Ultimora
Sociale
30 giu 2026
Da OTB Foundation 75 mila euro a Medici Senza Frontiere: ad Amman l'ospedale che ricostruisce vite dopo la guerra
1 Jul 2026 11:51
Massimo Zanon torna alla presidenza di Confcommercio Veneto
1 Jul 2026 11:43
Spari nella notte nel Veneziano, un uomo ferito alla spalla
1 Jul 2026 11:24
Il Venezia rinnova il contratto per Haps, era in scadenza
1 Jul 2026 10:28
Valeria Pace nuovo Capo di Gabinetto della Questura di Padova
1 Jul 2026 12:13
Respinto il reclamo della difesa, Cospito resta al 41 bis
1 Jul 2026 12:11
Sci, Brignone: 'Miglioro giorno per giorno e anche la mia gamba'
1 Jul 2026 11:53
Eurobarometro: 'Per l'81% degli italiani l'Ue è un luogo stabile'
Corpi migranti
Le residenze coreografiche europee a Bassano: giovedì 10 luglio al CSC Garage Nardini, con Operaestate Festival, la prima “restituzione” del progetto “Migrant Bodies”
Pubblicato il 09 lug 2014
Visto 3.116 volte
Va in scena il 10 luglio al CSC Garage Nardini di Bassano la prima restituzione coreografica del progetto europeo “Migrant Bodies”, uno dei sette progetti con cui l’Unione Europea continua a premiare la creatività della Casa della Danza bassanese.
“Migrant Bodies” è un progetto creato in partnership tra il Comune di Bassano del Grappa/CSC Casa della Danza (Italia), La Briqueterie - Centre de développement chorégraphique du Val de Marne (Francia), Circuit-Est di Montreal (Quèbec), The Dance Centre di Vancouver (British Columbia) e HIPP The Croatian Institute for Dance and Movement di Zagabria (Croazia).
Il progetto prevede in particolare il coinvolgimento di 16 artisti - 6 coreografi / danzatori, 5 scrittori, 5 artisti visivi - di tre paesi europei: Italia, Francia, Croazia e di due province canadesi: Quèbec e British Columbia.
La prima restituzione di questo iniziale periodo di residenza del progetto Migrant Bodies viene proposta giovedì 10 luglio, alle ore 16, presso il CSC Garage Nardini di Bassano del Grappa, con Cécile Proust, Manuel Roque, Alessandro Sciarroni, Su Feh Lee e Jasna Vinovrski.
Il progetto, inserito nella programmazione di Operaestate Festival Veneto, abbraccia diversi tipi di arte, passando per la comunicazione e la riflessione, e fa della danza e della coreografia il proprio veicolo prediletto; ma soprattutto presenta agli spettatori uno studio delle migrazioni come fonte di valori e di ricchezza per tutte le società.
In questi giorni a Bassano gli artisti residenti hanno avuto modo di conoscersi l’un l’altro approfondendo ogni specifico metodo di lavoro con un espediente molto semplice: camminare mano nella mano ad occhi chiusi prima e affidare il lavoro di preparazione (chiamato dai ballerini “warm up”, il “riscaldamento”) ogni volta a un artista diverso. Per rendere ancora più unito il gruppo, non poteva mancare una lezione di cucina, che si è svolta a Verona con Martina Cortellazzo; lezione che permette di avvicinarsi alla cultura quotidiana italiana, ma anche di creare il momento conviviale per eccellenza, quello legato al cibo, perché “a volte è più importante mangiare insieme che parlarsi”.
Una stretta indagine della realtà quindi attraverso gli occhi di artisti, perché lo stesso tema scelto, quello dei “corpi migranti”, nasce dalla stretta osservazione della realtà: oggi tutto il mondo occidentale, e non solo, viene attraversato, fisicamente, da una popolazione priva di nazionalità o territorio, che appare grande quasi come un continente: la popolazione dei migranti.
L’attenzione degli artisti si è quindi rivolta soprattutto a quest’ultimi. Hanno quindi incontrato John Mpaliza, artista itinerante, definito “l’uomo che cammina per la Pace” (“The Peace walking man”) che ha deciso di trasformare in performance il suo cammino, per rendere pubblica la situazione del Congo, suo Paese d’origine. E Dany Mitzman, giornalista radiofonica che collabora con la BBC e li ha fatti riflettere sull’uso del suono in palcoscenico e nelle città.
I loro incontri son proseguiti con persone comuni che vivono a Bassano da più di vent’anni, e che hanno visto nascere e crescere qui i loro figli, come Zaira; o autori, come Issiya Longo, che racconta la sua storia di giovane congolese emigrato per studiare, insieme al suo insegnante di danza, Roland Serge Nzonzi, giunto invece in Italia alla tenera età di 8 anni.
Non solo migranti per scelta, ma anche migranti che tali non si sentono, se non per il doppio patrimonio culturale: è il racconto fatto agli artisti dall’avvocato Anna Zonda, nata in Uganda ma adottata da italiani all’epoca residenti in Africa. Anna parla della sua situazione di bambina a scuola, dell’importanza dell’educazione e della situazione di chi sente di avere una doppia identità: una d’origine e una d’adozione. Ma soprattutto lascia ai ricercatori di storie un consiglio: “ogni giorno, ognuno di noi ha la possibilità di cambiare”.
Cosa resta a questi migranti se non il loro corpo? Il corpo è dunque oggi un territorio mobile, che conserva caratteristiche simboliche e fisiche, e contemporaneamente il continuo viaggio diffuso va a costruire una rete di relazioni culturali e fisiche.
I partner di “Migrant Bodies” hanno dunque deciso di affrontare questa riflessione culturale, politica e civile, prendendo come punto di partenza il corpo dell'artista, visto come il medium culturale ideale per la ricerca e per ritrarre le nuove identità che nascono dalle migrazioni attraverso territori e continenti.
Nel periodo tra il luglio 2014 e il marzo 2015 saranno dunque messe in scena tutte e sei le residenze coreografiche, in attesa del grande incontro finale del 2015.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 28.029 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 19.739 volte
Attualità
26 giu 2026
Caos Capitale della Cultura 2029: il centrodestra si spacca e il PD attacca
Visto 17.234 volte
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
Visto 15.232 volte
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Visto 14.918 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 8.962 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 8.715 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 28.029 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.584 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.631 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.346 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.264 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.178 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.824 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.606 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.569 volte