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È un tuffo nel passato la mostra “La Partita a Scacchi - Retrospettiva fotografica storica dal 1923 al 2012” allestita al Castello Inferiore di Marostica fino al 28 settembre. Promossa dall’Associazione Pro Marostica e dall’Associazione Marostica Fotografia 1979, con la curatela di Sergio Sartori e la collaborazione dei fotografi dell’associazione presieduta da Gabriella Strada, l’esposizione tocca i cuori dei marosticensi e dei visitatori innamorati di questa città che ha costruito il successo internazionale su uno spettacolo che incanta da 60 anni. “Passione” è stata la parola più ricorrente nei discorsi di inaugurazione che hanno messo in luce la partecipazione di tutta la comunità e l’impegno della gente comune e degli amministratori che si sono susseguiti negli anni: dal sindaco Marika Dalla Valle all’assessore al Turismo Simone Mattesco, dal curatore Sergio Sartori alla presidente della Pro Marostica Cinzia Battistello.
La mostra racconta per pannelli cronologici tutte le edizioni della Partita a Scacchi a personaggi viventi, fin da quel 1923 quando un manipolo di studenti universitari, su una scacchiera dipinta sulla piazza, si inventò una rappresentazione vivente di una partita a scacchi, già organizzata con spettatori in tribune. La prima edizione, nella versione attuale su testo di Mirco Vucetich, è del 1954 su una scacchiera di marmo, ricostruita nel dopoguerra. Da allora lo spettacolo, con la sua romantica leggenda e con il dispiegamento di figuranti e scenografie, è rimasto lo stesso. Cambiano gli interpreti, o forse è meglio, dire “crescono”, visto che molti marosticensi con l’età hanno impersonato diversi personaggi, animando una rappresentazione collettiva che è il grande fascino di questa storia.
Volti, ricordi, eventi. Si riconoscono molti cittadini nella carrellata di fotografie che hanno il sapore della nostalgia ma anche della potenza di uno spettacolo ancora attuale che raccoglie migliaia di spettatori.

L'inaugurazione della mostra al Castello Inferiore di Marostica
Fra locandine e vecchi articoli di giornale, anche le foto delle tante trasferte nel mondo che hanno portato, soprattutto in terre di emigranti, la testimonianza della storia e di una eccellenza tutta veneta. La prima, a Bruxelles, nel 1958, in occasione dell’Expo; poi al Castello Sforzesco di Milano, nel 1963; quindi le trasferte oltreoceano, ai giochi olimpici di Los Angeles con tappe a New York e Philadelphia (1984) e in Canada a Vancouver, (1986); poi Roma con udienza dal Papa Giovanni Paolo II (1987), Stoccarda (1987), Sao Bernardo in Brasile (1991), Chicago (1992), Toronto (1997), San Marino (1999), Rio Grande do Sul (2000), Zurigo (2001), Melbourne (2003).
250 le immagini esposte. Una sezione è dedicata anche ai vincitori del concorso “Immagini dal Medioevo”, che hanno scattato in occasione di una animazione storica del Castello. Gli autori sono stati premiati con la partecipazione alla mostra e la concessione di un pass che consentirà di fotografare lo spettacolo del 2014.
Non resta che attendere la nuova edizione, in scena il 12, 13 e 14 settembre (biglietti disponibili agli Uffici della Pro Marostica e nel circuito www.vivaticket.it).
La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile tutti i giorni con orario 10.00-12.30 e 15.00-18.00, con apertura serale (18.00-23.00) in occasione di eventi (inaugurazione, 23 agosto; Festival Show, 6 settembre; Il Volo, 16 settembre) e nella settimana della Partita a Scacchi (7-14 settembre).
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