Ultimora
Tecnologia
05-02-2026
L'inganno corre su WhatsApp: la truffa del "Vota per Alessandra" spiegata bene
6 Feb 2026 17:20
A Venezia 15 alte maree in nove giorni, 'record per il periodo'
6 Feb 2026 15:56
Secondo weekend di eventi e spettacoli al Carnevale di Venezia
6 Feb 2026 14:47
Milano Cortina: i Fischnaller, la coppia Italia-Usa dello slittino
6 Feb 2026 21:53
Da Carey a Pausini, lo show delle star alla cerimonia di San Siro
6 Feb 2026 21:35
Milano Cortina, Mattarella sul tram condotto da Valentino Rossi
6 Feb 2026 21:20
Milano Cortina: si illumina San Siro, dopo lo show delle star sfilano gli atleti sotto i cinque cerc
6 Feb 2026 21:05
Milano Cortina: tutte le immagini della cerimonia 'monstre'. Sfilano 146 atleti azzurri
6 Feb 2026 21:17
Meloni vede Vance e Rubio, 'valori comuni tra Ue e Usa'
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
¡Viva maria!
Alla libreria La Bassanese venerdì 30 marzo la serata inaugurale degli Incontri senza censura, ospiti Alessandro Zaltron e Stefano Zanchetta, autori del libro, e il critico Marco Cavalli
Pubblicato il 29-03-2012
Visto 5.385 volte
Il titolo in copertina fa subito pensare a una devozione un po’fanatica, e ci si aspetta di trovare all’interno del libro un’apologia dello sballo da cannabis o anche un inno all’insurrezione popolare, in questo caso rivolta contro il proibizionismo, se si guarda alla Storia. In effetti, in ¡Viva maria! Memorie di un coltivatore di marijuana, di questi temi si parla, ma né i cultori dello sballo a tutti i costi, né le numerosissime associazioni che in Italia chiedono, a vario titolo, la legalizzazione della coltivazione della canapa, potranno farne un manifesto. Nel libro, l’immagine raffigurata dalla foto di copertina appare stampata al contrario, l’uomo e il suo sguardo sono sempre in primo piano, la selva di foglie di marijuana è solo uno sfondo che sta dietro. ¡Viva Maria! contiene un monologo autobiografico di Stefano Zanchetta, un personaggio dal passato alquanto rocambolesco che ben si presta a una narrazione letteraria. Il racconto è stato raccolto e messo in prosa dal giornalista Alessandro Zaltron sulla base di una serie di interviste e di colloqui iniziati all’epoca della detenzione di Zanchetta – si parla del 2004 e il povese era stato imprigionato in seguito al ritrovamento da parte delle forze dell’ordine di una vasta coltivazione di piante di marijuana in un suo appezzamento sulle pendici del Monte Grappa. L’hombre marijuano, come lo ribattezzò una vecchia cubana, traducibile nel “lazzarone” qui da noi, va a memoria e racconta una vita avventurosa condotta sempre di corsa, a volte anche oltrepassando i limiti imposti dalla norma, di sicuro quelli della normalità. Dalla presentazione di copertina: “Ex chierichetto, parà della Folgore, guardiano di una miniera di rubini in Tanzania, turista non per caso in Centroamerica, bodyguard di giudici e politici italiani, testimone di alcuni misteri di Stato. E inoltre: mistico a Pantelleria, raffinato sommelier e ristoratore, e ora conduttore di una fattoria ecologica modello in Veneto”. La parabola è molto ampia per una vita sola, soprattutto se a tutte le esperienze raccontate si deve aggiungere poi anche un minimo sindacale di vita relazione, il matrimonio, le donne, i figli, e anche qui l’hombre che racconta non va al minimo. Quando Zanchetta vuole dare una definizione di sé spesso utilizza la parola “guerriero”, leggendo si intuisce che la sua guerra non ha per avversario la legge, o il potere, il nemico principale da sconfiggere sembra più la mediocrità. Lo dichiara tra le righe ad esempio nel racconto della costruzione della sua casa, una casa con l’anima progettata e realizzata con un fai da te ostinato e orgoglioso: lo avvilisce la resistenza degli artigiani a sperimentarsi in lavori inusuali, lo esaspera chi preferisce mettersi alla sega e alla pialla a produrre oggetti in serie perché gli provoca uno scompenso capire che cosa potrebbe fare con l’arte che ha in mano. Incuriosisce trovare nel libro di un narratore così – uno che ha rischiato di morire in Africa di malaria, che ha pescato corallo nero in acque infestate dagli squali, che ha girato il mondo cercando emozioni e anche rogne, che anche a Bassano non ha esitato a tirare fuori un machete per minacciare chi era andato a chiedere il pizzo nel suo ristorante – l'affermazione che ciò che gli fa davvero paura in realtà è la solitudine, e si capisce che non parla dei periodi di “isolamento” che ogni tanto trascorre a Pantelleria. Un’altra cosa che di sicuro non gli piace è la perdita di dignità, il disonore, lo dice chiaramente raccontando di un’avventura amorosa, ma è un tratto che emerge spesso in filigrana nel testo e che testimonia una lontananza viscerale dalla raffigurazione dello sballato. “Il problema non è quello di essere rifiutato, ma frainteso”, si legge nell’ultimo capitolo, una narrazione come questa allora può servire, per discutere e per lasciare a memoria.
Stefano Zanchetta
Il 06 febbraio
- 06-02-2025La Campanella della Giustizia
- 06-02-2025Il buon consiglio
- 06-02-2024Il Buono, il Santo, il Cattivo
- 06-02-2024Piani Baxi
- 06-02-2023Inclinazione naturale
- 06-02-2023La Cittadella della Letizia
- 06-02-2022Guardia Svizzera
- 06-02-2022Il dono dell’obliquità
- 06-02-2021Da Bassano a Kathmandu
- 06-02-2021Toshikazu nostri
- 06-02-2020Il Festival di SanBassiano
- 06-02-2020La lista della spesa
- 06-02-2018Bienvenue à Paris
- 06-02-2017Biglietto da visita
- 06-02-2017È scomparso Lino Manfrotto
- 06-02-2016A.A.A. Direttore del Museo Cercasi
- 06-02-2014Rosanna Filippin: “Intristisce la figura fatta dai leghisti all'Europarlamento”
- 06-02-2014M5S: “Parcheggi abusivi all'Ospedale San Bassiano”
- 06-02-2014Primarie centro-sinistra e dintorni: il sindaco di Treviso a Bassano
- 06-02-2014Cittadella Giustizia. Zaia: “Impedire che il governo la renda emblema di spreco e stoltezza”
- 06-02-2013Così come Sei
- 06-02-2012Credito e imprese. “Rischio di infiltrazioni del sistema malavitoso”
- 06-02-2012L'incerto futuro degli Uffici IAT
- 06-02-2012Veneto "polare": temperature in picchiata
- 06-02-2012Un contributo contro le liste di attesa
- 06-02-2011Umoristi @ Marostica
- 06-02-2010Fiere del Grappa, si riparte
- 06-02-2010Pedalando dal Brenta al Piave
- 06-02-2009Ambulatorio clandestini: mobilitazione della Cgil
- 06-02-2009I medici possono denunciare i clandestini: “sindache” soddisfatte
Più visti
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.266 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.797 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 15.631 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.865 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.252 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 9.351 volte
Attualità
31-01-2026
Un premio giornalistico intitolato a Folengo ad Alessandro Tich
Visto 8.862 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.266 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 18.773 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.797 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 15.631 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.004 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.865 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.252 volte