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Alessandro Carraro

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Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026

Dal 8 al 17 maggio la terza edizione della rassegna: delegazioni internazionali, cultura Sámi e itinerari gastronomici per la candidatura UNESCO dello stoccafisso

Pubblicato il 08 mag 2026
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C’è un ponte che attraversa secoli di storia, commerci, tradizioni e racconti popolari.
Un ponte che collega il Nord Europa al Mediterraneo, le isole Lofoten al Veneto, Venezia a Bassano del Grappa.
È da questa idea di incontro tra culture che nasce StockBridge 2026, la grande manifestazione internazionale dedicata alla cultura dello stoccafisso, pronta a tornare dall’8 Maggio al 17 Maggio 2026, a Bassano del Grappa con un programma ricco di eventi gastronomici, incontri culturali, spettacoli, rievocazioni storiche e ospiti internazionali.

Al centro Otello Fabris, organizzatore della rassegna. Foto Gabriella Fabris.

Giunta alla sua terza edizione, StockBridge si conferma oggi uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alla gastronomia identitaria e alla cultura del pesce conservato.
Non una semplice rassegna culinaria, ma un vero progetto culturale diffuso, capace di trasformare il cibo in strumento di dialogo tra popoli, memoria collettiva e nuove relazioni internazionali. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Bassano del Grappa e costruita grazie alla collaborazione tra associazioni culturali, confraternite enogastronomiche, operatori del territorio, scuole alberghiere e realtà produttive locali, coinvolgerà delegazioni provenienti da diversi Paesi europei.
Dopo la partecipazione, nelle passate edizioni, di rappresentanti di Norvegia, Germania, Portogallo, Islanda e Nigeria, StockBridge rafforza il proprio respiro internazionale e il legame con il progetto di candidatura UNESCO dedicato alla salvaguardia della cultura dello stoccafisso.
Al centro della manifestazione ci sarà naturalmente lo stoccafisso, raccontato però non soltanto come alimento, ma come simbolo di civiltà marinare, rotte commerciali, tradizioni religiose, sopravvivenza e identità popolari.
Un patrimonio che attraversa i secoli e collega il Nord Europa alle città mercantili venete, passando per Bassano del Grappa e le antiche vie commerciali della Serenissima. Il programma proporrà percorsi gastronomici di studio, degustazioni, tavolate conviviali, conferenze, visite guidate e momenti di approfondimento storico e antropologico.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla dimensione sociale del cibo: il convivio come rito collettivo, esperienza di comunità e trasmissione culturale.
Tra gli appuntamenti più significativi ci saranno gli incontri con le confraternite enogastronomiche italiane e internazionali, ospitati a Palazzo Sturm, luogo simbolo della civiltà artistica e conviviale bassanese, dove stampa, ceramica, arte e gastronomia si intrecciano in un racconto unico. Uno dei filoni più originali di StockBridge 2026 sarà “Stockfish Love: Lo Stoccafisso e i giovani”, percorso gastronomico diffuso che coinvolgerà ristoranti, birrerie, pizzerie e locali del territorio in una reinterpretazione moderna e conviviale del baccalà e dello stoccafisso.
Tra le proposte gastronomiche spiccano il “Baccalà alla Vicentina”, il “Mantecato alla Veneziana”, il “Cicchetto alla Vicentina”, il baccalà fritto pastellato e persino il “trancio di pizza allo stocco”, accompagnati da vini del territorio, birre selezionate e cocktail innovativi come il “Boreale” del Garage Nardini. Il progetto, promosso all’interno del “Weekend Stockfish” insieme al Gruppo Camperisti Italiani Lions, punta a valorizzare la tradizione gastronomica veneta attraverso linguaggi contemporanei, avvicinando le nuove generazioni a un patrimonio culturale spesso considerato soltanto folkloristico.
Tra le grandi novità dell’edizione 2026 ci sarà la presenza della delegazione Sámi, popolazione indigena del Nord Europa, protagonista di una settimana di incontri, laboratori e performance culturali. Dal Museo Civico al Chiostro di San Francesco, fino al Garage Nardini e a Palazzo Rezzonico, Bassano ospiterà proiezioni, laboratori sulla scrittura sacra Sámi, dimostrazioni del tamburo sciamanico, approfondimenti sul canto tradizionale e sulla cultura del mare artico. Particolarmente atteso sarà il convegno dedicato alla presenza della cultura e dell’economia Sámi nella Bassano del Settecento, con interventi di studiosi ed esperti del settore. Non mancheranno degustazioni, aperitivi tematici e momenti conviviali ispirati alle tradizioni artiche.
La manifestazione coinvolgerà anche numerosi ristoranti del Bassanese con la rassegna “A tavola con StockBridge”, serie di cene a tema dedicate allo stoccafisso, al baccalà e alla cucina nordica reinterpretata secondo la tradizione Veneta.Dalla Trattoria Da Doro al Ristorante Ai Trevisani, da Ca’ Nardello a Teo Chef fino al Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino, chef e operatori del territorio proporranno menù speciali accompagnati dai vini Doc di Breganze.
Le serate saranno arricchite da racconti storici, opere artistiche, ospiti internazionali e momenti di spettacolo, confermando il carattere culturale e non soltanto gastronomico della manifestazione.
StockBridge 2026 valorizzerà anche il patrimonio storico e artigianale bassanese.
Tra gli appuntamenti in programma ci saranno dimostrazioni di stampa xilografica policroma dedicate allo stoccafisso, curate dalla Scuola di Grafica G.A. Remondini insieme alla Pro Bassano.
Previsti inoltre itinerari culturali nel centro storico con visite alla Grapperia Nardini, alla Stamperia Tassotti, alla bottega Baccalà Veneto e allo studio del ceramista Cristian Parise.
Non mancheranno le rievocazioni storiche, gli omaggi al Leone di San Marco e gli eventi dedicati al rapporto tra Bassano e Venezia, tra cultura popolare, teatro di strada e memoria dell’epoca napoleonica.
Accanto agli eventi gastronomici, spazio anche alla riflessione culturale con gli incontri dedicati a Merlin Cocai, figura simbolica della gastronomia italiana, recital letterari, presentazioni di libri e momenti dedicati alla tradizione conviviale veneta. StockBridge 2026 si inserisce inoltre nel più ampio percorso culturale intrapreso dalla città dopo il riconoscimento di Bassano del Grappa come Città Veneta della Cultura e nella prospettiva della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029.
La manifestazione accoglierà visitatori, camperisti, studiosi, appassionati di gastronomia storica e delegazioni internazionali, trasformando Bassano in una grande piazza europea del gusto e della cultura. Perché StockBridge non è soltanto un festival gastronomico, ma un ponte tra popoli, tradizioni e identità.
Un progetto che dimostra come il cibo possa ancora essere uno dei linguaggi più profondi attraverso cui le comunità raccontano sé stesse, custodiscono la memoria e costruiscono il futuro.

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