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Marco Polo

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Toh, guarda: barlumi di vero Bassano

Il 2-0 rifilato al Venezia consegna il pass per il secondo turno di coppa e mette in mostra una bella squadra con il giusto atteggiamento, attenta dietro e concreta davanti. Cesca di nuovo in campo

Pubblicato il 09 ott 2008
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Nessun timore reverenziale. Il grande blasone della formazione del capoluogo di regione non impensierisce assolutamente i giallorossi, questa sera in completa divisa bianca. La cosa appare evidente, sin dalle prime battute, sia in fase di finalizzazione, una bella combinazione tra Zubin e Turetta al 2° libera al tiro Crucitti con il suo diagonale che lambisce il palo alla destra di Lotti, che di costruzione del gioco. Ottimi, a questo proposito, gli scambi e la circolazione di palla in mezzo al campo anche in virtù di un’inedita disposizione in campo: De Simone e Favret a svolgere la doppia fase di costruzione e di schermo davanti alla difesa con Antonio Crucitti alcuni metri davanti a loro, più in appoggio alle tre punte Turetta, Zubin e Rondon. L’ottimo approccio alla partita del Bassano viene premiato al 13°: Turetta, vera spina nel fianco della retroguardia di lagunare, salta due avversari e mette in mezzo un traversone sul quale irrompe Rondon per l’uno a zero. E’ più decisa la formazione di Ezio Glerean, da applausi l’applicazione della giovane linea difensiva che vede Pellizzer e Ghosheh centrali, Sinicropi a destra e Beccia a sinistra. Al 21° è Zubin a rendersi pericoloso colpendo un palo a portiere battuto. Con la testa sgombra e le pressioni ridotte al minimo, la qualità del gioco è di tutt’altro spessore rispetto alle opache prove disputate in campionato. Una manovra di squadra all’altezza e la capacità di muoversi sul terreno di gioco da gruppo compatto permettono anche alle individualità di emergere: fantastica la prova di Turetta e del giovane Crucitti, finalmente di personalità e qualità le giocate di De Simone, illuminanti, ad esempio, alcune sue aperture nel corso della partita. Il Venezia non si vede quasi mai dalle parti di un insicuro Zattin costretto alla prima parata, appena meritevole di citazione, su tiro di Ibekwe, solo al 39°. In chiusura di tempo i padroni di casa restano in dieci per il cartellino rosso rimediato da Moretto e il Soccer Team rischia di chiudere l’incontro quando Zubin si divora un gol davanti alla porta dopo un invito a nozze dell’onnipresente Mattia Turetta.

Bassano controlla. Il secondo tempo che si apre come si era chiuso il primo e cioè con gli uomini di Glerean in avanti: un colpo di testa di Rondon, su traversone preciso di Beccia, fa correre un brivido freddo sulla schiena dei sostenitori del Venezia. Antipasto del due a zero che sarebbe giunto al 6°: calcio angolo effettuato da Crucitti, incaricato di battere tutti i calci piazzati della serata, testa di Ghosheh e pallone che s’infila alle spalle di Lotti. Attorno 56° la partita potrebbe riaprirsi perché nel giro di due minuti viene ristabilita la parità numerica, espulsione diretta di Sinicropi reo di una brutta entrata ai danni di Momentè, e, dalla conseguente punizione, il Venezia va in gol. La rete, però, viene immediatamente annullato per fuorigioco. Al 19° i giallorossi vanno vicini alla terza marcatura, stavolta con Turetta che conclude un rapido contropiede con un tiro secco dal limite dell’area che s’infrange sul palo alla sinistra dell’estremo difensore veneziano. I padroni di casa tentano di reagire e ci provano, al 24°, con destro a giro di Conean che costringe Zattin alla parata plastica, chiudendo in calcio d’angolo. Con il passare dei minuti i contenuti del match cominciano a scemare perché la formazione di Bassano del Grappa si preoccupa di mantenere bassi i ritmi e di controllare bene l’andamento della partita mentre gli arancioneroverdi di Michele Serena attaccano in maniera disordinata. Da segnalare il ritorno, al 76°, di Alessandro Cesca, voglioso di mettersi in mostra ma un po’ troppo nervoso come indica l’ammonizione per proteste rimediata pochi minuti dopo l’ingresso in campo.

Shadi Ghosehe, 21 anni, autore del secondo gol del Bassano (foto Andrea Martinello)


Cautamente soddisfatto, al termine della sfida, Ezio Glerean: -“I ragazzi mi sono piaciuti più che altro perché, stasera, il nostro obiettivo era quello di fare un passettino in avanti e ci siamo riusciti. Il risultato che conta è solo quello di domenica quando ospiteremo al “Mercante” la Carrarese seconda in classifica. È in quella gara che voglio vedere dei progressi”. La principale novità della serata ha riguardato la posizione di Antonio Crucitti: -“ Si è ben comportato in una posizione, diciamo, inedita. È un ragazzo che ha sempre giocato davanti alla difesa ma che possiede delle ottime qualità tecniche perciò abbiamo provato a schierarlo in quella posizione e lui si è disimpegnato molto bene”.

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