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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Incontri

Mattia Signorini a Palazzo Roberti

Ospite di Sconfusion, Mattia Signorini ha presentato in Libreria il suo nuovo romanzo e i suoi progetti. Ad attenderlo all’appuntamento un lettore d’eccezione: Giulio Casale

Pubblicato il 14 apr 2013
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All’incontro ospitato a Palazzo Roberti sabato 13 aprile, Mattia Signorini si è presentato ai lettori bassanesi e ha parlato del suo nuovo romanzo, Ora. All’appuntamento in Libreria, organizzato dall’associazione culturale Sconfusion e introdotto da Alessandro Tich e Michele Meneghetti, l’autore ha trovato ad aspettarlo una piacevole sorpresa: i ragazzi di Sconfusion hanno invitato a sua insaputa all’incontro anche Giulio Casale. Casale è un caro amico di Signorini e a lui – “un musicista che scrive, e che parla” si definisce Casale in una bella intervista che si trova in rete, e sono tre cose che sa fare bene www.youtube.com/watch?v=XnXpnk-lY2E – il giovane autore ha dedicato i suoi ringraziamenti alla fine del libro per un aiuto particolare: un incoraggiamento sui generis che ha ricevuto in un momento in cui ha dovuto fare delle scelte importanti che riguardavano il suo percorso di scrittore.
La conversazione ha avuto naturalmente come filo conduttore il libro e la storia che racconta – la trama, l’ambiente e i personaggi che popolano Ora si prestano bene all’approfondimento e all’esplorazione di diverse tematiche – ma l’occasione dell’incontro è stata ricca anche di altri spunti necessariamente accennati che sarebbe stato interessante approfondire con il protagonista dell’incontro e con Casale: il rapporto poco sano che instauriamo spesso con la contemporaneità; il lavorio non da cicala ma da formica che richiedono le attività creative (l’aspetto della disciplina, dell’artigianato che hanno indicato come via da percorrere entrambi gli autori); i meccanismi complessi e forse incrinati del mondo editoriale; l’elogio della lentezza come metodo per la riappropriazione di un tempo fertile, fecondo; la necessità di riconoscere che – senza scomodare Brecht, ma prendendo a prestito il titolo del cd di Casale – a volte ci si può trovare bene anche a stare seduti dalla parte del torto.
Mattia Signorini al termine dell’incontro ha accennato a un suo bel progetto: ha in programma di aprire una scuola di scrittura a Rovigo, in provincia, si chiamerà Palomar.

da sx Giulio Casale, Mattia Signorini, Michele Meneghetti e Alessandro Tich

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