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Turismo: un “progetto di eccellenza” per la Pedemontana
La Pedemontana Veneta (province di Verona, Vicenza e Treviso) diventa “area turistica regionale”. Come il Garda e le Dolomiti. Parte un progetto turistico di eccellenza per 2 milioni di euro, coordinato dalla Regione e presentato ad Asolo
Pubblicato il 13 nov 2011
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C’è anche un’altra Pedemontana Veneta. Non è una striscia di asfalto, ma una fascia prealpina e collinare ininterrotta che parte dal Lago di Garda, attraversa le province di Verona, Vicenza e Treviso e arriva fino al confine col Friuli.
Contiene importanti borghi e città storiche, presenta centinaia di Ville Venete, racchiude territori di grande valenza ambientale, artistica e culturale ed è un concentrato di produzioni tipiche DOP e IGP, di zone vinicole di primo piano e di enogastronomia.
Eppure, fino ad oggi, questa striscia di eccellenze territoriali - di cui Bassano del Grappa e la Pedemontana trevigiana rappresentano il centro geografico - è sempre stata la cenerentola della promozione turistica regionale: divisa fra tre province, frammentata da una miriade di enti e organizzazioni territoriali, schiacciata dai numeri turistici di Venezia, delle spiagge, delle Dolomiti e del Garda e destinata, inevitabilmente, ad essere la meta di un “turismo minore”.
L'incontro di presentazione del progetto "Verso la Pedemontana Veneta" al Museo Civico di Asolo (foto Alessandro Tich)
Da oggi, però, si cambia: almeno per la Regione Veneto, che ha promosso la Pedemontana Veneta al rango di “area turistica regionale”. E destinando all'area in questione un progetto turistico di eccellenza cofinanziato con fondi statali.
“La nuova legge sul turismo - ci spiega l'assessore regionale al Turismo Marino Finozzi - ha raggruppato i 14 sistemi turistici locali del Veneto in un unico consorzio di promozione. E la promozione viene svolta secondo un nuovo sistema turistico “tematico”. I “tematismi” della promozione della Regione sono il Mare, le Dolomiti, il Lago di Garda, le Terme, le Città d'arte, il Delta del Po e Venezia città. A questi, si aggiunge ora il tematismo, alla pari degli altri, della Pedemontana Veneta. Una nuova area turistica regionale che riguarda 137 Comuni, su 581 Comuni del Veneto. Fino ad oggi, nel campo della promozione turistica, c'è stata una frammentazione di offerta e di risorse. Con le otto “aree tematiche” non c'è più frammentazione e tutto si svolge sotto un'unica regia, che è l'Agenzia Unica per la Promozione nata proprio in questi giorni.”
“Per quest'area - aggiunge l'assessore - c'è un ulteriore riconoscimento. Il Ministero del Turismo ha stanziato 10 milioni di euro a favore del Veneto per cinque progetti di eccellenza nel campo del turismo. Tre progetti riguardano solo il Veneto e altri due li stiamo sviluppando con altre Regioni, e uno riguarda la Pedemontana.
A questo progetto di eccellenza, chiamato “Verso la Pedemontana Veneta”, sono destinati 2 milioni di euro. L'intento è quello di coinvolgere tutte le realtà esistenti e promuovere azioni in grado di sviluppare forme di visitazione di questo territorio che trasformino il “turismo minore” in turismo ad alto valore aggiunto.”
L'argomento è stato al centro di un importante incontro, intitolato “Verso la Pedemontana Veneta - Nuova area turistica regionale”, svoltosi sabato 12 novembre al Museo Civico di Asolo.
Sul tavolo dei lavori - coordinati dal sindaco di Asolo Loredana Baldisser - l'assessore Finozzi, alcuni sindaci del territorio interessato, il presidente dell'Associazione Pedemontana.Vi Turismo Nazzareno Leonardi, il presidente dell'Associazione Altamarca Trevigiana Alberto Resera e il Commissario regionale al Turismo Paolo Rosso hanno illustrato le linee guida degli interventi che grazie al progetto di valorizzazione turistica accenderà per la prima volta i riflettori, in forma autonoma e unitaria, su questa splendida “Terra di Mezzo” tra Venezia e le Dolomiti che si estende dalle colline di Soave e della Valpolicella fino alla Pedemontana del Grappa e alle Prealpi trevigiane. Presenti all'incontro numerosi sindaci, anche del Bassanese, operatori turistici, rappresentanti delle categorie economiche e altri “attori” delle realtà istituzionali e turistiche locali.
Il progetto di eccellenza “Verso la Pedemontana Veneta” è frutto di un accordo di collaborazione tra l'assessorato al Turismo della Regione Veneto e i Comuni capofila di Thiene e Vittorio Veneto e prevede costanti confronti tra Comuni, Comunità montane, Province, Gal (Gruppi di Azione Locale), IPA (Intese Programmatiche d'Area), strade del vino e dei prodotti tipici e operatori economici allo scopo di “creare un network capace di catalizzare nuove energie per il territorio e la sua offerta turistica”.
La fase progettuale è quasi conclusa e sarà il trampolino di lancio per la promozione internazionale dell'area. Sono previste numerose iniziative mirate, tra cui - solo per citarne alcune - lo sviluppo del social tourism tramite le nuove tecnologie di comunicazione, “apps” di informazione turistica per i nuovi media, itinerari letterari, percorsi di turismo accessibile, iniziative rivolte ai bambini. Obiettivo dichiarato: aumentare di almeno il 30% i flussi turistici nell'intera area Pedemontana nei prossimi tre anni, prolungando anche la stagionalità.
“Il progetto sviluppa anche iniziative di formazione - afferma ancora Finozzi -. Abbiamo il boom di iscrizioni negli istituti turistici, ma non è sufficiente a garantire qualità all'offerta turistica. Per i giovani possiamo pensare a nuovi sistemi di aggiornamento e informazione, tramite iPad e telefonini.”
I progetti di eccellenza scrivono una nuova pagina in tema di promozione turistica, anche e soprattutto in termini di risorse.
“La Regione non è più un bancomat - sottolinea Finozzi -. Anche le risorse per la promozione turistica hanno subito forti tagli. Dai 14 milioni all'anno che avevamo a disposizione, oggi siamo scesi a 3 milioni. Non è più il tempo dei finanziamenti a pioggia. Questo è un progetto di eccellenza, e vuole dare un grande impulso al territorio.”
Anche il recente avvio dei lavori della Superstrada Pedemontana Veneta, secondo l'amministratore regionale, contribuirà a creare per questo territorio nuove opportunità sul piano turistico.
“E’ ovvio - dichiara al riguardo l’assessore - che l’opera avrà un impatto sul territorio, ma in positivo favorirà il collegamento tra le tre province venete con una maggiore percorribilità.”
La battuta finale è del direttore dell'Associazione Altamarca Giampietro Comolli:
“Sarà la Pedemontana di collina che sanerà la ferita della Pedemontana di pianura.”
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