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Pubblicato il 31-08-2021 18:12
in Teatro | Visto 3.127 volte

Detto alla Poe

Giovedì 2 settembre, a Vicenza, la Piccionaia offrirà un pomeriggio di spettacolo e di approfondimento dedicato al teatro in lingua, alle nuove generazioni e alla comunità educante

Detto alla Poe

Julio Escamilla (fonte Facebook)

Giovedì 2 settembre, a Vicenza, la Piccionaia offrirà un pomeriggio di spettacolo, ma anche di approfondimento, interamente dedicato al teatro in lingua, alle nuove generazioni e alla comunità educante, con la presentazione del primo studio di Mistery tales, tratto dai racconti di Edgar Allan Poe.
Si tratta di un prototipo di spettacolo teatrale in lingua originale sviluppato dalla compagnia vicentina all’interno del progetto della Fondazione Università Ca’ Foscari “Comunità Artistiche Digitali”, finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito dell'iniziativa “Laboratorio Veneto”.
Prima e dopo lo spettacolo, saranno offerti un workshop gratuito e un incontro di approfondimento aperti al pubblico e dedicati in particolare a insegnanti, educatori e genitori. L’evento fa parte del festival “Terrestri d’estate”, inserito nel cartellone “Vicenza estate 2021-cultura, spettacoli, divertimento”.
Mistery tales, presentato in forma di studio, è diretto da Paola Rossi; l’allestimento vede in scena il giovane attore Julio Escamilla, entrato a far parte nel 2015 della nuova generazione di attori della storica compagnia vicentina, cimentarsi con due celebri racconti Poe, “The tell-tale heart” (Il cuore rivelatore) e “The masque of the red death” (La maschera della morte rossa) per concludersi, dopo una fase di domande e risposte, con la celebre poesia “The Raven” (Il corvo).
L’intento è quello di proporre un rapporto diretto con la lingua di Poe, ma anche di offrire uno spazio di incontro con l’attore e con la sua esperienza di lavoro intrecciata tra l’Italia e gli Stati Uniti di oggi. «La suggestione che esercitano i racconti dello scrittore americano» spiega Carlo Presotto, direttore artistico de La Piccionaia «si trasmette immutata di generazione in generazione. Forse, il suo segreto sta nella capacità di mettere in contatto il mondo dei sogni, delle pulsioni dei desideri e delle paure con il mondo reale. I suoi racconti sono come porte socchiuse sulle infinite potenzialità dell’immaginazione, quando si libera dalla gabbia della ragione e permette alle emozioni di prendere forma. Poe è uno di quegli autori che, negli anni in cui la fiaba viene definitivamente relegata a un affare ‘per bambini e per famiglie’, la fa rinascere dalle sue ceneri, come una fenice affascinante senza la quale la vita rimarrebbe confinata in luoghi confortevoli ma inevitabilmente noiosi».
Lo spettacolo sarà accompagnato dai video di Giulio Boato e dalle musiche di Lorenzo Danesin, audio e luci saranno a cura di Roberto di Fresco.
L’appuntamento è fissato nello spazio teatrale di Contrà Barche a partire dalle ore 16. Dopo lo spettacolo, si terrà l’approfondimento intitolato “La sfida della produzione culturale creativa per l’internazionalizzazione della formazione, dalla scuola secondaria all’università”, condotto da Fabrizio Panozzo, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il dibattito vedrà la partecipazione di Boato, di Danesin e della regista Paola Rossi, oltre che dello stesso Julio Escamilla.
Per informazioni e prenotazioni: telefono 0444323725 info@teatroastra.it

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