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Marco Polo

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Braghin e Roselli vedono un futuro roseo

Il dg: “Se sapremo seguire la strada tracciata oggi otterremmo buoni risultati”. Il tecnico: “Questo è il carattere che voglio dai miei. Fabiano sarà determinante”.

Pubblicato il 21 set 2009
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Stefano Braghin sta sudando sette camice. Per la seconda volta consecutiva il “suo” Bassano ha afferrato il pareggio in extremis. Un’altra volta si stava concretizzando una sconfitta assolutamente immeritata. Abituarsi a certe emozioni non è facile ma il sollievo di vedere finalmente una squadra tostissima, dura a morire e che, finché c’erano le condizioni di parità numerica, giocare pure bene e portarsi in vantaggio, fa trarre al dirigente un bilancio positivo: -“ Anche oggi abbiamo assistito ad una partita molto condizionata dagli episodi. È partito meglio il Prato però l’avevamo recuperata bene, giocando con ordine e passando addirittura in vantaggio. Chiaramente l’espulsone di Fabiano ci ha complicato dannatamente i piani. Lo svantaggio, subito causa un rigore che mi ha lasciato perplesso, poteva abbatterci definitivamente. Anche perché poco prima c’è stato un intervento ai danni di Graziani in piena area del Prato che, a mio parere, era rigore netto. Invece devo dar atto a questi ragazzi di averci messo quel carattere, quella voglia di non perdere che ci ha permesso di trovare il pareggio di Zanetti”. L’aspetto che va sottolineato e beneaugurante per il futuro è questo grande carattere messo in mostra dalla squadra. Quel tipo di determinazione che spesso fa la differenza e che Braghin e Roselli pretendono dai loro uomini: -“La prima cosa che ho detto ai ragazzi al termine della sfida è stato proprio questo. Una partita del genere un paio di settimane fa non l’avremmo mai e poi mai raddrizzata. Adesso stiamo crescendo tantissimo come gruppo e come spirito d’unione di squadra. Certo commettiamo ancora troppi errori ma il team sta lentamente progredendo, passo dopo passo. Non vorrei sbilanciarmi troppo presto, però, oggi ho colto dei segnali che tracciano una strada ben precisa: se sapremo proseguire in questo percorso otterremmo degli ottimi risultati”. La classifica è ancora deficitaria ma un pareggio a San Marino e a Prato non è da disdegnare: -“I risultati ottenuti nelle ultime due partita sarebbero stati accettati di buon grado in ogni caso. Non erano certo questi i campi nei avevamo l’obbligo di recuperare i punti persi per strada. Se dobbiamo avere qualche rammarico dobbiamo guardare agli incontri con Poggibonsi e Colligiana. ”.

È poi il turno del tecnico giallorosso. La tensione sta svanendo ma il volto tirato dice più di mille parole: -“Il risultato è giusto, ci siamo espressi bene eppoi di fronte alle difficoltà abbiamo trovato dentro di noi la forza per uscirne bene acciuffando questo prezioso pareggio. Perdere sarebbe stata una mazzata tremenda. Se devo tirare un primo bilancio, guardando alle ultime due partite contro squadre che, alla lunga, ci contenderanno un posto lassù in cima alla classifica non posso che essere soddisfatto, al di là dei punti lasciati o presi. I miei ragazzi hanno dato una grande risposta sul piano caratteriale e della mentalità. E questa è la cosa più importante in assoluto. Adesso ovviamente dobbiamo migliorare sul piano del gioco collettivo, su quello individuale e, soprattutto, perché ci tengo particolarmente, lavorare per rischiare meno perché adesso come adesso paghiamo a caro prezzo ogni minima disattenzione. Ma ripeto, la strada imboccata è quella giusta, la squadra comincia ad avere le connotazioni che piacciono a me e, quindi, sono ottimista che continuando così riprenderemo quelle davanti”. Fabiano si è fatto espellere ma ha dato prova di quanto importante sia per il Bassano. È un giocatore dal quale bisogna sempre aspettarsi quel qualcosa in più: -“Finché non è stato cacciato è stato straordinario. I primi dieci minuti ha faticato a trovare la giusta collocazione in campo poi, però, è venuto fuori alla grande, imprendibile, compreso l’assist per il gol di Favret. Se, come penso, impara ad interpretare bene questo ruolo diventerà un giocatore determinante per noi. Questo vuol dire che lavoreremo in modo che si abitui al più presto a questa nuova collocazione. Peccato non averlo nella sfida infuocata di domenica contro il Gubbio”.

Il timoniere giallorosso indica la rotta da seguire (foto Andrea Martinello)

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