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Meningite, vigilanza ma niente psicosi

Un caso della malattia infettiva registrato oggi a Montebelluna, ma non contagioso. L'assessore regionale alla Sanità Coletto: “In Veneto situazione sotto controllo, no allarmi”. Cosa prevede la profilassi

Pubblicato il 03-01-2017
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“In Veneto, l’andamento dei casi di meningite in questo periodo rientra nella media annuale regionale e nazionale, e non desta al momento particolari preoccupazioni. La vigilanza è comunque al massimo livello. Sul fronte della richiesta di vaccinazioni non si è in presenza di una situazione di emergenza. Anche statisticamente, la maggioranza dei casi registrati tra il 2014 e il 2016 riguarda la meningite da pneumococco, quella riscontrata oggi dall’Ulss della Marca Trevigiana in una paziente a Montebelluna, che non è contagiosa e non richiede azioni di profilassi sui contatti.”
Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità del Veneto Luca Coletto, alla luce di una serie di dati elaborati dalla Direzione regionale Prevenzione, in relazione all’allarme che si sta diffondendo su scala nazionale dopo i recenti casi mortali della malattia e al caso registrato oggi in Veneto.
Il Sistema di sorveglianza specifico attivo da anni in Veneto testimonia che, tra il 2007 e il 2016, il 53,9% dei casi è relativo a meningite da pneumococco, la forma non contagiosa.

La meningite è una malattia infettiva a carico delle meningi, membrane protettive che avvolgono il cervello e il midollo spinale. L’eziologia, ovvero la causa, può essere di origine virale, batterica o da altri microrganismi. La meningite può assumere diversi livelli di gravità, dalle forme asintomatiche a quelle fulminanti che portano a morte in pochi giorni.
La forma più temuta e pericolosa è quella causata dal batterio Neisseria Meningitidis (il meningococco), seguita dall’Haemophilus influenzae e dal non contagioso Streptococcus Pneumoniae (lo pneumococco del caso di Montebelluna).
Nel 2014 i casi registrati complessivamente in Veneto sono stati 187, dei quali 135 da pneumococco (non contagioso); nel 2015 i casi totali sono stati 105, dei quali 78 da pneumococco; nel 2016 appena concluso i casi sono stati 133, 98 dei quali da pneumococco.
“A fronte di questa situazione, che è tuttora perfettamente sotto controllo - aggiunge Coletto -, va ricordato che la vaccinazione contro il Meningococco C, l’Haemophilus Influenzae B e lo Streptococcus Pneumoniae è offerta in Veneto da molti anni, ed è naturalmente consigliata. Il calendario vaccinale vigente dal 2014, inoltre ha previsto l’introduzione di due nuovi vaccini: quello contro il meningococco B e quello tetravalente.”

Nello specifico i vaccini contro le meningiti offerti alla popolazione sono i seguenti:

Contro il meningococco di tipo B
un vaccino specifico che protegge solo da questo sierogruppo; è offerto gratuitamente con chiamata attiva a tutti i nuovi nati a partire dall’anno di nascita 2015; inoltre è offerto gratuitamente ai soggetti con particolari condizioni di rischio.

Contro il meningococco di tipo A, C, W135 e Y un vaccino specifico, il cosiddetto coniugato tetravalente, che protegge verso tutti e quattro i sierogruppi; è offerto gratuitamente con chiamata attiva a tutti i nuovi nati al 13° mese di vita e agli adolescenti a 14-15 anni di età; è offerto gratuitamente su richiesta a tutti i soggetti fino ai 18 anni compiuti non vaccinati secondo il calendario vigente (sia i ritardatari sia i vaccinati solo con il vaccino contro il meningococco C); inoltre è offerto gratuitamente ai soggetti con particolari condizioni di rischio.

Contro l’Haemophilus Influenzae B esiste un vaccino esavalente attivo anche contro il tetano, la difterite, la pertosse, la poliomielite e l’epatite B; esso è offerto gratuitamente con chiamata attiva a tutti i nuovi nati durante il primo anno di vita; è disponibile inoltre un vaccino monovalente (attivo solo contro l’Haemophilus Influenzae B) offerto gratuitamente ai soggetti con particolari condizioni di rischio.

Contro lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) esiste un vaccino coniugato che protegge dai 13 sierogruppi principali (ve ne sono in tutto circa 90) ed è offerto gratuitamente con chiamata attiva a tutti i nuovi nati durante il primo anno di vita e ai nuovi 65enni a partire dall’anno di nascita 1949; inoltre è offerto gratuitamente ai soggetti con particolari condizioni di rischio, in associazione con il vaccino polisaccaridico 23-valente; gli adolescenti ritardatari non appartenenti a categorie a rischio possono ricevere il vaccino coniugato 13-valente gratuitamente su richiesta fino al compimento del 18° anno di età.

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