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Pubblicato il 16-08-2021 19:25
in Danza | Visto 3.623 volte

Camaleontico, B.Motion Danza

Da giovedì 19 agosto, Operaestate Festival come da tradizione darà spazio ai linguaggi del contemporaneo e sarà di scena la danza

Camaleontico, B.Motion Danza

da Gli Amanti, di Adriano Bolognino

Da giovedì 19 agosto, Operaestate Festival come da tradizione darà spazio ai linguaggi del contemporaneo è sarà di scena la danza.
Nella programmazione di B.Motion-Danza, che si propone in questa edizione 2021 di investigare un tipo speciale di ecologie del presente, quello delle esperienze umane, in particolare il rapporto tra esperienza individuale ed esperienza collettiva, una serie di eventi che si dipaneranno anche in un momento autunnale e che avranno inizio già dal mattino, dalle ore 9, quando ai Giardini Parolini il pubblico in possesso della B.Class (disponibile al prezzo di 40 euro in biglietteria) prenderà parte alle classi condotte da artisti ospiti del festival, dal 19 al 22 ogni giorno un diverso coreografo: Fabio Novembrini e James Viveiros, Lois Alexander, Joseph Simon e Jesus Vega. Dalle ore 10.45, nello spazio digitale ospitato su Zoom, saranno offerte gratuitamente a coloro che si iscriveranno pratiche fisiche con coreografi internazionali (Chisato Ohno dall’Inghilterra, Bella Waru dall’Australia e Sangeeta Isvaran dall’India) e conversazioni sul tema dell’engagement indagato da varie prospettive, con ospiti da ogni parte del mondo; al pomeriggio, spazio a interviste e contenuti originali sui canali social del Festival.
Alle ore 12, nel foyer del Teatro al Castello “Tito Gobbi”, il primo spettacolo con il dispositivo coreografico “Miss Lala al Circo Fernando” ideato da Chiara Frigo che vedrà in scena Marigia Maggipinto, storica interprete del Tanztheater di Wuppertal di Pina Baush; l’artista darà vita a un dialogo danzato per cinque spettatori alla volta della durata di circa 40 minuti, che propone un incontro personale con l’artista e le sue esperienze. Alle ore 16, nel cortile della Scuola Vittorelli andrà in scena Archipelago, protagonisti Fabio Novembrini e James Viveiros, una collaborazione nata nell’ambito del programma “Duo à trois voix”, lo scambio di residenze tra il CSC di Bassano e Circuit Est di Montréal. Il lavoro guarda alla comunicazione, all'importanza del dialogo e della diversità delle realtà sociali, ambientali e storiche e alla fragilità della condizione umana. A seguire, un doppio appuntamento al Giardino Parolini: alle ore 17 con i collettivi The Field e The Walkers in “A Garden in Italy”— una creazione che nasce da un progetto di scambio digitale tra gli artisti e gli staff del CSC di Bassano e della svizzera Tanzhaus Zurich. Guidati dalla dance dramaturg Monica Gillette, i team hanno indagato il tema del wellbeing (il benessere) attraverso diverse pratiche di danza. A fare da ispirazione, il dipinto “Il giardino dell’Eden” di Jacopo Bassano, opera legata alla storia della Città. Alle ore 18, Sara Sguotti tornerà a guidare i Dance Well dancers in Hop. Chiuderà la prima giornata di B.Motion, alle 21 al Teatro Remondini, il primo dei lavori internazionali dalla selezione “Aerowaves”, il network europeo della danza contemporanea: Neptune, di Lois Alexander. Alexander si è formata alla prestigiosa Julliard School di New York, e lavora tra Berlino e Amsterdam; in Neptune, in collaborazione con la scenografa Nina Kay e la compositrice Shannon Sea, l’artista utilizza l’acqua e la sua capacità di trasformazione.
Dalle ore 9 del mattino, al Giardino Parolini, al via anche le B.Class, classi di danza condotte dai coreografi ospiti del programma B.Motion, che dalle ore 14 accoglierà anche i partecipanti al programma Mini B.Motion, rivolto a bambini e bambine dagli 8 ai 13 anni.
Ad allargare la panoramica degli eventi, la sera di venerdì 20 al Teatro Remondini sarà presentata una creazione che investiga i temi della metamorfosi e della meditazione firmata da Stefania Tansini in una serata che unisce tre titoli: con La Grazia del Terribile di Tansini, il poetico passo a due di Adriano Bolognino dedicato agli amanti di Pompei e Chameleon, una creazione di Joseph Simon.
Negli stessi giorni (20 e 21), al Museo Civico è in programma anche Ruins, di Rhys Dennis e Waddah Sinada, artisti inglesi riunitisi sotto il nome di Fubunation. Il lavoro tratta il tema della diaspora pan-africana ed è presentato attraverso il dispositivo Springback Ringside, che porta, attraverso i visori per la realtà virtuale, il meglio della danza europea a gruppi di spettatori in totale sicurezza.
Mettono in campo nuove tecnologie anche la creazione composta da danza, testo e musica di Masako Matsushita con Mugen Yahiro, ma anche Jesus de Vega con Michelle Samba, entrambi parte del progetto europeo "Vibes", sostenuto da Creative Europe, che sviluppa partiture coreografico-sonore che coinvolgono direttamente il pubblico, attraverso innovative tecnologie.
Il programma completo di B.Motion-Danza è consultabile sul sito di Operaestate Festival: www.operaestate.it. A causa della ridotta capienza degli spazi, si consiglia la prenotazione.

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