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Valsugana: Cassola insorge

Il sindaco Silvia Pasinato convoca per domani un'assemblea pubblica per informare i cittadini sul progetto dell'infrastruttura. Nell'occasione sarà costituito il comitato “No alla Nuova Valsugana a Cassola”

Pubblicato il 15 set 2011
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Il sindaco Silvia Pasinato ha indetto per domani, venerdì 16 settembre alle 20.30, in Municipio a Cassola, un’assemblea pubblica per informare i cittadini sul tracciato della Nuova Valsugana.
Il primo cittadino, nell’occasione, diffonderà le informazioni di cui è finora a conoscenza e presenterà una ricostruzione della proposta di progetto, come presentata nei giorni scorsi dalla struttura regionale (l’originale non è ancora stato consegnato all’Amministrazione).
Sarà proprio durante l’assemblea di domani che verrà costituito il Comitato “No alla Nuova Valsugana a Cassola” al quale potranno dare il proprio sostegno, con una semplice firma, quanti prenderanno parte all’incontro. Obiettivo del Comitato sarà quello di contrastare la realizzazione della nuova infrastruttura in territorio comunale di Cassola.

Il sindaco Pasinato: "Valdastico nord e Nuova Valsugana sono incompatibili"

Intanto, già in data odierna, il sindaco Pasinato ha trasmesso una comunicazione ufficiale al Governatore della Regione, Luca Zaia e all’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, nella quale il primo cittadino ribadisce la propria contrarietà alla Nuova Valsugana, così come proposta dal nuovo project financing, “in quanto - denuncia il sindaco - con questo progetto il territorio comunale di Cassola verrebbe interamente stravolto e colpito in modo da determinare la scomparsa di ¾ del paese”.
Nella sua comunicazione agli organi regionali, Silvia Pasinato ha ribadito quanto già richiesto in occasione dell’incontro con l’assessore Chisso, ovvero che tale proposta di prolungamento dell’infrastruttura fino a Castelfranco venga modificata eliminando il passaggio su Cassola e su San Zeno.
“Appare infatti preferibile - sottolinea il sindaco - sfruttare l’asse della Pedemontana in entrata/uscita allo svincolo tra la stessa SPV e la SS 47 e in entrata/uscita a Casoni di Mussolente, dove si innesta la bretella della SPV per Castelfranco, utilizzando così un tratto di Pedemontana già approvato. E in ogni caso, tale soluzione non dovrà comportare un aggravamento della progettazione della SPV”.
Il primo cittadino, inoltre, ha richiesto in via generale di considerare l’opportunità di realizzare l’opera così come proposta verificando, quindi, i flussi di traffico che da Castelfranco Veneto possono potenzialmente “entrare” in Trentino, soprattutto tenendo presente l’ipotesi di realizzazione della Valdastico nord, in concessione alla società “Brescia-Padova s.p.a.”
“La prospettiva di realizzazione della Valdastico nord - precisa Silvia Pasinato - potrebbe vanificare le potenzialità della Nuova Valsugana: le due opere, infatti, a mio giudizio sono tra loro incompatibili per l’equilibrio dei piani economico-finanziari di entrambe e per la sostenibilità economica del project della Valsugana”.
Dopo l'assemblea di domani, Silvia Pasinato ha convocato in accordo con il sindaco di Bassano, Stefano Cimatti, un ulteriore incontro riservato, questa volta, agli amministratori del Bassanese interessati dal progetto. L’incontro si svolgerà lunedì 19 settembre alle 14.30 in Municipio a Bassano.

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