre, che ascoltò per prima questa canzone, appena composta da mio padre, all'alba di una mattina di tanti anni fa”. Grande emozione poi anche per l'esecuzione di “Cose che dimentico”, scritto vent'anni orsono a quattro mani da padre e figlio. “Mi telefonò alle cinque del mattino e mi disse: 'Ci, ho scritto il testo per la tua musica, vieni subito!', e quando lo sentii, tutto assonnato, rimasi di pietra. Perché mio padre, quando scriveva, non scherzava”.
Il concerto si conclude con il pubblico in piedi, gremito e danzante sotto il palco ad ascoltare i pezzi più movimentati del repertorio, tra cui “Il pescatore” e “Zirichiltaggia”. Ultime battute concesse poi, in coda, a “La canzone dell'amore perduto”, con la quale Cristiano saluta e scende dal palco per concedersi a foto e autografi di rito.
Piacevole davvero la sensazione del ritorno a casa: il ricordo di Fabrizio De André è vivo, ed è soprattutto nelle mani attente e delicate di un figlio che, prima di qualsiasi altra cosa, è musicista sensibile e preparato. Può accadere così, allora, che per una volta la musica si sleghi finalmente dalle logiche del mercato e racconti ed emozioni più di quanto le venga solitamente concesso.
Il 31 gennaio
- 31-01-2025Il Deserto dei Berici
- 31-01-2024I viaggi di Gulliver
- 31-01-2023Siamo nella merla
- 31-01-2023Due cuori e un Museo Civico
- 31-01-2023Così Fiab
- 31-01-2023Il Mozzo dei desideri
- 31-01-2021A.A.A. territorio cercasi
- 31-01-2020Brexit Poll
- 31-01-2020Film Commission con ospiti
- 31-01-2019Impegno per il sindaco
- 31-01-2018Tiro al piattellum
- 31-01-2018Braccobaldo Show
- 31-01-2015Minoranza silenziosa
- 31-01-2015M5S: “Fuori dall'euro perché?”. Serata a Bassano
- 31-01-2015Elezione di Mattarella, la Filippin esulta
- 31-01-2013FLI: “La nostra è una destra moderna e riformista”
- 31-01-2013Assemblea annuale dei pescatori
- 31-01-2013Ulss 3: nominati i nuovi manager
- 31-01-2012Sarà Francesca la “star” del Carnevale di Bassano
- 31-01-2012Tribunale temporaneamente salvo? Sì, no, forse
- 31-01-2012Viabilità in Margnan: si cambia
- 31-01-2012Lorenzato: “Romano d'Ezzelino, la farsa continua”
- 31-01-2012Via col vento
- 31-01-2011Faraoni “off-limits” per i turisti
- 31-01-2011“Ero al Cairo nei primi giorni della sommossa”
- 31-01-2011La toilette bloccata e l'acqua minerale
- 31-01-2011Serve superalcolici a due quattordicenni: denunciata cameriera
- 31-01-2010Ancora neve in città
- 31-01-2010Cinque sindaci per tre vigili
- 31-01-2009Stagnola e scotch per eludere i controlli: arrestati
Più visti
Geopolitica
27-01-2026
Gran Bretagna – Cina: svolta nelle relazioni bilaterali con l’approvazione della mega ambasciata cinese a Londra
Visto 9.496 volte
Politica
24-01-2026
‘è IL MOMENTO’: Gianfranco Cipresso alla guida del nuovo direttivo
Visto 9.033 volte
Attualità
24-01-2026
Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese
Visto 8.565 volte
Attualità
24-01-2026
Chatbot e cittadini: istruzioni per l’uso al Palazzo del Doglione
Visto 8.560 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.919 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 14.379 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.750 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.772 volte



