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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Il Bassano s’impantana sotto la pioggia

La truppa giallorossa non riesce ad avere la meglio sul Bellaria. Un’ingenuità apre le porte del vantaggio ai biancazzurri. Rimedia Fabiano. Pesante l’uscita di La Grotteria al 32’ del primo tempo.

Pubblicato il 09-11-2009
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BASSANO VIRTUS - BELLARIA 1-1

Bassano Virtus (4-4-2): Grillo 5; Basso 5,5, Pellizzer 6, Pavesi 6,5, Veronese 6; Iocolano 6 (19’ st Turetta 5,5), Favret 6,5, Vecchio 6, Fabiano 7; La Grotteria 6,5 (32’ pt Buelli 6), Guariniello 6,5.

Gianni Fabiano punta la porta avversaria per siglare il pareggio giallorosso (foto Andrea Martinello)

A disp.: Zattin, Zanetti, Beccia, Drudi, Graziani. All.: Beghetto 5,5.

Bellaria Igea Marina (4-3-3): Simoncini 6; Ferrani 5,5, Paganotto 6, Pezzi 7, Saveri 6 (23’ st Arrigoni sv); Tacchiardi 6,5, Brighi 6,5 (18’ st Briglia sv), Elia 5,5; Trotta 6, Pedalino 6,5, Nobili 6 (33’ st Camolese sv);
A disp.: Santareli, Carestia, Crisci, Uccello. All.: Pregnolato 6,5.

ARBITRO: Ros di Pordenone 5,5.
RETI: pt 40’ Pedalino (BI), st 5’ Fabiano (BV)
NOTE: spettatori 600, clima invernale con pioggia e vento.
Ammoniti: Ferrani, Vecchio, Iocolano, Nobili
Espulsi: -.
Angoli: 3-6
Recupero: pt 2’; st. 5’.

Sfuma l’appuntamento con i tre pesantissimi punti messi in palio dal match contro il Bellaria. I ragazzi di Massimo Beghetto non riescono a prevalere su una squadra coriacea, ma non trascendentale, in quella che poteva essere la gara della definitiva consacrazione. Il verdetto sulla reale consistenza del Bassano Virtus è, dunque, rimandato perchè al momento la formazione di Bassano del Grapppa riesce ad esprimersi su altissimi livelli con avversari che giocano e lasciano giocare ma stenta a riproporsi con la medesima concretezza e qualità se bisogna condurre le danze. D’altronde senza un canonico costruttore di gioco (vedi Anaclerio) diventa tutto maledettamente più complicato, specie se dopo 32’ minuti sei costretto a rinunciare all’estro e alla forza muscolare di La Grotteria. Il Gaucho in questo momento, e con questi interpreti del 4-4-2, è imprescindibile perchè, collocandosi tra linee, riesce a tener palla ma anche a dar il là alle manovre d’attacco innescando ora l’inserimento degli esterni, ora il movimento in profondità del partner d’attacco e anche di andare lui stesso alla conclusione. Cosa che, per caratteristiche, nessun altro in rosa è in grado di fare. L’impressione è che Beghetto debba inventarsi qualcosa se vuole colmare questa importante lacuna che affligge il Soccer Team perché in questo campionato non sempre gli avversari giocano a viso aperto (anzi, quasi mai) oppure si ha la capacità/fortuna di andare in vantaggio per primi. La mentalità giusta e lo spirito di gruppo ci sono, ora bisogna per forza alzare ulteriormente l’asticella. Tra i punti fermi del Bassano che verrà ci deve essere Fabiano: il numero 11 è ancora una volta il trascinatore della squadra e deve continuare giocare nella posizione che meglio gli si addice ossia quella di esterno.

Poca lucidità nelle conclusioni. Inizia meglio il Bellaria con una serie di traversoni e tiri dalla lunga distanza per mettere in difficoltà Grillo visto che il pallone, date le condizioni meteo, scivola e schizza che è un piacere. Il Bassano commette diversi errori di misura, anche per l’eccessiva staticità di molti giocatori che aspettano la palla sui piedi invece di fare un adeguato movimento, favorendo perciò il Bellaria, sempre lesto a recuperare palla e ripartire con una manovra d’attacco. La supremazia territoriale degli uomini di Pregnolato tocca il suo culmine all’11’ quando Vecchio salva sulla linea un pallone velenoso. Ma dal quarto d’ora in avanti sono i giallorossi a cambiare marcia. La sveglia è suonata dagli alfieri d’attacco: La Grotteria calamita su di sé innumerevoli palloni, Fabiano attacca con continuità sulla sinistra e Guariniello inizia a svariare per cercare spazi sull’intero fronte d’attacco e particolarmente sulla destra. I presupposti per portarsi in vantaggio ci sono alla grande ma tutte le iniziative s’infrangono ad un soffio dal bersaglio grosso. Al 32’ La Grotteria è costretto a chiamare il cambio per un problema muscolare accusato calciando verso la porta di Simoncini e Beghetto preferisce Buelli a Graziani. E proprio nel momento migliore dei padroni di casa sono i romagnoli a passare. È il 40’ quando viene scagliato un lungo lancio dalle retrovie con l’intento di servire il centravanti Pedalino, Pellizzer è in vantaggio e copre la sfera. Il giovane difensore potrebbe spazzare ma Grillo, in uscita, gli intima di lasciare il pallone. A quel punto il numero 9 biancazzurro coglie l’attimo, allunga la sfera quel tanto che basta per mettere fuori tempo l’estremo difensore per poi depositare in rete a porta vuota.

La volontà non basta. L’inizio della ripresa dei fanti bassanesi è veemente, già al 1’ Iocolano lascia partire un destro che si schianta sul palo. E al 5’ il pareggio è riacciuffato: Fabiano effettua una delle sue classiche e imprendibili (per gli avversari) percussioni centrali. Arrivato pochi metri fuori dall’area di rigore libera il suo famelico sinistro che carambola sulla schiena di Severi mettendo fuori causa Simoncini. Pareggio meritato e tutto il secondo tempo da giocare. Ma non sarà sufficiente. Un paio d’occasioni buone a cambiare le sorti dell’incontro ci sarebbero (Buelli al 15’ viene anticipato di un soffio mentre sta per calciare a rete da due passi) ma il risultato non cambierà più. Al 24’ il tecnico giallorosso inserisce Turetta per Iocolano per dare nuova linfa agli attacchi ma la volontà non corrisponde, di fatto, ad un effettivo assalto giallorosso. Anzi, sarà il Bellaria a controllare agevolmente la gara fino al termine dell’incontro, con i giallorossi in affanno, forse anche fisico.

Le pagelle.

Fabiano 7. Le sue percussioni sono terrore puro per le difese avversarie ed esaltazione altrettanto pura per i tifosi di casa. Va in gol e veste i panni del trascinatore.

La Grotteria 6,5. Mannaggia quell’infortunio. È vero che ha fallito un paio di ottime occasioni da rete ma è altrettanto vero che è il punto di riferimento della manovra offensiva. Esce lui e si fa molta più fatica.

Guariniello 6,5. E’ un finalizzatore puro e dà il meglio di sé d fronte alla porta, l’abbiamo capito. Ma lui si sbatte, cerca spazi anche sull’esterno e quando esce La Grotteria va pure a caccia della palla alta.

Grillo 5. Commette un solo errore ma pesante. Peccato perché, nonostante il pallone scivoloso, prende tutti i cross e i tiri dalla lunga distanza.

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