Ultimora
25 Mar 2026 11:29
Qs, l'Università di Padova tra le Top 50 mondiali
25 Mar 2026 11:25
In Veneto nel 2025 si riduce nettamente l'espansione dell'occupazione
25 Mar 2026 10:05
L'utile netto del gruppo Banca Finint nel 2025 sale a 31 milioni euro
25 Mar 2026 09:51
Gdf sequestra laboratorio tessile nel Padovano, debiti per 2 milioni
25 Mar 2026 09:50
Ferisce un ragazzo all'occhio con una bottiglia, arrestato un 21enne
25 Mar 2026 11:32
Insegnante accoltellata a scuola da uno studente in provincia di Bergamo, e' grave
25 Mar 2026 11:21
Meloni: 'Nel 2025 recupero dell'evasione record di 36,2 miliardi'
25 Mar 2026 11:04
++ Meloni, nel 2025 recupero evasione record di 36,2 miliardi ++
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
¡Viva maria!
Alla libreria La Bassanese venerdì 30 marzo la serata inaugurale degli Incontri senza censura, ospiti Alessandro Zaltron e Stefano Zanchetta, autori del libro, e il critico Marco Cavalli
Pubblicato il 29 mar 2012
Visto 5.442 volte
Il titolo in copertina fa subito pensare a una devozione un po’fanatica, e ci si aspetta di trovare all’interno del libro un’apologia dello sballo da cannabis o anche un inno all’insurrezione popolare, in questo caso rivolta contro il proibizionismo, se si guarda alla Storia. In effetti, in ¡Viva maria! Memorie di un coltivatore di marijuana, di questi temi si parla, ma né i cultori dello sballo a tutti i costi, né le numerosissime associazioni che in Italia chiedono, a vario titolo, la legalizzazione della coltivazione della canapa, potranno farne un manifesto. Nel libro, l’immagine raffigurata dalla foto di copertina appare stampata al contrario, l’uomo e il suo sguardo sono sempre in primo piano, la selva di foglie di marijuana è solo uno sfondo che sta dietro. ¡Viva Maria! contiene un monologo autobiografico di Stefano Zanchetta, un personaggio dal passato alquanto rocambolesco che ben si presta a una narrazione letteraria. Il racconto è stato raccolto e messo in prosa dal giornalista Alessandro Zaltron sulla base di una serie di interviste e di colloqui iniziati all’epoca della detenzione di Zanchetta – si parla del 2004 e il povese era stato imprigionato in seguito al ritrovamento da parte delle forze dell’ordine di una vasta coltivazione di piante di marijuana in un suo appezzamento sulle pendici del Monte Grappa. L’hombre marijuano, come lo ribattezzò una vecchia cubana, traducibile nel “lazzarone” qui da noi, va a memoria e racconta una vita avventurosa condotta sempre di corsa, a volte anche oltrepassando i limiti imposti dalla norma, di sicuro quelli della normalità. Dalla presentazione di copertina: “Ex chierichetto, parà della Folgore, guardiano di una miniera di rubini in Tanzania, turista non per caso in Centroamerica, bodyguard di giudici e politici italiani, testimone di alcuni misteri di Stato. E inoltre: mistico a Pantelleria, raffinato sommelier e ristoratore, e ora conduttore di una fattoria ecologica modello in Veneto”. La parabola è molto ampia per una vita sola, soprattutto se a tutte le esperienze raccontate si deve aggiungere poi anche un minimo sindacale di vita relazione, il matrimonio, le donne, i figli, e anche qui l’hombre che racconta non va al minimo. Quando Zanchetta vuole dare una definizione di sé spesso utilizza la parola “guerriero”, leggendo si intuisce che la sua guerra non ha per avversario la legge, o il potere, il nemico principale da sconfiggere sembra più la mediocrità. Lo dichiara tra le righe ad esempio nel racconto della costruzione della sua casa, una casa con l’anima progettata e realizzata con un fai da te ostinato e orgoglioso: lo avvilisce la resistenza degli artigiani a sperimentarsi in lavori inusuali, lo esaspera chi preferisce mettersi alla sega e alla pialla a produrre oggetti in serie perché gli provoca uno scompenso capire che cosa potrebbe fare con l’arte che ha in mano. Incuriosisce trovare nel libro di un narratore così – uno che ha rischiato di morire in Africa di malaria, che ha pescato corallo nero in acque infestate dagli squali, che ha girato il mondo cercando emozioni e anche rogne, che anche a Bassano non ha esitato a tirare fuori un machete per minacciare chi era andato a chiedere il pizzo nel suo ristorante – l'affermazione che ciò che gli fa davvero paura in realtà è la solitudine, e si capisce che non parla dei periodi di “isolamento” che ogni tanto trascorre a Pantelleria. Un’altra cosa che di sicuro non gli piace è la perdita di dignità, il disonore, lo dice chiaramente raccontando di un’avventura amorosa, ma è un tratto che emerge spesso in filigrana nel testo e che testimonia una lontananza viscerale dalla raffigurazione dello sballato. “Il problema non è quello di essere rifiutato, ma frainteso”, si legge nell’ultimo capitolo, una narrazione come questa allora può servire, per discutere e per lasciare a memoria.
Stefano Zanchetta
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 marzo
- 25 mar 2025Non solo per le Golf
- 25 mar 2025Dimissioni burro e Silvia
- 25 mar 2025Acqua è Voti
- 25 mar 2024The Blues Brothers
- 25 mar 2024Io Capitano
- 25 mar 2024Quel che è Viero
- 25 mar 2023Ite, Messe est
- 25 mar 2023Caffè e ammazzacaffè
- 25 mar 2022Il muro dell’odio
- 25 mar 2022Area che ben
- 25 mar 2021Pontedì
- 25 mar 2021Siamo alla frutta
- 25 mar 2019Dottor Conf e Mister Commercio
- 25 mar 2018Il capoStavola
- 25 mar 2017Per 3 milioni di ragioni
- 25 mar 2017L'inferno di fumo
- 25 mar 2016L'Asparago colpisce ancora
- 25 mar 2015Milleottocentotrentuno
- 25 mar 2015Tradito da Facebook, viene arrestato
- 25 mar 2015Sgarbi Canoviani
- 25 mar 2015Vietato ai maggiori
- 25 mar 2014Renzo Rosso. Chi offre di più?
- 25 mar 2014La corsa di Aldo
- 25 mar 2014Stato parallelo
- 25 mar 2014Caro Renzi ti scrivo
- 25 mar 2014Il Gobbato furioso
- 25 mar 2013Il caso Peppa Pig
- 25 mar 2013Edilizia: Romano sposa lo “sviluppo sostenibile”
- 25 mar 2012Parola d'ordine: “Lavorare sodo per Rosà”
- 25 mar 2012Quella politica che ha svenduto le parole
- 25 mar 2011Il Veneto sperimenta il “turismo per tutti”
- 25 mar 2011Chisso chiude la porta alla Bretella Ovest?
- 25 mar 2010E ora nasce il “profumo di asparago”
Più visti
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.917 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 10.587 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.247 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.246 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 7.624 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 5.436 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 5.277 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.534 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.833 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.174 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.825 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.917 volte



