Pubblicato il 25-04-2021 18:58
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Il campionato inizia la prossima

Si chiude senza reti la trasferta di Montecchio. Giallorossi concentrati e volenterosi ma poco efficaci nel costruire occasioni. Dalla prossima bisogna fare sul serio

Il campionato inizia la prossima

Alla fine è un punto giusto e che fa brodo. La vetta occupata dal Camisano dista due soli punti e nulla è compromesso. Il risultato di Montecchio è giusto, le squadre si sono equivalse con leggero predominio dei padroni di casa. In questo mini torneo così ricco di incognite (tenuta fisica, amalgama, assenze, caldo, covid) il Bassano sta cercando di trovare la sua identità. A dire il vero c'era riuscito di più e meglio lo scorso settembre, anche lì con una squadra completamente rifatta. Adesso è il momento di tenere duro sapendo che ogni partita è uno scontro diretto cercando di migliorare dal punto di vista della condizione e della gestione del gioco. In effetti in due partite i giallorossi hanno fatto troppo spesso ricorso ai lanci lunghi forse a causa dello scarso movimento senza palla. Il risultato è che raramente le punte hanno palloni puliti per segnare. Il che è pure paradossale considerando che in campo i playmaker sono addirittura due: Xamin e Falchetto.

LA PARTITA. Bassano e Montecchio si temono, si stiano e a prevalere è la paura di perdere, di sbilanciarsi e poi dover rincorrere. Il primo tempo è equilibrio puro, con i vicentini che si fanno leggermente prevalere sul piano della gestione della palla il che permette loro di liberare, qualche rara volta con rapido cambio di gioco, un proprio attaccante verso la porta di Gottin.
Tutto sommato l'attacco è vivace, Bounafaa, Guccione Tescaro sono vivi e volenterosi ma sono serviti poco e male. Bene invece in difesa dove Pellizzer e Nikolic controllano con grande personalità i forti attaccanti di casa.
Tutta un'altra musica la ripresa. Le squadre entrano in campo con un altro piglio. L'equilibrio continua a regnare sovrano ma almeno la sfera gira più velocemente e c'è la sensazione che qualcosa possa accadere. Munarini entra bene in partita ma il centrocampo è spesso saltato con lunghi lanci facile preda dei difensori avversari. Gli squilli sono due, uno per parte, e clamorosi. Il primo è di Equizi che dal vertice dell'area piccola non inquadra di un niente lo specchio della porta. L'emozione frega il difensore, oggi schierato terzino, e di conseguenza un pó tutto il Bassano. Dall'altra parte è Casarotto a presentarsi tutto solo davanti a Gottin, gran parata del portiere anche se il dubbio si trattasse di fuorigioco è mostruoso.

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