Ultimora
20 Apr 2026 06:50
Uomo morto in strada per ferite da accoltellamento a Padova
19 Apr 2026 17:02
Il Milan vince a Verona e raggiunge il Napoli al secondo posto
19 Apr 2026 13:19
Danni in Veneto per due miliardi per crisi climatica tra 2004 e 2015
19 Apr 2026 09:30
Sequestrata struttura ricettiva abusiva, tre denunce a Padova
18 Apr 2026 20:07
Scontro fra moto e bici, perde la vita un ciclista 38enne
20 Apr 2026 07:04
Uomo morto in strada per ferite da accoltellamento a Padova
20 Apr 2026 07:09
Katy Perry lancia la carta di credito nella Fontana di Trevi
19 Apr 2026 23:56
n Bulgaria Radev, euroscettico e filorusso, verso il trionfo
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
In faccia alla notte
Le notti bianche, spettacolo di e con Giulio Casale diretto da Marta Dalla Via, una co-produzione Operaestate festival, è andato in scena ieri sera, venerdì 2 agosto, al Teatro Remondini
Pubblicato il 03 ago 2019
Visto 4.087 volte
Le notti bianche, spettacolo di e con Giulio Casale diretto da Marta Dalla Via, è andato in scena ieri sera, venerdì 2 agosto, al Teatro Remondini. La co-produzione Operaestate festival, Catalyst e Corvino ha consentito la realizzazione di un’interessante rilettura del racconto omonimo opera di Fëdor Dostoevskij in parole e musica, un teatro-concerto dai temi senza tempo e quindi pieno di attualità, con gli inserti che fanno testo di alcune canzoni scelte dal repertorio di Casale, e nuove, proposte negli arrangiamenti musicali di Alessandro Grazian.
Sul palco, nelle scene ideate da Roberto Di Fresco, il quadrante illuminato di un orologio senza lancette e una panchina che sa un po’ di aspettando Godot che si trasforma via via fino a diventare giostra, e poi quasi un ufo che ospita un alieno, giustamente. Davanti e intorno alcuni neon, materiale da impermanenza, che scrivono con la luce colorata sul fondale nero parole e frasi che parlano in poesia, come il pasoliniano “che cosa sono - le nuvole”, e vicino “i sentimenti - non si frantumano”, il girovagante “costretto a vivere”… — le luci sono state curate da Siani Bruchi, che verso fine spettacolo ha fatto spuntare nella notte bianca di un non luogo (l’omaggio al Russo ha fatto la sua comparsa in alcune frasi pronunciate dalla protagonista femminile) un’alba chiara dai tratti psichedelici, molto intonata.
I monologhi e il dialogo tra il Sognatore-Casale e la giovane Nasten'ka (ribattezzata Hanabel) interpretata da Giulia Briata parlano di quel fragile diaframma, o di quel muro alto di memoria berlinese, a seconda, che divide immaginazione e realtà. Hanabel, che prende il nome da una famosa canzone di Giulio Casale scritta con gli Estra, rappresenta l’incontro con la realtà, indossa una gonna gonfia di veli bianchi da bambolina, o da sposa, parla poco ma ascolta il Sognatore e dice che lo comprende, e a lui tanta bella generosità basta per innamorarsi; poi più avanti ricama lei un lungo discorso da Penelope, dedicato all’altro, al suo amato sparito, e il cielo arcobaleno delle notti bianche nello spazio di qualche frase svanisce: era Soltanto un video? bit.ly/2MCE8dR. Hanabel va e viene sulle scene, lo fa fino a sparire senza ritorno per scuse e saluti quando ritrova all’improvviso il suo amato rimasto silenzioso per un anno (così secondo il romanzo), neanche uno squillo al teledrin nella versione contemporanea: nella rilettura di Casale il Sognatore se ne era già andato altrove in quel momento, al riparo insieme nel risveglio e tra i suoi sogni, che sono per lui l’unica vera realtà, e l’unico vero amore. E l’invito finale del cantautore-attore è quello di non abbandonarla, quest’attitudine al sogno e alla sua potenza creatrice che ci appartiene, perché detto con Dostoevskij “è forse poco un attimo di felicità nella vita di un uomo?”. O magari, anche Un minuto bit.ly/33aGLte.
Giulio Casale al Teatro Remondini per Operaestate
Un lavoro curato, pieno di garbo, dai connotati profondi e non immediati (d’altro canto trae ispirazione da un capolavoro letterario) ma offerti alla riflessione con leggerezza, nello spettacolo messo in scena ieri al Remondini in prima nazionale da Casale con Marta Dalla Via, artista vincitrice lo scorso giugno del Premio Mariangela Melato 2019.
Nel romanzo, l’infatuazione del Sognatore per Nasten'ka e quella di lei per l’inquilino della nonna sono creati dalle parole e dai libri, è amore di carta e inchiostro. Il Sognatore si innamora del di lei parlar d’amore, che sia amore per un altro non è importante; Nasten'ka finisce col reagire al sentimento che nasce nel Sognatore: è un gioco che gira in giostra dalla notte dei tempi mosso da meccanismi di rispecchiamento, succede che si danno carte truccate senza volerlo, ma funziona così. E prima, è l’entrata in scena dell’incontro con l’altro che ci corrisponde (in quel momento e proprio in quello ci corrisponde, perché l’altro tema centrale è il tempo, o meglio, quel crocevia del tempo che ospita l’incontro di due esseri umani e ne mette a fuoco la vicinanza).
Nello spettacolo, Giulio Casale recitando sembra inseguire sempre un ritmo, degli accenti suoi, una melodia che unisca le parole, e poi canta e muove sul palco con sapienza le sue canzoni; Giulia Briata lo accompagna nei dialoghi notturni con grazia, con quel tocco di freschezza che ricorda tanto la gioventù.
Applausi dal pubblico bassanese.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 20 aprile
- 20 apr 2022Genio Pontieri
- 20 apr 2022Territori del Niente
- 20 apr 2019M'AMA non m'AMA
- 20 apr 2019Io non centro
- 20 apr 2018L'ultima goccia
- 20 apr 2018Area viziata
- 20 apr 2017Il Tribunale ecologico
- 20 apr 2017Grandi sogni e piccole strade
- 20 apr 2016Picchiati ferocemente alla soglia del locale, denunciati quattro buttafuori
- 20 apr 2015Scoppio per fuga di gas, anziana grave
- 20 apr 2015Si schianta contro muretto, muore 22enne
- 20 apr 2013Marostica a 5 Stelle
- 20 apr 2013“Vittima di un processo politico, ma la giustizia ha trionfato”
- 20 apr 2012“Romano per tutti”, ultimo incontro a Fellette
- 20 apr 2012Toh, chi si vede!
- 20 apr 2012Te lo do io il McDonald's
- 20 apr 2012Gassificatore: all'assemblea scoppia il finimondo
- 20 apr 2012Equi-Italia?
- 20 apr 2011“Il Comune siamo noi”
- 20 apr 2010Tinto Brass, “condizioni stabili”
- 20 apr 2010Marostica, capitale dei “Vizi”
- 20 apr 2009Controlli dei carabinieri sui ragazzi che “bruciano” scuola
- 20 apr 2009Buona la prima per “Sballando ballando”
- 20 apr 2009“Umoristi a Marostica è un concorso unico al mondo”
- 20 apr 2009Inaugurata “Umoristi a Marostica” con le “bugie” e la Banda Disney
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 10.870 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.053 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 6.139 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.202 volte
Sociale
16 apr 2026
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Visto 2.482 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.156 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.657 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.410 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.196 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.773 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.968 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.151 volte
