Pubblicato il 11-06-2020 16:05
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Un ritorno olimpico

Presentata oggi a Vicenza la rassegna di spettacoli teatrali dedicata ai classici che prenderà il via il prossimo 25 settembre, a cura del direttore artistico Giancarlo Marinelli

Un ritorno olimpico

la conferenza stampa al teatro Olimpico di Vicenza

Presentato al Teatro Olimpico di Vicenza il nuovo ciclo di spettacoli classici intitolato Nostos - se tu non torni che dal 25 settembre riporterà nella città del Palladio e nel teatro chiuso più antico del mondo la 73^ edizione della rassegna dedicata e ispirata ai testi classici. Riconfermata per il nono anno consecutivo l’organizzazione tecnica e operativa, affidata alla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza.
Il sindaco del capoluogo berico, Francesco Rucco, ha fatto presente che questo annuncio era molto atteso dai cittadini e dagli amanti del teatro, spettatori fedeli che nelle passate edizioni hanno fatto sempre registrare il tutto esaurito, e ha ricordato che il prossimo 15 giugno è in programma all'Olimpico (anche in diretta streaming) un concerto jazz che sarà dedicato ai sanitari che sono stati in prima linea in questi mesi per fronteggiare il Covid-19 e in particolare a quelli dell’ospedale San Bortolo. Simona Siotto, assessore alla Cultura di Vicenza, ha elogiato la bellezza di un luogo che si sente vicino e che è mancato a tutti, e si è detta emozionata di poter presentare il “Ciclo degli Spettacoli Classici 2020”, a cura di Giancarlo Marinelli.
Con il drammaturgo, regista e scrittore vicentino, qui in veste di direttore artistico, per la scelta di questi spettacoli si è ragionato sul tema della libertà, dopo aver affrontato il rapporto dell’uomo con il divino nella precedente edizione. Al centro quindi l’uomo che si confronta con se stesso e con i suoi limiti, a riaffermare che i testi classici sono sempre portatori di valori universali e moderni, leggibili chiaramente e portatori di luce anche nelle architetture a volte sghembe dell’attualità.
Dopo i saluti delle istituzioni e dei presidenti della Fondazione del Teatro e dell’Accademia Olimpica, Marinelli ha rievocato l’atmosfera da cuore di tenebra che ci ha avvolto negli ultimi mesi, un buco nero che ci ha accartocciati, impietriti, ma che ha dato impulso al desiderio di riportare alla luce il mondo che si riconosce nella bellezza. Raccontato da una “Nostalghia” come quella messa in scena in un celebre un film di Andrej Tarkovskij — una scena è stata proiettata sul fondale del teatro — e sulla scorta di una consapevolezza che ha viaggiato anche sulle note di Se tu non torni, una vecchia canzone cantata da Miguel Bosé orecchiata gli ultimi giorni di apertura del tempio del teatro, il bisogno di condurre per mano guardandone in faccia gli spettri l’odissea dell’esperienza che abbiamo vissuto e ancora stiamo vivendo nel mondo ha generato una ricerca profonda e grata sui testi del passato.
Nei limiti imposti dalla normativa, che in questo caso sono diventati ragioni fondanti della scelta degli spettacoli, tenendo ben presenti gli studi freudiani ma soprattutto guardando fisso negli occhi la signora Dalloway creata da Virginia Woolf — la Clarissa Dalloway che uscita dalla guerra e guarita dalla Spagnola compra dei fiori per una festa, per l’Europa e il mondo intero che tornano a vivere — Marinelli ha presentato anche per voce dell’attore che ne sarà l’interprete maschile, Fabio Sartor, il nuovo spettacolo che ha creato dedicato a questo grande personaggio, che andrà in scena nel debutto della rassegna, e poi in cinque repliche, da venerdì 25 settembre.
Altre protagoniste del Ciclo dei Classici saranno grandi attrici come Ivana Monti, che la sera di martedì 29 settembre indagherà il mito di Ecuba in Ecuba e le streghe; poi Anna Galliena, sul palco in prima assoluta con Noi e i suoi dialoghi shakespeariani; l'attrice vicentina Anna Zago, che farà rivivere in uno spettacolo inedito figura e morsi nelle carni di Clitennestra, in quattro repliche da venerdì 16 ottobre nei giardini dell’Olimpico. Un’altra compagnia storica vicentina, la Piccionaia, porterà le famiglie a teatro in tre appuntamenti domenicali, il 4, l’11 e il 18 ottobre, a conoscere gioielli pieni di storia e di mistero attraverso Palladio magico; in chiusura della rassegna, a esplorare il “racconto dei racconti”, in Una piccola Odissea, saranno giovedì 22 e venerdì 23 ottobre i musicisti capitanati da Giorgio Gobbo insieme ad Andrea Pennacchi.
Altre novità, annunciate anche da Gaetano Thiene con Cesare Galla, saranno “Le prospettive dei classici”, un diario di bordo ormai storico e narrazioni donate al pubblico da autori che di volta in volta intratterranno gli spettatori su aneddoti e curiosità nel corso dell’aperitivo "olimpico". In una conferenza-spettacolo ospitata dalla Biblioteca Bertoliana, il 29 settembre, Giorgio Montefoschi racconterà la storia di due donne-emblema come Elena e Penelope; sabato 10 ottobre, l’autore Pierangelo Buttafuoco esplorerà la leggenda di Il Lupo e la Luna, che parla di quando gli uomini riuscivano a essere fieramente consapevoli della propria anima, del proprio sangue e del proprio cuore, entrambi gli appuntamenti sono stati programmati in collaborazione con La Milanesiana.
Marinelli ha annunciato che l’Olimpico di Vicenza diventerà di fatto membro dell’Unione dei teatri d’Europa, e quest’autunno rincontrerà la sua la città allargando ad altre stelle-palcoscenico l’abbraccio.
Per informazioni infolimpico@tcvi.it (biglietti in vendita dal 30 giugno sul sito www.tcvi.it).

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