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Bassano, il nuovo corso di mister Brucato
Presentazione ufficiale del nuovo allenatore del Bassano Virtus. “Una società seria e un gruppo disponibile e reattivo che ha le qualità per venire fuori”. “A Siracusa l'aspetto determinante sarà la prestazione”
Pubblicato il 14 mar 2012
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“L'ho chiamato verso mezzanotte. Ero un po' imbarazzato, perché non gli proponevo una caramella ma una polpetta avvelenata. Dopo un minuto di conversazione, ho sentito il suo entusiasmo di rimettersi in campo.”
Stefano Braghin, direttore generale del Bassano Virtus, inquadra così la figura e la personalità di Giuseppe Brucato, da ieri ufficialmente il nuovo allenatore dei giallorossi.
Il nuovo allenatore del Bassano Virtus Giuseppe Brucato in conferenza stampa (foto Roberto Bosca)
”L'allenatore giusto per dare qualcosa di diverso alla squadra”. La conferenza stampa di presentazione del nuovo mister chiamato all'ardua ma stimolante impresa di salvare il Bassano dalla retrocessione inizia con un'ora di ritardo, ma giustificato: appena rientrato da Aosta, dov'era ritornato ieri sera, Brucato ha diretto nel pomeriggio il suo primo allenamento con la squadra, che in mattinata era stata invece affidata al secondo allenatore La Grotteria.
Prima di introdurre il nuovo arrivato, il dg Braghin esprime parole di gratitudine “per Osvaldo Jaconi e tutto il suo staff, per tutto quello che hanno dato come professionisti e come uomini.” Ma dopo con il tracollo casalingo con il FeralpiSalò, la società ha dovuto prendere “una decisione dolorosa ma inevitabile”.
“Ci siamo trovati di fronte alla forbice della posizione in classifica e delle poche partite mancanti - spiega Braghin -. Avevamo solo un giorno per trovare un'alternativa per dare qualcosa di “diverso” a questa squadra. Da più parti era caldeggiata la soluzione interna, e cioè Mauro Zironelli che sta facendo benissimo coi giovani della Berretti. Ma ci è sembrato che una situazione così complicata sarebbe stata una partenza non facile per un ragazzo lanciato all'improvviso nella categoria superiore. Abbiamo quindi individuato, assieme alla proprietà, mister Brucato che ha le caratteristiche utili per dare qualcosa di diverso alla squadra: profonda conoscenza della categoria, grande militanza e grandi risultati in C e propensione al lavoro. Lui non ve lo dirà mai, ma è un allenatore che si merita delle rivincite. Il giorno dopo la mia telefonata si è incontrato con la proprietà ed è arrivata subito la fumata bianca. E' stato uno degli accordi più veloci della mia carriera.”
I “sassolini” di Braghin. Di fronte alla stampa e ai rappresentanti dei tifosi, Braghin coglie anche l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo i convulsi strascichi della sconfitta di domenica scorsa.
“In questi giorni ho letto e visto tante sentenze - afferma il dg - e sono contento che queste persone hanno tante certezze, perché io in 15 anni di lavoro non ne ho, ma solo buona fede e umiltà di fare il meglio per la nostra società, riconoscendo gli sbagli ma difendendo le scelte.”
“Nel calcio - incalza il dirigente giallorosso - non esistono i miracoli o le bacchette magiche. Qui si sta lavorando per fare il meglio e raggiungere un risultato. E mi rivolgo ai tifosi e alla stampa: se siamo insieme possiamo salvarci, se siamo contro siamo già in C2.”
”Ho accettato subito per la serietà di questa società”. ”Erano 11 anni che non ero fermo, mi mancava il campo. Ricevere la telefonata, anche se la situazione è difficile e complicata, è stato comunque un motivo di gratificazione” - esordisce Giuseppe Brucato, che è ben cosciente della grande responsabilità che gli è stata affidata ma che precisa come a monte dell'accordo ci sia innanzitutto la stima che nutre nei confronti del Bassano Virtus.
“La serietà del Bassano in Lega Pro è riconosciuta - puntualizza il mister -. Io sono la persona che rischia di più, ma la sfida l'ho accettata volentieri, consapevole che si tratta di una sfida difficile. Ho una visione del futuro, in questi anni ho sperimentato varie vicissitudini in ambienti particolari, anche a livello di playoff, e trovare una società dove si può venire a fare calcio e avere l'opportunità di progettare qualcosa è stata la molla per decidere. Se mi avesse chiamato una società con altre caratteristiche, a otto giornate dalla fine, non avrei accettato.”
“Credo nella bontà del lavoro - aggiunge -, grazie a Osvaldo ho trovato un gruppo di bravi ragazzi, disponibili e reattivi, che hanno certamente le qualità per venire fuori. Nonostante il poco tempo a disposizione, e l'epilogo sportivo che è in ballo, cercherò di farmi apprezzare per il lavoro che cercherò di trasmettere alla squadra in questi due mesi e mezzo.”
Anche perché, da attento osservatore della categoria, conosce già molto bene le caratteristiche dei giallorossi: “Correa l'ho allenato a Taranto, Basso lo conosco da una vita e conosco tanti altri ragazzi da avversari, come Longobardi che mi ha fatto due gol...”.
“A Siracusa venderemo cara la pelle”. E intanto incombe la prima prova del nove o, per meglio dire, dell'otto: la trasfertaccia nel catino caliente di Siracusa.
Il Bassano dovrà fare a meno dei suoi quattro squalificati Mateos, Bonetto, Drudi e Caciagli ma il mister chiarisce: “Non sono il tipo che si piange addosso. In campo andremo in 11 come il Siracusa. La nostra sarà comunque una squadra agguerrita che venderà cara la pelle. Negli anni le mie squadre hanno sempre fatto calcio, con caratteristiche di aggressività e organizzazione. A chi mi chiede dei moduli, rispondo che io non sono un allenatore con la valigetta con il modulo predefinito, ma devo avere le competenze per far giocare la squadra in tutte le maniere, a seconda della situazione in campo.”
“Il Siracusa è cresciuto tanto, rispetto a quando lo avevo visto nel girone di andata - osserva Brucato -. Da parte nostra deve esserci una reazione, la trasferta è difficile per le qualità tecniche dell'avversario e per le condizioni ambientali. Giocare al Sud non è semplice. Ma non siamo una squadra di non esperti, mi aspetto un Bassano che non va là come una vittima predestinata, ma che vuole portare a casa il risultato. Domenica l'aspetto determinante sarà quello di fare la prestazione. Se tu dai continuità alle prestazioni, dal mio punto di vista, i risultati vengono. Andiamo a Siracusa sgombri mentalmente per giocare la nostra chance. Anche se il risultato è sempre figlio di tanti episodi, voglio che la squadra faccia tutto il possibile.”
Braghin sugli arbitraggi. L'ultimo appunto in conferenza stampa, su imbeccata dei tifosi, è di Stefano Braghin e riguarda il capitolo arbitraggi.
“Ci sono stati episodi discutibili, ma non credo ai complotti, farei un altro lavoro - precisa il dg -. Faremo intanto ricorso sulla squalifica di Mateos e dopo aver visto il referto arbitrale faremo reclamo per la riduzione della squalifica da 4 a 2 giornate. Stiamo inoltre valutando con i nostri legali l'eventualità di un esposto alla procura federale per alcuni atteggiamenti arbitrali durante la gara. Chiederemo infine un colloquio con i vertici della Lega per capire se abbiamo sbagliato qualcosa e dove. Il Bassano non è ultimo in classifica per gli arbitri, ma faremo in modo che venga trattato come merita la società: chiedendo cioè rispetto e di giocare alla pari.”
E intanto per Giuseppe Brucato è arrivato il momento di prendere velocemente e saldamente in mano le redini della squadra per gettarsi nella mischia di quella che non appare ancora assolutamente come una “mission impossible”.
In bocca al lupo, mister.
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