Pubblicato il 26-01-2013 06:26
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Il viaggio nel tempo di Fs Breda 1928

A Carpanè, domenica 27 gennaio, la Carrozza Matta consegna alla Valbrenta il carro ferroviario dedicato alla storia e alla memoria

Il viaggio nel tempo di Fs Breda 1928

Domenica 27 gennaio alle ore 10.30, nel piazzale merci della stazione ferroviaria di Carpanè, ci sarà la cerimonia di consegna alla Valbrenta del monumento “Carro della Memoria Fs Breda 1928”.
L’iniziativa, organizzata in occasione delle celebrazioni delle Giornata della Memoria e con il patrocinio del Presidente della Repubblica, è stata promossa e realizzata da La Carrozza Matta lacarrozzamatta.com. L’associazione culturale – che ha preso il nome dal treno che correva lungo la Valsugana a fine Ottocento – da anni opera per far riscoprire il Veneto visto dai finestrini delle vecchie carrozze. Uno dei suoi obiettivi principali è la costituzione del nuovo Museo della Ferrovia della Valbrenta, uno spazio ricco di fermate interessanti dedicate al treno e al suo ruolo nella storia del Novecento – il Museo sarà ospitato negli interni della stazione ferroviaria di Carpanè.
L’associazione ha ultimato di recente il restauro del Carro Fs Breda del 1928, il monumento ferroviario che verrà consegnato ufficialmente alla cittadinanza domenica. Il vagone staziona in un luogo particolarmente significativo dal punto di vista storico, si trova accanto al posto dove si consumò un atroce eccidio nel finire della seconda guerra mondiale.
Il Carro non ha una storia qualsiasi, è stato un vagone che ha servito senza sosta i trasporti delle Ferrovie dello Stato nel periodo che ha attraversato le due guerre mondiali. Utilizzato dapprima per gli spostamenti delle truppe, dei materiali e dei viveri, venne poi sfruttato per il trasporto di prigionieri e deportati verso i campi di lavoro e di sterminio. Questi carri, assieme ad altri modelli austriaci, belgi, francesi, tedeschi, portavano i loro passeggeri verso destini tragici, di sofferenza e di morte, rappresentavano delle bare viaggianti. Successivamente il vagone servì agli eserciti nemici e alleati per il trasporto di armi, munizioni e rifornimenti per la seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto, fu utilizzato per riportare a casa i profughi e trasportare merci e viaggiatori, durante la ripresa economica, verso il Paese in ricostruzione.
Negli anni che seguirono, il Carro FS Breda, servo infaticabile, è stato lentamente abbandonato e lasciato a deteriorarsi in un binario morto della stazione di Carpanè.
La Carrozza Matta ha curato lunghe e laboriose operazioni di restauro. All’interno del carro sono state applicate delle gigantografie con immagini e frasi che testimoniano la sofferenza umana che ha impregnato i vagoni come questo di ricordi, di angoscia, tutte testimonianze che invitano il visitatore al ricordo e alla riflessione. Nella Giornata della Memoria il vecchio carro ferroviario riprende il suo viaggio questa volta nel tempo, anche se fermo tornerà in corsa per andare ad associarsi, sul binario virtuale della storia, a tanti altri carri che hanno ripreso vita con una funzione analoga lungo la Penisola.
Nel corso della cerimonia di domenica è in programma anche la premiazione del concorso che “La Carrozza Matta” ha proposto nelle scuole secondarie di primo grado della Valbrenta, un’iniziativa dedicata alla memoria che ha ottenuto il patrocinio dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Regione.

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