Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-05-2019 17:41
in Attualità | Visto 1.748 volte
 

Di riffa o di ruspa

Asfaltature, potature, impianti sportivi, progetti futuri e non solo. Due o tre cose sull'iperattività dell'Amministrazione comunale negli ultimi giorni di mandato

Di riffa o di ruspa

Foto Alessandro Tich

Breaking news: i residenti autorizzati del centro storico possono nuovamente parcheggiare l'auto in piazza Castello, all'interno del Castello degli Ezzelini a Bassano.
Chi l'avrebbe mai detto? Tranquilli: l'Amministrazione Poletto non ha improvvisamente sconfessato la sua politica car free rispetto allo storico complesso della cinta cittadina.
Si tratta solamente di una misura temporanea, resasi necessaria dall'altrettanto improvviso intervento annunciato venerdì scorso e in corso in questi giorni: il rifacimento del manto stradale di piazzale Terraglio. I lavori, maltempo permettendo, dureranno tutta questa settimana e lunedì prossimo, 20 maggio, è prevista la realizzazione della nuova segnaletica orizzontale. E gli automobilisti che invece si recano in centro storico parcheggiando sulle strisce blu? Fino alla conclusione dei lavori, pregasi sostare da un'altra parte. In realtà il rifacimento della superficie di uno dei più frequentati parcheggi cittadini è inserito in un “piano asfaltature” che sempre in questi piovosi giorni di maggio ha ripreso a muovere ruspe e betoniere in numerosi punti della città, con lavori a partenza cadenzata che proseguiranno per tutta l'estate, fino al mese di settembre.
Ad essere interessate dagli interventi sono via San Giovanni Bosco, via Trieste, via Monte Canin, via Tre Ponti, via Conco, via Levico, via Breganze, via Chiuppani, via Pellegrini, via Favero, via San Sebastiano, via Cavallare, via Rosmini, via Granatieri di Sardegna, piazzale Bach, piazzale Cadorna (park centro Giovanile) e appunto piazzale Terraglio.
Asfaltatura in corso, in questi giorni, anche in via Passalacqua.
Ma non è tutto, in campo di lavori pubblici: questa settimana sono infatti iniziate anche le opere di potatura degli alberi di viale Scalabrini, la cui durata è prevista fino alla fatidica scadenza di domenica 26 maggio. L'allestimento del cantiere comporta alcune modifiche alla viabilità, tra cui il divieto di sosta in tutto il viale, il divieto di transito ai mezzi pesanti per un tratto della strada nonché sensi unici alternati di circolazione. Disagi inevitabili sia nel primo che nel secondo caso, ma è il prezzo da pagare per avere una città più “lustra” e più curata. E - in questo senso, ma anche per altri settori della cosa pubblica - in queste ultime settimane di mandato l'Amministrazione comunale si dimostra veramente iperattiva. Sabato scorso, in Parco Ragazzi del '99, ha avuto luogo l'inaugurazione del campo da basket dopo l'intervento di risistemazione. E, nella stessa occasione, è stato presentato il progetto di futura riqualificazione dell'intera area, curato dall'arch. Annabianca Compostella e, come sottolinea una nota trasmessa in redazione da via Matteotti, “voluto dall'Amministrazione comunale”. Cioè a dire: un progetto che viene comunque lasciato in eredità all'Amministrazione che verrà.
Ieri invece, nell'area del Vecchio Ospedale di viale delle Fosse, è stato inaugurato e presentato il nuovo Centro per la Mobilità del Comune di Bassano del Grappa e in particolare lo sportello mobilità relativo ai parcheggi e la Ciclofficina in collaborazione con Fiab. Tutte cose annunciate già da tempo ma che, guarda caso, stanno prendendo forma proprio in questo periodo. Fa parte della categoria delle operazioni “last minute” - tra le altre cose - anche l'inaugurazione, lo scorso 4 maggio, dei primi 4 appartamenti di 36 alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) in via Bonaguro, completamente ristrutturati. Limito questa mia veloce analisi solamente a questi ultimi giorni, tenendo conto che - vedasi la destinazione di 2 milioni dal bilancio comunale per la possibile acquisizione del Teatro Astra - l'accelerazione del capitolo “interventi, inaugurazioni e progetti per il futuro” in seno all'Amministrazione Poletto risale in realtà all'ultimo trimestre.
Costituisce un capitolo a sé il restauro ovvero ristrutturazione del Ponte, i cui ultimi e noti sviluppi - su cui non ritorno - hanno richiesto più mesi di gestazione. Portando comunque alla sensazione conclusiva, condivisa da molti, che “ora il Ponte è raddrizzato e tutto va bene” e che - inox o non inox, Palladio o non Palladio, varianti di progetto o non varianti di progetto, saettoni uguali o saettoni sfasati - continuare a parlarne è solo tempo perso se non persino una rottura di balle. Tutto ciò va apparentemente a buon pro degli attuali governanti in scadenza della città, la maggior parte dei quali - assessore uscente alla Sicurezza in primis - si ripropongono per governarla anche nei prossimi cinque anni. Colpisce tuttavia l'ansia da prestazione con la quale, di riffa o di ruspa, si punta sulla memoria a breve termine dei cittadini-elettori, concentrando sui risultati del rush finale la percezione di quanto svolto, e di come è stato svolto, nell'intero quinquennio.