Ultimora
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
L’albero dei libri
In biblioteca è spuntato un albero di Natale da arricchire con foglie-dono e consigli di lettura
Pubblicato il 14 dic 2012
Visto 3.764 volte
È un albero di Natale particolare, addobbato di fogli di carta, quello spuntato nell’atrio della Biblioteca di Bassano. L’albero dei libri non ha doni ai suoi piedi, ma ne porge uno suo: gli utenti della biblioteca sono invitati a scrivere su pagine di vecchi volumi il titolo di un libro che si augurano di trovare a Natale sotto l’albero, o di cui vogliono consigliare la lettura ad altri: idee e i suggerimenti dei lettori contribuiranno a creare una bibliografia ideale che sarà raccolta e messa a disposizione di tutti al termine delle festività natalizie.
Volendo si può contribuire anche virtualmente all’iniziativa cominciando da qui.
Il libro che appenderebbe all’albero chi scrive è questo: El especialista de Barcelona, di Aldo Busi. Chi l’ha letto certo avrà gioito nel vedere comparire uno dei Capricci di Goya in copertina, ma che epifania sarebbe stata, non solo per Busi, se Repulisti avesse potuto scriverlo in bella calligrafia, con tanto di vischio e licheni a ghirlanda, come titolo del suo libro: il “dolore per niente” non ce l’ha fatta a strappare gli artigli ai mostri, ma che bello il fatto che Busi ci giochi, che li tinga capriccioso con lo smalto color prugna e che, diavolescamente, gli abbia dato cantando queste 368 pagine una bella limatina.
l'albero dei libri spuntato in Biblioteca
“C’erano una volta gli altri… “ è l’incipit del romanzo, e subito lo segue un ritornello canticchiato ad alta voce, perché disperdere al vento la memoria di questi altri è perderli uno a uno e alcuni tutti insieme, e poi perdere se stessi, per vivere sempre come morti da vivi e quindi in pace, e allora perché non cominciare da subito? Tra gli altri c’è anche una mamma “ossessa ossessionata” e amata infinitamente che non si dimentica di suo figlio, specialmente di notte – lava ancora lei i teli bianchi dell’oblio, li stende tra i sogni – ma soprattutto tanti uomini conosciuti e diventati presto, quasi subito, figure senza nome, sagome intercambiabili contrassegnate da numeri senza priorità appena i loro originali in 3D avanzavano ordinarie (e mediocri, scontate, rituali, liturgiche, non sincronizzate… ) richieste di obliterazione. Cosa sarebbe successo se qualcuno di loro fosse rimasto invece che un senza nome uno sconosciuto – un soggetto posto un po’ fuori fuoco, a distanza affettuosa – non è dato saperlo a chi prova il tipo di amore che prova lo scrittore per la sincronicità, o a chi nell’abbraccio di un uomo sente solo una morsa che imbriglia il desiderio di abbracciare l’Uomo intero.
Il romanzo è ambientato in una Barcellona che è teatro del “precario presente dell’umanità”. I personaggi, senza scendere nel dettaglio, sono di due tipi: quelli veri, a cui si può attribuire non solo nome e cognome ma un’identità, e quelli ingegneremente modificati, nati per partogenesi, ma non meno veri, a cui la scrittura dona una vita circoscritta in un tempo e in uno spazio narrabili, quindi resa umana, e insieme un’esistenza immortale: uomini, donne, uomini-donne, uomini-animali, donne-oggetto, cose-persone che fanno parte dell’Olimpo dello scrittore e che animano le sue storie. L’especialista, Melchor, la Fata della candeggina, la barbona, Bartolomé Salieri… sono figure create ad arte che appartengono a una sagrada familia deiforme e insieme umanottera che vive anche in altri libri dello scrittore, e che abita con lui le parentesi dei suoi pensieri.
Il barrito d’elefante che fa la sua comparsa tra le pagine di un discorso che ha come tema centrale la condizione umana e la sua caducità (è una foglia di platano – o forse un foglio? – l’interlocutore privilegiato dello scrittore protagonista del romanzo) è molto intonato. Busi sa dar voce con maestria a oggetti, vegetali, animali, alla natura tutta come ai caratteri umani. Non stupisce affatto che l’unica Trinità declamata con devozione “santa” sia quella composta a mazzetto da salvia, rosmarino e prezzemolo; che il cuore più bello e sano, privato dei gas tossici che dardeggia a ogni battito, sia il non-cuore della cipolla. Un tappeto di violette, come il ballo improvvisato da alcuni giovani sotto la sua finestra, commuovono lo scrittore alla stessa maniera, sono fermo immagine d’autore rigorosamente privi di copyright, sbobinabili a beneficio di tutti: raccontano l’incontro con la vita e la sua bellezza. Ma Busi ci fa ben vedere anche i mostri. Sono tanti e in parte non quelli che ti aspetteresti: mostruosa non è la morte, non lo è la bruttezza, mostro è chi rinuncia a essere civile. E allora la lista si allunga e invischia ogni ambiente come una ragnatela: sono mostri i figli dei vampiri che sapendo il male che perpetuano non si nutrono del loro stesso sangue, i vecchi che inoculano nei giovani i germi della nostalgia, le creature falsìte, i sicari che agiscono nell’ombra, chi fabbrica tare invisibili come i produttori di amianto, i piccoletti guerrafondai con la sindrome dello psiconano (e qui, come non intonare un “A mille ce n’è… ).
Che lotta impari per gli amanti civili che vogliono portare in salvo sé e i tonni cari!
Da apporre in foglia sull’albero. Buona lettura.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 5.617 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 2.658 volte
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 1.776 volte
All Stars
22 ago 2026
La NASA premia Tezze sul Brenta: la foto spaziale di Eddie Sgarbossa è APOD
Visto 1.031 volte
Geopolitica
22 ago 2026
L’Egitto preferisce l’India alla nuova alleanza di sicurezza del Patto della Mecca
Visto 457 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.992 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.275 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.938 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.923 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.412 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.354 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.240 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 19.337 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.294 volte