Ultimora
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
30 Jul 2026 07:16
Intensificati i controlli di Polizia al quartiere Arcella di Padova
29 Jul 2026 16:31
Indagato per simulazione e calunnia cronista minacciato nel vicentino
29 Jul 2026 16:16
In Veneto niente limitazioni alla circolazione delle auto storiche
29 Jul 2026 15:22
Un caso di Dengue a Portogruaro, disinfestazione straordinaria
29 Jul 2026 14:58
Prevenzione truffe agli anziani, al via la campagna tra polizia e Alì
29 Jul 2026 14:56
Monopattino elettrico truccato sfreccia per Padova a 70 km orari
30 Jul 2026 08:23
Incendi in Grecia, 8.000 persone evacuate a Creta
30 Jul 2026 08:00
++ Incendi in Grecia, 8.000 persone evacuate a Creta ++
30 Jul 2026 07:35
Sequestrati migliaia di motorini elettrici venduti come e-bike
30 Jul 2026 07:29
È l'Earth overshoot day, per il 2026 già esaurite le risorse della terra
Dietro alle spalle... un'eredità immensa
Intensa performance di Cristiano De Andrè al Palalido di Valdagno, in tour con le canzoni di papà Fabrizio
Pubblicato il 19 apr 2010
Visto 3.847 volte
Quando un concerto significa molto più di musica e parole. Quando sul palco senti scorrere l'emozione vivida di una vita spesa per la musica. Quando di fronte hai il figlio di una leggenda del cantautorato italiano. Quando, solo chiudendo gli occhi, ti sembra che il tempo si sia fermato.
Mai come in questo caso, la scelta di Cristiano De André di portare in giro per l'Italia le canzoni di suo padre è molto più di una mera operazione commerciale. “Mi era stato chiesto già qualche anno fa”, racconta sul palco, tra un pezzo e l'altro, “ma soltanto ora ce l'ho fatta. Per un periodo non riuscivo nemmeno ad ascoltare la sua musica, figuriamoci a cantarla. Oggi, sento questo tour come un passaggio di testimone e una vera e propria rinascita”.
Venerdì 16 aprile, qualche minuto dopo le 21: il piccolo Palalido di Valdagno è gremito, l'atmosfera è calorosa e a tratti addirittura intima. Cristiano attacca con “Megu Megùn”, in dialetto genovese. La voce è la stessa. La scaletta spazia dagli ultimi dischi del padre (“Creuza de ma”, “Le Nuove”, e “Anime Salve”), nei quali lo stesso Cristiano aveva preso parte agli arrangiamenti, fino ai grandi classici degli anni '60, quelli a cui il figlio ha legato particolari ricordi d'infanzia. Il concerto è godibile, l'audio è ottimo (le persone che lavorano con Cristiano sono le stesse che hanno lavorato vent'anni con Fabrizio De André) e ottima è la band che accompagna l'artista: piccolo orgoglio campanilista sono bassista e batterista del gruppo, Davide “Danzy” De Vito e Davide Pezzin, che qualcuno potrà ricordare come sezione ritmica dei vicentini Mistonocivo. Cristiano De André è ovunque, sul palco: chitarra e sgabello, come il papà, violino distorto in assolo su “Amico Fragile”, bouzouki per i brani dal sapore etnico scritti da Faber con Mauro Pagani, pianoforte per le ballate più lente ed emozionali.
Cristiano De André in uno scatto durante il tour.
Grazie ad una preparazione musicale di qualità dei protagonisti, e ad una sapiente produzione artistica, questo tour mantiene così un altissimo livello di dignità, che fa onore all'arte poetica di Fabrizio De André e dà meritata visibilità alle doti di Cristiano. E anche se alcuni pezzi, grazie alla collaborazione con Luciano Luisi, tastierista della band, hanno subìto un riarrangiamento radicale, il ricordo degli originali non si è macchiato e, anzi, si è riacceso con delicatezza ed eleganza: “ho cercato di dare alle canzoni un vestito nuovo”, ha spiegato ancora Cristiano, “che fosse più vicino al mio sentire musicale e a quello di Luciano, che mi ha aiutato. Il risultato è quello che potete sentire stasera, e che porteremo in giro ancora per un po'”.
Il momento più alto della serata, a detta di chi scrive, si è registrato a metà concerto, quando Cristiano De André si è seduto al piano e ha intonato “Verranno a chiederti del nostro amore”, pezzo di intensità rara, tratto dall'album “Storia di un impiegato”. Il pubblico ha ascoltato estasiato e silente, ed ha poi accompagnato la fine del brano con un lungo applauso. “Lo dedico a mia madre, che ascoltò per prima questa canzone, appena composta da mio padre, all'alba di una mattina di tanti anni fa”. Grande emozione poi anche per l'esecuzione di “Cose che dimentico”, scritto vent'anni orsono a quattro mani da padre e figlio. “Mi telefonò alle cinque del mattino e mi disse: 'Ci, ho scritto il testo per la tua musica, vieni subito!', e quando lo sentii, tutto assonnato, rimasi di pietra. Perché mio padre, quando scriveva, non scherzava”.
Il concerto si conclude con il pubblico in piedi, gremito e danzante sotto il palco ad ascoltare i pezzi più movimentati del repertorio, tra cui “Il pescatore” e “Zirichiltaggia”. Ultime battute concesse poi, in coda, a “La canzone dell'amore perduto”, con la quale Cristiano saluta e scende dal palco per concedersi a foto e autografi di rito.
Piacevole davvero la sensazione del ritorno a casa: il ricordo di Fabrizio De André è vivo, ed è soprattutto nelle mani attente e delicate di un figlio che, prima di qualsiasi altra cosa, è musicista sensibile e preparato. Può accadere così, allora, che per una volta la musica si sleghi finalmente dalle logiche del mercato e racconti ed emozioni più di quanto le venga solitamente concesso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.362 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 19.939 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 19.368 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 17.894 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 16.108 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 14.980 volte
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
Visto 13.210 volte
Teatro
23 lug 2026
Operaestate Festival, Anagoor porta in scena "Polittico dell'infamia"
Visto 9.312 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 7.849 volte
Imprese
26 lug 2026
Commercio e servizi nel morsa dei rincari: 1 impresa su 3 perde fatturato
Visto 7.287 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.232 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.143 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.624 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.362 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.287 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.174 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.952 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 20.925 volte