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Lorenzini: “A gennaio potrei guardarmi attorno”

Glerean: “Il sistema tattico è cambiato, davanti ci sono 'solo' tre posti”. Sul mercato: “Sostituiremo i partenti con innesti di qualità”

Pubblicato il 20 dic 2008
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Potremmo essere al commiato di un giocatore e di un esemplare professionista. Un attaccante di razza che lo scorso anno, con 14 reti, ha ottenuto lo scettro di capocannoniere del campionato. Giacomo Lorenzini, classe 1973, è al centro di un dibattito di mercato. Il tormentone si trascina dalla scorsa estate quando, l’attaccante di origine toscana, chiese di vedere se c’era la possibilità di un trasferimento a una formazione più vicina alla sua residenza, sulle rive bresciane del lago di Garda, e potrebbe clamorosamente riprendere corpo con l’apertura del mercato di gennaio. Dopo l’addio scontato di Alessandro Cesca, per lui passerà il treno di Portogruaro nella serie superiore, il Bassano Virtus potrebbe veder partire anche un altro cardine della meravigliosa macchina da gol che lo scorso anno stracciò ogni record in fatto di reti segnate in un campionato di Seconda Divisone.

“La situazione per ora è stabile – spiega il bomber – non ho nessuna richiesta ufficiale per cui ora come ora non c’è nessuna possibilità che possa lasciare Bassano. Se a gennaio ci saranno delle offerte, potrei prenderle in considerazione ma, ripeto, attualmente non mi è giunta nessuna offerta concreta, le voci che circolano non fanno testo. Il mio unico pensiero è quello di dare il massimo per la mia squadra e di essere a completa disposizione del mister”. Il tasto dolente di questo scorcio di stagione è lo scarso minutaggio fin qui accumulato: -“La nuova disposizione tattica, – continua Lorenzini – un attaccante centrale e due mezze punte, un po’ mi penalizza perché in questo momento il centravanti lo fa, e bene, il mio amico Zubin. Le valutazioni tattiche le fa il mister ed io le rispetto, per carità, però mi aspettavo di giocare di più, viste anche le premesse estive in cui ero considerato inamovibile. Forse è anche colpa mia che non rendo a sufficienza per meritarmi una maglia da titolare. In ogni caso cerco di essere positivo, non mi sento per nulla ‘vecchio’ o arrivato. Quando sono chiamato in causa, cerco di mettere tutta la grande voglia che ho per sfruttare bene l’occasione. Detto questo ci tengo a sottolineare che nelle mie parole non c’è polemica perché il gruppo viene prima dei singoli”.

Giacomo Lorenzini, 35 anni, capocannoniere dello scorso campionato con 14 reti (foto Andrea Martinello)


Interrogato sulla campagna di rafforzamento il tecnico giallorosso Ezio Glerean è compiaciuto della disponibilità, espressa per voce del patròn Renzo Rosso, di intervenire con un paio d’acquisti di spessore, qualora lo si ritenga opportuno e circolano già le prime voci come quella su un avvicinamento con il 28 enne centrocampista Gissi del Treviso, ma non è la cosa che gli preme di più: “Dobbiamo valutare bene come muoverci sul mercato ma la cosa principale è aver rintracciato la strada giusta con questo gruppo. Poi, in base a chi va via, vedremo di comportarci a dovere”. Tra quelli che potrebbero cambiare aria c’è anche lo stesso Lorenzini. La situazione è paradossale: lasciar partire il capocannoniere dello scorso torneo, giocatore d’indubbie qualità già a suo agio in maglia giallorossa e che assicura un buon numero di gol, per un altro atleta, che avrebbe comunque bisogno di un periodo di ambientamento, potrebbe rivelarsi un azzardo. Uno dei nomi più gettonati sembra essere quello di Roberto Colussi, 30 anni, centravanti del Lanciano Virtus, squadra che milita in Prima Divisione girone B. “Io non avrei voluto arrivare a questa situazione, – continua Glerean – la mia idea era di portare avanti quel progetto intrapreso nello scorso campionato. Purtroppo gli interpreti non sono più riusciti a farlo, per motivi che non stiamo qui a sindacare, e sono stato costretto a rivedere i miei piani. Giacomo lo sa, è un ragazzo intelligente, si sta comportando bene e svolge diligentemente il suo lavoro. Diventa, però, normale mettere sul piatto della bilancia anche le esigenze del giocatore, capire se rimane contento o meno. In generale trattenere un giocatore contro la sua volontà è controproducente perciò sono dell’idea che certe volte è meglio voltare pagina”.
Tornando al calcio giocato, l’attenzione si focalizza sul prossimo avversario, quel Prato protagonista di un raid mai digerito da giocatori e tifosi giallorossi. “Non c’è nessuna ‘sete di vendetta’, non ha senso che ci sia in questa fase della stagione - dice Glerean. Certo, se al ritorno all’ultima di campionato, loro avessero bisogno di punti faremo il possibile, e anche di più, per batterli”.

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